Imola. Avviare un percorso comunitario di condivisione per il riconoscimento della città di Imola come “Comunità amica delle persone con demenza”. E’ quello che propone il Consiglio comunale nella sua interezza.

Giovedì scorso, infatti, il presidente del consiglio comunale, Roberto Visani, il vicepresidente del consiglio e capogruppo di FdI, Nicolas Vacchi e tutti gli altri capigruppo del Consiglio comunale hanno firmato una mozione che impegna il sindaco e la giunta “ad avviare un percorso comunitario di condivisione con il coinvolgimento delle Istituzioni locali, dell’Azienda Usl, dell’Associazione Alzheimer e dei soggetti del Terzo Settore che porti alla costituzione di un Tavolo che si faccia promotore del progetto Dementia Friendly Community finalizzato al riconoscimento della nostra città come “Comunità amica delle persone con demenza” al fine di: accrescere la conoscenza della malattia e ridurre, così, lo stigma sociale nei confronti delle persone con demenza e dei loro famigliari; – promuovere la cultura della diagnosi precoce e la rapida accessibilità alle informazioni e servizi di supporto; – rendere accessibili ed appropriate le attività ricreative, culturali e sociali che favoriscono il mantenimento delle relazioni sociali; promuovere un ambiente urbano famigliare ed accogliente e favorire una mobilità sicura e semplificata.

Nella mozione, che verrà illustrata in uno dei prossimi consigli comunali, si ricorda che “il 21 settembre si celebra la Giornata mondiale dell’Alzheimer e in occasione di questa ricorrenza nel nostro territorio viene organizzato ogni anno un convegno formativo promosso dall’Associazione Alzheimer di Imola in collaborazione con l’Azienda Usl, le Istituzioni locali e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola”.

Le dichiarazioni di Visani e Vacchi – “Sono particolarmente soddisfatto per questo documento unitario che intende ridare linfa al grande lavoro svolto nella nostra città dalle Istituzioni e dal Terzo Settore sulla malattia di Alzheimer. Sono certo che sapremo cogliere questa opportunità per generare nuove azioni capaci di rendere la nostra comunità, con i suoi spazi, più attenta alle persone con demenza. L’attenzione alle persone più deboli rappresenta l’anima di una politica che dà senso e valore al nostro impegno nelle Istituzioni”,  commenta Roberto Visani, presidente del Consiglio comunale.

Da parte sua Nicolas Vacchi, vicepresidente del Consiglio comunale e capo gruppo di FdI, dichiara: “la Federazione italiana Alzheimer, di cui l’Associazione Alzheimer Imola ha sempre fatto parte, ha istituito il progetto “Comunità Amiche delle persone con demenza” di cui fanno parte oggi in Italia circa 40 realtà territoriali. Come vicepresidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, sono lieto che si sia trovato l’accordo fra tutte le forze politiche del consiglio comunale per sostenere le iniziative della mozione. Istituzioni e Terzo Settore devono lavorare insieme a supporto della cura della malattia di Alzheimer. Stimolare la conoscenza della malattia e ridurre lo stigma sociale nei confronti delle persone malate, attivare una cultura della diagnosi precoce oltre che implementare i servizi di supporto, e rendere accessibili ed appropriate le attività in un ambiente urbano famigliare ed accogliente, favorire una mobilità sicura e semplificata, sono tutte azioni nobili. Le istituzioni sono fatte per servire le persone e non per essere servite, credo che oggi l’istituzione consiliare di Imola per tramite del nostro ufficio di presidenza abbia dato un esempio di buona politica.

Perché aderire alla “Comunità amica delle persone con demenza” – La Federazione italiana Alzheimer, di cui l’Associazione Alzheimer Imola ha sempre fatto parte, ha istituito il progetto “Comunità Amiche delle persone con demenza” di cui fanno parte oggi in Italia circa 40 realtà territoriali. Un progetto il cui valore è stato sottolineato dal presidente dell’Associazione Alzheimer Imola, che ha evidenziato anche l’opportunità di prevedere l’adesione della nostra Città alla rete “Dementia Friendly Community” con l’obiettivo di perseguire un processo di cambiamento sociale per sconfiggere il pregiudizio e creare una rete di cittadini consapevoli e capaci di relazionarsi con la persona affetta da demenza e con la sua famiglia facendoli sentire parte integrante della nostra comunità.

 La situazione – Nella mozione si sottolinea che “l’Alzheimer è la causa più frequente della demenza, colpisce una persona su venti oltre i 65 anni di età e, al momento, non esiste una terapia per la sua cura. La malattia è motivo di pregiudizio e discriminazione nei confronti delle persone colpite da demenza e le loro famiglie sono spesso sole e marginalizzate.
Taluni Paesi (Regno Unito, Giappone, Germania) hanno sperimentato con successo il coinvolgimento attivo della Comunità (Dementia Friendly Community) nella conoscenza della malattia come strumento per innescare un processo di cambiamento sociale finalizzato a sconfiggere il pregiudizio e creare una rete di cittadini consapevoli e capaci di relazionarsi con la persona affetta da demenza e con la sua famiglia e farli sentire parte integrante della loro città”.

Va poi tenuto conto che “nel nostro Comune – riporta la mozione – grazie all’attività di sensibilizzazione promossa dall’Associazione Alzheimer, alla costante collaborazione con le Istituzioni locali e con il Centro per i disturbi cognitivi e le demenze dell’Azienda Usl, all’impegno finanziario della Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola, è stata inaugurata nel settembre 2008 la Casa Cassiano Tozzoli, una struttura di eccellenza finalizzata all’assistenza di persone affette dalla malattia di Alzheimer e da demenza senile e al supporto dei loro famigliari. Nel corso degli anni l’Associazione Alzheimer ha sviluppato nel nostro territorio l’esperienza dei “Caffè Alzheimer”, momenti di incontro in ambiente informale che nascono con l’intento di contrastare il ritiro sociale tipico delle famiglie che convivono con la demenza, creando un ambiente favorevole alla relazione, condivisione e socializzazione tra i partecipanti”.