Imola. Prima loda Draghi e Mattarella all’infinito, poi attacca pesantemente quelli che possono essere avversari “scomodi” nelle urne soprattutto Giuseppe Conte “faccia come il posteriore” e un po’ meno Carlo Calenda “che ha stracciato l’accordo” senza alcuna autocritica nel gioco delle alleanze, come se il segretario nazionale del Pd Enrico Letta non conoscesse l'”ego” smisurato del leader di Azione. Lo scopo del senatore Daniele Manca, all’apertura della campagna elettorale del Pd che si presenta con quel che resta dei Socialisti e di Articolo 1, è quello di spiegare che “la sfida è fra noi e la destra che fa le stesse promesse da anni, slogan come meno tasse, mille euro per le pensioni, addirittura più alberi. Una destra sovranista, qualunquista, irresponsabile con alleanze in Europa molto pericolose. Una destra non fascista, ma che vuole ridurre i diritti delle persone, degli immigrati che possono aiutare a portare più natalità, chi nasce in Italia è giusto che sia italiano. Ecco perché stavolta vi chiedo uno sforzo in più in questa campagna elettorale, mai fatto perché in gioco ci sono concetti di libertà e democrazia fondamentali come la difesa della nostra Costituzione”.

Applausi piuttosto tiepidi da parte di circa 150 persone, purtroppo molti anziani militanti ed ex amministratori ora in pensione con l’eccezione di qualche giovane consigliere comunale e non solo, del Pd. D’accordo è ancora “agosto, politica mia non ti conosco”, ma significa pure che la macchina una volta veramente “da guerra” del partitone di viale Zappi non c’è pià anche perché manca meno di un mese alle elezioni e nessuno mostra “gli occhi della tigre”.

La carica provano, in questo 27 agosto, a darla in precedenza la segretaria dell’Unione comunale del Pd Francesca Degli Esposti che sfoggia una giacca rossa scaarlatta ricordando che “gli altri parlano di devianze giovanili e di leva obbligatoria, mentre noi siamo per lo sviluppo sostenibile e la transizione ecologica. Siamo pronti a vincere questa sfida” e gli amministratori del centrosinistra sul palco che parlano dei problemi veri dei cittadini e che sono ancora l’unica forza su cui puntare anche in queste elezioni nazionali del 25 settembre, lontani dalle polemiche di Manca e più concreti.

In primo piano Francesca Degli Esposti

Il sindaco di Imola Marco Panieri ricorda “come da qui, dal prato della Rocca è partita una sfida vinta due anni fa e che stiamo portando avanti con tenacia, coraggio e azioni sul territorio. I risultati stanno arrivando grazie pure ai fondi del Pnrr che serviranno per contrastare gli aumenti in bolletta, per una sanità pubblica sulla quale non nascondo che bisogna investire di più e per rendere più bella e fruibile la nostra Rocca e le nostre eccellenze culturali. E pensare che dal centrodestra qualcuno non ha condiviso (soprattutto Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia all’opposizione del governo Draghi, ndr)) il lavoro del governo sui fondi del Pnrr e li vuole ancora mettere in discussione. Ringrazio Manca, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’on Serse Soverini, (non ricandidato e assente all’appuntamento, ndr), per il lavoro che hanno fatto. Avanti con il gioco di squadra”.

In ultimo, la sindaca di Casalfiumanese Beatrice Poli ricorda “come sia importante parlare ai giovani in modo semplice, lo dobbiamo fare sempre di più”. E’ la ricetta giusta, ma per ora i giovani hanno disertato in gran parte questo appuntamento e pure alcuni amministratori giovani, a metà comizio (troppo lungo, ndr), se ne sono andati.

(Massimo Mongardi)