Imola. A distanza di tre anni torna la Festa dei giovani, organizzata dall’associazione Amici di Comunione e Liberazione in collaborazione con l’asd Chicco Ravaglia, il Csi, il Ristorico, i Lavoratori Cristiani Imola e con il patrocinio del Comune di Imola. Mostre, incontri, spettacoli, giochi e (da quest’anno) sport animeranno palazzo Monsignani e il parcheggio Silvio Pellico dal 16 al 18 settembre.

“È possibile nascere di nuovo” è il titolo scelto per la seconda edizione. Dopo oltre due anni in cui il Covid ha messo in ginocchio interi Paesi a livello mondiale – sia dal punto di vista sanitario sia economico – e la guerra è scoppiata nel cuore dell’Europa, mettere a tema la speranza è una decisione coraggiosa.

Non per gli organizzatori, un gruppetto di giovani del movimento di Cielle di Imola, che hanno scritto un manifesto per sintetizzare lo scopo del ritrovarsi insieme: “Scetticismo, rabbia, fatica e dolore. Due anni fa in piena pandemia questi stati d’animo rappresentavano maggiormente il nostro comune sentire ma oggi, con il virus che sembra allentare la stretta, ci troviamo a vivere una realtà forse ancora più cupa dove paura, miseria, atrocità e morte dominano la scena internazionale riempendo di inquietudine i nostri pensieri”.

“La sua risurrezione non è una cosa del passato; contiene una forza di vita che ha penetrato il mondo. Dove sembra che tutto sia morto, da ogni parte tornano ad apparire i germogli della risurrezione” (Papa Francesco). In questo contesto le parole del Santo Padre sfidano il mondo intero a non disperare restando vigili ai segni di una rinascita così umanamente tanto desiderabile. Desideriamo questa vita nuova, scorgerla, vederla, toccarla, farne esperienza per essere anche noi stessi parte di quella rinascita e non lasciarsi risucchiare dalla disperazione o dal cinismo. Dal 16 al 18 settembre saremo al palazzo Monsignani di Imola per verificare questa possibilità con il desiderio di poter incontrare chiunque senta necessario questo cambiamento per sè”.