Spett. redazione,
domani (15 settembre, ndr) si torna a scuola, ci saranno i nostri ragazzi ma senza molti degli educatori che da tempo li seguivano, li conoscevano e li sostenevano. Dopo diversi anni, forse più di 30, molti di loro, che hanno lavorato nelle nostre scuole, non saranno più in servizio con noi, per questioni di gare d’appalto che avrebbero dovuto, prioritariamente, tutelare pedagogia e didattica.

È stato un duro colpo, quasi uno choc. Noi docenti dell’ Ic7 avevamo costruito tanto con i nostri educatori attivando laboratori, progetti per mettere al centro della nostra didattica, della nostra attenzione quegli alunni speciali o con bisogni speciali tra difficoltà quotidiane come l’orario da incastrare, il collega da sostituire e la voglia di fare. Molto meno avremmo fatto se non avessimo potuto contare sulla loro professionalità, competenza, amore, dedizione e altruismo.

E i nostri alunni, domani, cosa sentiranno quando entreranno a scuola emozionati, impauriti, forse felici, consapevoli,…? Quelli poi coinvolti in una passaggio di scuola dove li attende un contesto ambientale e relazionale non noto?

Di sicuro una forte alterazione dello stato emotivo, a volte sarà incontrollabile per loro, che li porterà a guardarsi attorno in cerca di quello sguardo complice che sapeva dire anche senza usare le parole, mi prenderò cura di te, andrà tutto bene perchè insieme ce la possiamo fare!

Costruire una relazione è sempre un percorso complesso, non certo, e lo è ancora di più quando non si sfruttano i canali comunicativi più comuni. Proprio in questi casi gli educatori, che hanno accompagnato bimbi che sono diventati ragazzi e poi giovani, hanno svolto il loro ruolo di traduttori, facilitatori e mediatori consentendo quasi a tutti di potersi relazionare con il mondo esterno.

Quante volte genitori stanchi ed un pò amareggiati ritrovano, grazie al percorso educativo, la giusta strategia per relazionarsi con il figlio, entrare nel mondo del proprio bambino o ragazzo… Questo perché l’educatore è altro dal genitore ma, al tempo stesso quasi qualcosa di più… entra più a fondo nel mondo delle emozioni, delle relazioni, dei sentimenti con il ragazzo con disabilità … sa aprire porte che gli stessi genitori, talvolta, non riescono a fare..

Cari educatori, Grazie della strada percorsa insieme, di quanto realizzato per i nostri alunni, del supporto umano e professionale che ci avete offerto sempre e soprattutto in questi due anni difficili.

Ci mancherete tantissimo, vi auguriamo tutto il bene che meritate.

(I docenti dell’ IC 7 di Imola)