Imola. Si scalda il dibattito sul bando dei servizi di integrazione scolastica ed educativi del circondario imolese. Con particolare riferimento alla presa di posizione dell’Alleanza delle Cooperative italiane di Imola, scende in campo Emanuele Monaci, vice presidente regionale dell’Associazione generale delle cooperative italiane (Agci), associazione che, insieme a Legacoop e Confcooperative, costituisce l’Alleanza delle Cooperative italiane.

Servizi educativi per l’infanzia (Foto di Aline Ponce da Pixabay)

“Abbiamo letto – non senza una certa dose di stupore – quanto pubblicato in questi giorni sui giornali locali in merito all’aggiudicazione da parte dell’Amministrazione comunale dei servizi educativi, scolastici assistenziali e di mediazione scolastica nel circondario imolese per il prossimo triennio – afferma il vice presidente -.
Sono rimasto perplesso nel leggere una presa di posizione così contraddittoria, che ingenera confusione nei lettori, laddove si avanzano supposizioni di gravi carenze future nello svolgimento di un servizio regolarmente acquisito da un gruppo di cooperative che peraltro sono aderenti all’Alleanza delle Cooperative e che siedono ai vari tavoli in rappresentanza della stessa Alleanza.
Tali affermazioni non fanno che danneggiare l’immagine della Cooperazione sociale all’esterno minando la credibilità dell’intero sistema mentre in questo caso le preoccupazioni sono del tutto infondate.”

A rafforzare il concetto è la stessa Katia Ceccarelli, presidente del Consorzio Blu e della Cooperativa Ancora. “Il Consorzio Blu vanta un’ampia e consolidata esperienza nel settore in oggetto. Sono numerose le gestioni identiche portate avanti su diversi territori e regioni, tutte con elevati standard qualitativi e di soddisfazione. È di tutta evidenza che una realtà di rilievo nazionale, che impiega oltre 5000 persone in 8 Regioni e dispone di diverse sedi sul territorio emiliano romagnolo, possa mettere in campo soluzioni gestionali particolarmente competitive, ottimizzando gli standard di efficienza erogabili. Questo efficientamento – che si è tradotto nella percentuale di ribasso applicata alla gara – consentirà all’Amministrazione di destinare ulteriori risorse nel settore sociale”.

In merito alla continuità del servizio e delle prestazioni, la direzione del Consorzio Blu comunica che “ha già chiuso un accordo per il passaggio di gestione che garantisce il mantenimento delle condizioni contrattuali risultanti dalla busta paga di giugno 2022, la qualifica, il livello di inquadramento e il recepimento degli accordi integrativi territoriali oltre all’impegno ad assicurare la sede di lavoro entro il territorio del circondario imolese per la durata dell’appalto. Nessun taglio quindi sul personale, ma anzi investimenti di rilievo sulla formazione e sull’innovazione. I criteri di valutazione previsti dal bando sono perfettamente rispettosi della normativa vigente, mentre rappresenta un’anomalia il riferimento alla durata della precedente gestione che ha attraversato, come si legge sulla stampa, ben “mezzo secolo” Le garanzie sulla serietà del Consorzio sono tutte nel suo curriculum, che sarà presentato ai lavoratori in occasione dell’incontro previsto il prossimo martedì 6 settembre, che sarà utile per illustrare anche i contenuti salienti del progetto presentato, che ha ottenuto una valutazione molto positiva, ben oltre la soglia minima prevista dal bando. L’auspicio è che l’infondato clamore che sta caratterizzando questo momento di passaggio possa smorzarsi per riportare l’attenzione sui bisogni e sugli interessi dell’utenza e della collettività”.

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