Imola. Blitz del senatore ex M5s ora leader nazionale di Italiexit Gianluigi Paragone, atteso da quasi una ventina di simpatizzanti con bandiere, davanti alla sede commerciale di Hera in via Molino Rosso il 12 settembre nel pomeriggio.

Paragone voleva consegnare alcune “maxibollette” a Hera che però le ha rifiutate dicendo che non era il luogo adatto per la consegna. L’atto politico comunque era quello, come è stato detto, di ricordare che Hera sta distribuendo dividendi faraonici, che l’aumento del gas a loro porterebbe grandi profitti mentre rischia di far chiudere le imprese, soprattutto quelle più energivore. Ciò naturalmente crea problemi anche ai cittadini, in particolare quelli meno abbienti, che si vedono triplicare le bollette e che quindi bisognerebbe tagliare gli extraprofitti.

Nel collegio della Camera che comprende i Comuni del Circondario, Italexit candida nell’uninominale l’ex presidente del consiglio comunale Stefania Chiappe che fu grande sostenitrice dell’ex sindaca Manuela Sangiorgi (erano state elette ambedue come Movimento 5 stelle, ndr), dimessasi dopo un anno e mezzo dall’elezione. La Chiappe è anche quarta nel listino proporzionale e Valerio Giovetti, anch’egli ex M5s, è membro supplente nel proporzionale