Imola. Il corso di laurea triennale in Meccatronica è un progetto formativo fortemente voluto dalla Fondazione Cassa di risparmio di Imola, in stretto rapporto con Università e aziende locali, collocato in un territorio a grande vocazione meccanica. Il tutto in un mento in cui le imprese fanno sempre più fatica a trovare profili di questo genere da inserire nei loro organici.

“È un corso di studi che differisce da tanti altri corsi di studio triennali proprio per il suo carattere professionalizzante e la forte commistione che c’è tra università e aziende, aziende che sono direttamente presenti sul territorio e direttamente presenti nel corso – afferma il professor Lorenzo Marconi, coordinatore del corso di laurea in Meccatronica a Imola -. Questo perché una parte dei contenuti è co-progettato proprio con le aziende, mentre un’altra vede le aziende coinvolte nella docenza vera e propria, soprattutto a livello laboratoriale. È un corso di studi che rilascia un titolo di laurea dell’Università di Bologna ed è un corso di studi molto più legato al saper fare, al ‘learn by doing’ e al ‘learn by thinking’, non solamente con delle lezioni frontali ma soprattutto facendo pratica e scontrandosi con i problemi.”

“Il progetto Meccatronica Imola è un progetto che nasce dalla volontà di lavorare insieme, tra: Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e tutto il tessuto produttivo di questo territorio – aggiunge il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Rodolfo Ortolani -. L’obiettivo è mettere in condizione e soprattutto far conoscere ai ragazzi e alle famiglie, le opportunità di offerta formativa che metterà in condizione loro di formare un loro progetto di vita. Il mondo del lavoro richiede sempre nuove competenze e un rapporto stretto tra mondo del lavoro e università farà sì che questo gap venga colmato ed è proprio su questa leva che la Fondazione vuole fare forza. L’obiettivo è facilitare la formazione di giovani laureati, giovani specializzati che così potranno essere inseriti più facilmente nel mondo del lavoro”.

Il territorio dell’Emilia Romagna è un territorio ricchissimo dal punto di vista industriale e meccatronico. La Meccatronica, peraltro, è una disciplina ingegneristica molto moderna che mira ad integrare diversi ambiti ingegneristici tradizionali come: la meccanica, l’automatica, l’elettrica, l’elettronica e l’informatica.

Questo per “cercare di integrare tutte queste tecnologie, tutti questi saperi, tentando di migliorare sistemi automatici complessi come quelli che caratterizzano le macchine automatiche; un po’ il fiore all’occhiello dell’industria del territorio – spiega il professor Lorenzo Marconi -, proprio per questo il corso di studio è fortemente baricentrato sulle aziende: l’obiettivo è fare professionalità che siano immediatamente spendibili nel mondo del lavoro.”

Comecer, è un’azienda specializzata nella produzione di sistemi high tech nel campo del contenimento e dei processi in asepsi per il settore farmaceutico e della medicina nucleare, ambito dove la figura dell’ingegnere meccatronico sta diventando sempre più fondamentale. “Comecer, infatti, ha bisogno di ingegneri giovani e di talento che abbiano spiccate capacità operative sia competenze interdisciplinari in ambito elettronico, elettrotecnico e meccanico e dell’automazione, competenze necessarie per portare innovazione e contribuire alla competitività nel mercato – racconta Debora Guidi, HR specialist di Comecer” -. Quello che serve in Comecer e nel mondo del lavoro non sono competenze tecniche o teoriche ma la presenza di entrambe e la capacità di utilizzarle in modo sinergico. È proprio questo che fornisce il corso di laurea in Meccatronica: competitività nel mercato locale, nazionale e internazionale. Fornendo le capacità per realizzare progetti innovativi integrando quelle competenze multidisciplinari estremamente preziose. Perciò non posso che incoraggiare nel frequentare questo corso di laurea così che aziende come la Comecer possano offrire ai giovani laureati l’opportunità giusta!”

Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio ricco di meccanica, automazione, innovazione che ci invidiano in tutto il mondo – spiega Alice Lauria, Plant manager Walvoil Bologna -. Il nostro è un territorio pieno di aziende che investono nel futuro e Walvoil è una di queste. Ricerchiamo persone che abbiano questa visione che possano apportare nuove competenze, nuove soluzioni e laurea in Meccatronica di Imola può dare questa possibilità!”

“All’interno della nostra azienda le competenze acquisite nei corsi di laurea di Meccatronica sono assolutamente importanti per lo sviluppo delle attività di project management per lo sviluppo di attività prove tecniche e funzionali di progettazione hardware e di progettazione software – aggiunge Massimo Foresti, amministratore Elettrotecnica Imolese -. Indubbiamente la possibilità di svolgere e di avere svolto un corso di laurea in meccatronica permette di accelerare queste conoscenze e competenze oltre a dare sicuramente una visione maggiore e possibilità future all’interno di qualsiasi azienda che si occupa di meccanica, elettronica, elettrotecnica, dell’automazione industriale”.

Federico dopo essersi diplomato all’Iti di Imola con specializzazione in elettrotecnica, ha deciso di iscriversi a Meccatronica perché, nel corso dell’ultimo anno di scuola superiore – a seguito di una serie di incontri con le aziende del territorio – ha scoperto che questo corso di laurea è in grado di conciliare diversi mondi strettamente interconnessi tra loro: meccanica, elettrotecnica e informatica.

“Si tratta di un’esperienza molto positiva – spiega Francesco -. All’Iti preferivo di molto la pratica e in questo corso ne facciamo davvero tanta: ci sono molti laboratori: quello di informatica, quello di meccanica dove si usa il Cad 3D, quello di programmazione. Consiglio davvero molto questo corso”.

Il corso di studi si differenzia da altri anche per un tirocinio lunghissimo, praticamente un semestre tutto in azienda, proprio a rafforzare il carattere professionalizzante dell’iniziativa.

È un corso di studio in cui c’è tanto laboratorio, tanta attività pratica, ma servita in modo universitario. È un titolo di laurea servito dall’Università di Bologna che si differenzia dagli altri proprio per questo carattere pratico e al saper fare.

Marco è uno studente di ingegneria meccatronica in tirocinio presso Curti. “Svolgo il tirocinio nell’azienda Curti. Ho scelto questo corso perché oltre a tutta la teoria dell’ingegneristica, caratterizzato anche molte ore di laboratorio ore di project work che consiste nel vedere già nei tre anni di vedere macchine automatiche e di studiarle, ma anche 900 ore di tirocinio che in una normale triennale non ci sono”.

Gabriela racconta la sua esperienza di tirocinio che sta svolgendo presso Cefla “Ho scelto il corso di Meccatronica perché ero interessata ad un percorso che mettesse insieme: la meccanica, l’informatica e l’elettronica – racconta -. Mi sto trovando benissimo al tirocinio e sto imparando tantissime cose nuove. Consiglio, a chi è interessato come me, a questi argomenti, di iscriversi al corso”.