Venezia. Pillole di filosofia per assistere alla 79^ mostra internazionale del cinema di Venezia, senza farsi prendere dall’ansia. Alcuni ostacoli ci  sono e il consiglio è di non scoraggiarsi. Prenotazione biglietti on line, sistemazione, trasporti, eventuali accrediti: non tutto fila via liscio, per uno spettatore “medio”.

Alloggio: se si vuole rimanere alcuni giorni conviene prenotare la sistemazione con molto anticipo. Però anche a pochi giorni dall’inizio della manifestazione è stato possibile trovare un accomodamento a misura di tasca optando per Mestre, Marghera o dintorni.

Foto Caterina Grazioli

Trasporti: nel caso non si abbia la fortuna di trovare posto al Lido, ci si deve munire di un po’ di pazienza per fare la spola tra quest’isola e Venezia. Alla stazione di Venezia si trovano le linee di traghetti per il Lido: occorre calcolare circa un’ora tra attesa e viaggio. Ci sono anche linee dedicate come la MC che ha una fermata su piazzale Ferrovia a destra della stazione. Invece se la sistemazione è sulla terraferma, c’è il treno da Venezia Mestre a Venezia Santa Lucia (circa 10 minuti il tempo di viaggio), con corse fino alle 0.35 per il ritorno; oppure con l’auto prevedendo il costo del parcheggio attrezzato.

L’arrivo è al Lido col traghetto nel periodo della mostra prevede un fermata ad hoc, vicina agli ingressi. C’è da valutare un’altra mezz’ora per disbrighi vari. C’è il controllo di rito delle forze dell’ordine  con metal detector. Se si hanno bagagli vanno lasciati in deposito, che si trova in un edificio esterno rispetto alle sale delle proiezioni. Una volta entrati nella zona con le sale cinematografiche occorre orientarsi e  nel caso recuperare tesserini di accredito (la reception a una certa ora chiude), ma intanto si comincia a respirare l’atmosfera festivaliera. Persone giovani, meno giovani, eleganti, trasandate, sobrie o eccentriche, provenienti dai vari angoli del globo, ruotano intorno a noi in  questo mondo a parte. E può capitare di imbattersi in attori o altri addetti ai lavori, che danno un tocco “glamour” alla nostra visita. Questa folla variopinta e colorata vale già il “prezzo” per arrivarci, insieme al fatto d’essere immersi nella laguna di Venezia.

Biglietti: dal 17 agosto si potevano prenotare i biglietti on line per il pubblico, dopo il covid unico modo per prenotare gli spettacoli. I film più gettonati erano già con posti esauriti prima dell’inizio della mostra il 31 agosto. In questo caso il consiglio è di optare per un titolo diverso, valutando anche le recensioni su internet se non per quel film, per pellicole precedenti degli stessi autori e poi lanciarsi verso l’ignoto. Spesso si trovano sorprese positive.

Purtroppo il servizio di prenotazione on line dedicato agli addetti ai lavori, giornalisti e industria, ha avuto qualche problema, con ritardi e attese prolungate, suscitando proteste anche sui social. Rispetto all’era pre covid risulta un sistema meccanico e farraginoso, non propriamente rispondente alle esigenze di documentare ed essere ‘sul pezzo’. Sarà, ad esempio, quasi impossibile accedere alla proiezione del film Leone d’oro, che in tempi non pandemici avveniva subito dopo la premiazione: bastava mettersi in fila davanti alla sala e la visione era praticamente assicurata. Ma niente paura: proprio la pellicola scelta preventivamente e casualmente con il sistema di acquisto on line, sulla base dei titoli disponibili potrebbe rivelarsi, oltre che un film eccellente, anche quello che si porta a casa un premio.

(Caterina Grazioli)