Imola. Il giorno della presentazione dei due candidati del Movimento 5 stelle nei collegi uninominali della Camera riguardanti i dieci Comuni del Circondario, Lorenza D’Amato (anche nel listino proporzionale), e del Senato, Fabio Selleri, vorrebbe, nell’intento della ventina di attivi presenti alla conferenza stampa, essere quello della ripartenza. I due candidati sono lconvinti che “il M5s sia la forza politica italiana ancora più libera da quasiasi condizionamento lobbistico”.

Non si può però non ricordare un recente passato, quello riguardante l’esperienza dell’ex sindaca Manuela Sangiorgi dimessasi dopo un anno e mezzo in netto dissenso con buona parte della sua forza politica, che potrebbe ancora pesare nel voto alle elezioni politiche del 25 settembre.

Il capogruppo in Comune a Imola, Ezio Roi, sottolinea: “Noi siamo l’unica forza politica ad ammettere di avere sbagliato nella valutazione di alcune persone nei punti nevralgici che hanno tradito i nostri valori. Al tempo stesso, abbiamo scoperto chiaramente quanto potere detenesse il Pd in città anche se aveva perso il sindaco e la giunta. Il Con.Ami, ad esempio, invece di essere di appoggio a tutti i Comuni, si è dimostrato in quel periodo la cassaforte del Pd e ci siamo scontrati contro un muro di gomma”.

Da sinistra Ezio Roi, Lorenza D’Amato e Fabio Selleri

 

La D’Amato, biologa di 40 anni che lavora all’Ausl, sottolinea: “Mi sono presentata per dar voce al nostro territorio visto che sono imolese e perché sono sempre stata fedele al programma del Movimento, sia quando ero in consiglio comunale sia ora per quello nazionale. E anche perché non mi piace come il Pd in Emilia Romagna stia investendo sulla sanità privata a discapito di quella pubblica. In tal modo, durante l’emergenza Covid le liste d’attesa già lunghe hanno raggiunto tempi insostenibili fino a un anno e anche più. A mio avviso, la sanità dovrebbe essere gestita dallo Stato e sui territori non dovrebbero più esserci ‘Aziende’ ma solamente Unità sanitarie locali (Usl) capaci di potenziare i Pronti soccorsi, luoghi della prima accoglienza. Sull’emergenza Covid, dico che non dobbiamo abbassare la guardia, contenere i danni e cercare di tornare alla normalità rimodulando le restrizioni. La speranza è che il Coronavirus diventi a breve endemico e non più pandemico”.

Fabio Selleri, che si occupa di consulenza sul lavoro, ricorda come “sia assolutamente fondamentale utilizzare risorse per limitare i troppi incidenti sul lavoro, anche gravi e mortali. Il reddito di cittadinanza ha avuto un effetto positivo per chi si trovava in una situazione di povertà, ora bisogna perfezionare il passo successivo dell’inserimento nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda lo snodo fondamentale dell’energia dico no al nucleare, al carbone e al petrolio e sì alle rinnovabili. E’ chiaro che nel breve termine non possono essere create dal nulla dove non esistono, ma bisogna subito cominciare a lavorare in tale direzione. Per l’inverno che sta arrivando e pure il prossimo sarà difficile evitare un razionamento, cercando comunque di acquistare gas da altri canali che non siano quello russo e tassando gli extraprofitti ingiustificati di parecchie multiutilities e pure dell’Eni per calmierare le bollette. Sulla guerra dico che assistiamo a un braccio di ferro fra due superpotenze, la Russia e la Nato, come Italia non dovremmo illudere il popolo ucraino che mandando armi si raggiunga la pace al più presto. Infine, sono candidato nello stesso collegio di Pier Ferdinando Casini e Vittorio Sgarbi, due volti molto noti in tv ma non per questo sono da considerarsi migliori di me”.

La speranza per il territorio imolese alle elezioni politiche, chiude Roi, “è in un risultato a due cifre, non siamo caduti del tutto quando tutti ci davano per persi e ora risorgeremo”.

(Massimo Mongardi)