Cotignola (Ra). Avete mai provato a immaginare la Fata dai capelli turchini anni dopo l’avventura con Pinoccchio? Io sì e l’ho immaginata proprio così come è lei: Gilda Altomare. Una bella signora bionda, viso dolcissimo, ma sotto sotto, anche dalle cose che racconta, si intravedono alcune caratteristiche: fermezza mitigata da tenerezza soprattutto verso i propri studenti, verso gli amici, simpatia nel coinvolgere gli altri, fantasia nella scrittura e descrizione dei personaggi dei suoi libri, sei per l’appunto.

Uno di questi ambientato a Castel S. Pietro Terme, senza conoscere alcuno della città, ma solo perché una volta visitata, le è piaciuta moltissimo. Altri libri sono già nel cassetto quasi pronti per la pubblicazione. Una mente molto fervida.

Pugliese di nascita, orgogliosa delle sue radici baresi, è romagnola di adozione, precisamente di Cotignola dove il marito anche lui barese, era medico di base.

Ciao Gilda, mi fa piacere conoscerti, vuoi rispondere ad alcune domande?
“ Certamente, anche se non ho mai avuto l’occasione di essere intervistata e sono un pochino in imbarazzo”.

Mi racconti un po’ della tua vita di insegnante?
“Sono laureata in Lettere e ho insegnato per quasi 40 anni nella scuola primaria di secondo grado (scuola media), a Ravenna e a Faenza, ricavandone soddisfazioni, certo ci vuole tanta pazienza, comprensione e affetto unitamente ad un polso fermo perché i giovani sono sempre pronti a cogliere debolezze e cedimenti e a trarne profitto, ma in linea di massima sono stati anni bellissimi. Ho scritto per loro delle sceneggiature teatrali e come regista li ho avvicinati alla recitazione. Li ho portati in giro per l’Italia ed hanno vinto diversi premi”.

Ora parliamo dei libri che hai scritto. Come ti vengono in mente le idee da sviluppare in una scrittura lunga e accattivante?
“ Ho sempre avuto la passione per la scrittura, a volte penso e dico, non ridere, che sono nata scrivendo, quindi per me tutto si può tradurre in parole, descrizioni, sensazioni. Un discorso che si ascolta involontariamente, un bimbo che piange, una storia familiare, anche una foglia trasportata dal vento, può essere l’inizio di un viaggio lunghissimo. Ti faccio una confidenza, il mio editore una volta mi ha detto: ‘Gilda tu hai il merito di fare arrivare il lettore fino in fondo!‘. Sai quando avevo circa 8 anni, scrivevo delle storie d’amore (tipo soap opera si direbbe oggi), mi inginocchiavo accanto al letto dei miei genitori e appoggiata sul comodino, scrivevo, finché arrivavano i miei fratelli e volendo leggere lo scritto per prendermi in giro, riuscivano a strapparmi il foglio, con urli e pianti da parte mia. Subito dopo spariti i fratelli, ricominciavo a scrivere. Scrivevo anche commedie, invitavo le mie compagne di classe, assegnavo loro la parte che avevo deciso e facevo la regista”.

Scrivere un libro è un bell’impegno, tu come riesci a coniugare oggi l’essere moglie, donna di casa, ottima cuoca, nonna oltre che madre, con una intensa attività di scrittrice?
“ Non è semplice è vero, ma considera che io sono in pensione, ho un marito che fa del suo meglio per aiutarmi: medico di base specializzato in Reumatologia, anche lui pensionato, è il mio consulente e primo critico letterario. Di lui mi fido ciecamente è anche il mio autista in quanto io non guido la macchina. Ho fatto anche altre cose, sono stata corista del Coro Corelli di Fusignano, sono andata con mio marito a scuola di ballo. Ultima coincidenza ma non meno importante, il fatto che dormo pochissimo e quindi utilizzo le ore notturne per scrivere”.

Sono di fronte ad una donna evoluta, super impegnata, che non ha bacchetta magica come la Fata dai capelli turchini, ma riesce comunque a fare brillare la sua intelligenza attraverso la spiccata personalità che emerge dai suoi libri. Anche se lei non usa il Pc. ma scrive tutto a mano.

Bibliografia

1) Gilda Altomare – “Le sorelle Scarano- Due stravaganti zitelle”- ed. Tempo al Libro.

2) Gilda Altomare – “Una famiglia speciale” (ambientato a Castel S. Pietro Terme) – Arduino Sacco Editore.

3) Gilda Altomare/Marieta Surtea Minguzzi – “Ora te le racconto io a modo mio” (Dedicato ai nipotini) – Arduino Sacco Editore.

4) Gilda Altomare – “Moderne Pasquinate” (Riflessioni in rima) – Eta Beta Edizioni.

5) Gilda Altomare – “Un giorno di fine settembre” – Arduino Sacco Editore.

di prossima uscita: Gilda Altomare “ Beatrice Cenci/Isabella Morra” – Arduino Sacco Editore.

I libri si possono acquistare presso le case editrici senza spese postali.

(Lina Cremonini)