Imola. Oltre 120 persone presenti nella soleggiata mattina del 5 settembre in piazza Matteotti a ritmo di musica rock e con tanti cartelli colorati. Sono i dipendenti delle coop sociali Il Solco e Seacoop dopo la gara d’appalto che le ha viste perdere i Servizi Educativi a vantaggio delle coop bolognesi In Cammico e Ancora. La protesta è forte negli interventi, molto applauditi, e nelle scritte “Stop ribasso qualità”, “Noi educatori siamo preziosi”, “L’educazione non è in svendita” e tante altre.

Il vicesindaco Fabrizio Castellari scende dal proprio ufficio e ascolta tutti gli interventi, alcuni assai appassionati e focosi (la parola “vergogna” risuona più di una volta con un richiamo “ai sindacati che hanno fatto un lavoro immenso, ma ammettono di averci messo una pezza”) prima che una delegazione di lavoratori salga in municipio per un incontro dove i toni si abbassano e diventano più concilianti di quelli davanti al Comune.

“L’incontro ha fatto emergere quella competenza, professionalità e anche quella passione che le operatrici e gli operatori attraverso il loro lavoro e le cooperative di appartenenza hanno messo in tutti questi anni nei nostri servizi comunali, verso gli alunni più fragili o i diversamente abili, evidenziando nel contempo le forti preoccupazioni per lo scenario che si è venuto a delineare. Da parte nostra, come Amministrazione comunale, abbiamo messo in chiaro che il Comune c’è, è presente e non si sottrae al confronto. Garantiamo fin da ora l’ascolto e la piena collaborazione alle famiglie ed ai lavoratori e non faremo mai mancare la nostra attenzione rispetto alla qualità del servizio erogato alle famiglie e alla piena tutela dei lavoratori. Vigileremo, anche attraverso i nostri uffici, per garantire la qualità dei servizi e la piena corrispondenza con l’offerta ed il progetto definito con il bando. A noi interessa la qualità dei servizi e dal momento che parliamo di assistenza ai bambini questo diventa ancora più importante. Pertanto, sono pronto a ricevere da famiglie e lavoratori eventuali segnalazioni, per accompagnarli nella soluzione delle problematiche che dovessero emergere”, ha sottolineato il sindaco Marco Panieri nel corso dell’incontro durato oltre due ore.

Da parte sua il vicesindaco Fabrizio Castellari ha aggiunto: “Continueremo a vigilare, come abbiamo sempre fatto anche negli anni scorsi, per garantire che il servizio fin qui erogato alle famiglie mantenga quella qualità che l’ha contraddistinto in tutti questi anni. Allo stesso modo, vigileremo affinché il soggetto che si è aggiudicato la gara rispetti e applichi, anche tenendo conto dell’accordo siglato dalle organizzazioni sindacali, tutti gli impegni contenuti nel bando, a cominciare dalla piena applicazione delle tutele e delle garanzie per il personale (cioè gli educatori e le educatrici) che deciderà di passare a lavorare con il nuovo soggetto che ha vinto il bando”.

Infine, nel corso dell’incontro Castellari ha ribadito quanto chiarito anche nei giorni scorsi, ovvero che “non compete al Comune definire chi partecipa ad un bando di gara e chi lo vince, in questo le leggi sono chiarissime: farlo significa commettere un reato. La politica e gli esiti delle gare stanno e devono stare su due piani ben distinti fra loro. Il Comune può e deve vigilare che sia rispettato quanto previsto dal bando. Ed è quello che abbiamo sempre fatto e continueremo a fare”.

All’uscita dall’incontro, la delegazione dei lavoratori ha parlato con i colleghi rimasti in piazza Matteotti: “Da parte dell’Amministrazione, si è notato l’interesse a collaborare e riconosciamo il loro impegno a vigilare, anzi ci hanno detto chiaramente di segnalare eventuali malfunzionamenti, già fin dai primi giorni di apertura dei servizi scolastici, alle mail del sindaco e del vicesindaco. Dunque, noi la nostra parte l’abbiamo fatta, ora tocca alle nostre coop muoversi se ritengono che manchino i criteri e che la gara d’appalto debba essere rifatta. Da parte dell’Apei (Associazione pedagogisti educatori italiani9 sarà presentata una diffida sui requisiti dell’appalto. A livello nazionale, ci dobbiamo dar da fare perché nel futuro le gare non siano al ribasso, ma al rialzo per dare sempre maggiore qualità ai servizi. Ora vedremo pure cosa le nostre rispettive cooperative sul territorio ci offriranno come lavoratori prima di decidere sul nostro futuro”.

Infine, sul tema interviene la candidata alle elezioni politiche del Movimento 5 stelle nell’uninominale che comprende tutti i Comuni del Circondario Lorenza D’Amato: “Sto seguendo con attenzione la vicenda della gara gestita dal Nuovo Circondario Imolese per l’assegnazione dei Servizi Educativi, con ovvie preoccupazioni per i problemi dei lavoratori e degli utenti. In seguito ad approfondimento del tema, ritengo occorra premettere che le gare a evidenza pubblica, per non incorrere in sanzioni anche penali (fino all’ipotesi di turbativa d’asta) devono essere svolte sulla base delle effettive esigenze degli Enti e della connessa disponibilità economica e non in funzione di chi si può considerare il preferibile vincitore. Tutt’altro tipo di problema risulta invece quello della necessaria tutela dei lavoratori interessati e della giusta pretesa di mantenere gli standard dei servizi che corrispondano alle legittime aspettative degli utenti, in particolare quelli più fragili. Quindi credo che si debbano mettere in atto tutte le misure, sindacali e contrattuali, per difendere il reddito dei lavoratori che passeranno, grazie alle clausole di salvaguardia dalla vecchia alla nuova gestione, la continuità del rapporto di lavoro e la continuità nei servizi e nel rapporto con gli utenti”.

Leggi i pezzi precedenti

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(Massimo Mongardi)