Nell’assordante bailamme al quale si è costretti ad assistere ed ascoltare, come di norma durante le campagne elettorali, si avverte la mancanza di qualcosa di importante, di estremamente rilevante, di fondamentale. Inutile che si cerchi di forzare le nostre povere orecchie: quando la fonte è misera, la musica stona o non si sente. E se si sente, si tratta del solito motivetto, ascoltato e riascoltato fino alla nausea.

Da qualche anno poi, alla stampa, alla televisione, alla radio e alla misera carta appiccicata ai muri della nostra città si deve sommare anche l’utilizzo dei social. Ben ci sta!

Tuttavia, nonostante il crescendo gracidio asfissiante, come da norma, manca il messaggio di importanza senza eguali. Non aspettatevi che vi pervenga dai nostri politici che sono troppo impegnati a promettere le solite cose che poi, come di norma, non manterranno e neppure state a perdere tempo nell’individuare qualche fondamento di verità nel loro descrivere le mancanze degli avversari: qualcuno, parecchio tempo fa, ebbe a dire di fare attenzione alla trave nel proprio occhio senza perdere tempo nell’indicare la pagliuzza nell’occhio dell’avversario. Si narra abbia fatto una fine non lieta …

Ciò che davvero manca è una vera e sentita dichiarazione di Libertà! Quella libertà che ci è giunta grazie alle vite perse, al sudore e alle lacrime dei tanti Italiani che ci hanno preceduto, alle lotte combattute per le strade, nelle campagne, sugli argini dei fiumi e sulle colline e montagne della nostra terra. Forse, nel frastuono dell’inutile, questo immenso regalo si è un po’ avvolto nella bruma del dimenticatoio, della pochezza di spirito e alcuni arrivano persino ad imbrattarne la memoria cospargendo le insegne che ce lo ricordano con escrementi. Poveri!

Libertà (Foto di Mohamed Hassan da Pixabay )

Sapete cosa vi dico, Signori del Gazprom e del Petrolprom (questa me la sono inventata)? Vi dico che non c’è carenza di energia che tenga se si tratta di mettere in gioco la mia libertà, quella del mio vicino di casa, quella del mio nemico più giurato o quella di tutte, e sono tante, le altre persone che non conosco e che non conoscerò mai.

Non c’è freddo che tenga, non c’è buio che ci circondi o auto ferma sul piazzale per mancanza di carburante. Anzi, sapete cosa vi dico? Mi piacerebbe ascoltare dai nostri poveri politicanti (nessuno escluso) parole di condivisione, gesti e intese di vera unità, di amicizia, di fratellanza verso altri “Liberi” in maggiore difficoltà.

Se riesco a restarmene chiuso in casa, ben riscaldata e illuminata, mentre là, nelle strade e nelle piazze ci sono persone che non hanno nulla per riscaldarsi o per accendere una luce per leggere un libro, beh, allora vuol proprio dire che non ho capito nulla. Niente di niente!

Come dite signori del Gaz e Petrol prom? Anche da noi non sono tutte rose e fiori? Oh, certo, anche da noi c’è chi ruba a man bassa e si ingrassa senza vergogna, anche da noi qualche morte che sconcerta un po’ accade (non sono certo che cada proprio dalla finestra del sesto piano: noi preferiamo il tritolo sotto il manto stradale, è più tecnico …), ma per lo meno ci stiamo provando, stiamo cercando di fare del nostro meglio.

Serrate pure i vostri rubinetti, vendete ad altri il vostro gas e il vostro petrolio: siamo rinati da una terra ridotta a macerie e ricoperta di morti: supereremo anche questa e a testa alta!

(Mauro Magnani)