Imola. “Giuseppe Conte ha gestito bene un’emergenza immensa come quella del Covid nonostante la sanità pubblica avesse già problemi perché tutti, a destra e pure a sinistra in Emilia Romagna, destinano sempre più soldi a quella privata. Invece bisogna equiparare i salari del personale sanitario italiano a quelli europei e investire sui Pronti soccorsi. Conte ha ottenuto dall’Europa 209 miliardi di euro per il Pnrr, la sinistra ha tolto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, la destra in precedenza aveva causato il dissesto totale finanziario tanto che Berlusconi dovette dimettersi”. Ci mette grinta, nella chiusura della campagna elettorale del Movimento 5 stelle la candidata all’uninominale alla Camera Lorenza d’Amato il 22 settembre davanti a una cinquantina di simpatizzanti da Elio’s.

A darle una mano, sono venuti la parlamentare europea Sabrina Pignedoli e il senatore Marco Croatti, tutti pentastellati doc in nome della fiducia illimitata in Conte “che è stato sempre coerente”.

Da sinistra Marco Croatti, Sabrina Pignedoli e Lorenza D’Amato

La Pignedoli elenca riforme fatte dai governi Conte 1 e 2 “molto apprezzate in Europa come il Superbonus per efficinetare gli edifici, la legge Spazzacorrotti mentre quella Cartbia è criticata per l’improcedibilità come avevamo rilevato noi, il Codice Rosso a tutela delle donne e il Reddito di cittadinanza. Nelle piazze che sto girando in questi giorni nel Nord-Est del Paese, vedo entusiasmo”.

Croatti cita “gli incentivi alle auto elettriche, le comunità energetiche, il Decreto dignità che esclude fra le altre cose la pubblicità delle scommesse nelle tv, il blocco delle trivellazioni in mare di energie fossili per dire sì alle rinnovabili. Cito una riforma della quale si parla poco, la Salvamare dove ci sono montagne di plastica da smaltire. Con quella legge, oggi alcune barche di pescatori si sono riconvertite per fare da ‘spazzine del mare’. Io l’ho visto lavorare da vicino in questi quattro anni al governo, credetemi, Conte è una persona seria e responsabile”.

Nessuno ha criticato altre coalizioni, altri leader o altri partiti, un altro segnale di serietà.

(m.m.)