Imola. Primi commenti locali dopo il voto nazionale alle elezioni politiche del 25 settembre 2022. Per la segretaria dell’Unione territoriale del Pd Francesca Degli Esposti “Sul piano nazionale, il dato di queste elezioni è chiaro: ha vinto il centrodestra e in particolare Fratelli d’Italia. Credo che al Partito Democratico serva una riflessione su chi vogliamo essere, chi e cosa vogliamo rappresentare e dove vogliamo andare. Bisogna fare un congresso presto proprio per tali motivi, non tanto per scegliere il nome del prossimo segretario Intanto, in Parlamento saremo garanti della centralità dell’Italia nell’Unione Europea e dei temi che ci stanno a cuore: sviluppo economico, transizione ecologica, riduzione delle disuguaglianze, diritti, difesa della Costituzione. Non ho dubbi che il PD sarà in prima linea per difendere gli ideali e i valori che ci contraddistinguono e che abbiamo portato avanti in campagna elettorale. Nel nostro territorio i numeri parlano di un risultato ben diverso. Il PD è saldamente il primo partito nel circondario imolese complessivamente e in otto comuni su dieci. Questo è senz’altro frutto del buon lavoro svolto in campagna elettorale, per il quale ringrazio di cuore volontari e militanti, ma anche merito del buon governo delle nostre amministrazioni di centrosinistra, riconosciuto dagli elettori”. Ma anche nel circondario ci sono stati vari scricchiolii…”Naturalmente, non possiamo essere del tutto al di fuori del trend nazionale, ma siamo saldamente sopra la media in Italia e in Emilia Romagna”.

Dal fronte dei vincitori delle elezioni nazionale, il dirigente circondariale e capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia Nicolas Vacchi ha un’opinione ben diversa: “Siamo partiti dal 2% di quattro anni fa e dal 7% delle amministrative di due anni fa per diventare il primo partito a Castel del Rio e Fontanelice e arrivare secondi a una manciata di voti a Borgo Tossignano e Casalfiumanese. Se a livello nazionale abbiamo riscritto la storia, a Imola abbiamo raccolto quasi 8000 voti. Sono state premiate la coerenza dei valori e la concretezza delle nostre proposte grazie all’aiuto di Galeazzo Bignami e Marco Lisei. Nel 2024, si andrà alle urne in 8 Comuni del Circondario e stavolta non saremo presenti solo per piantare bandierine, ma per far valere le nostre idee di governo di tali comunità. Intanto, a Imola in consiglio comunale abbiamo presentato la più alta quantità di proposte e ora lo faremo ancora di più con una nuova consigliera giovane e competente come Serena Bugani (viene dalla Leg, ndr)”.

Dal Movimento 5 stelle, che è risalito rispetto alle comunali di due anni fa diventando il terzo partito in città, il capogruppo in consiglio comunale a Imola Ezio Roi sottolinea: “Siamo stati capaci di una difficile risalita. Ringrazio tutte le elettrici e gli elettori di Imola e del circondario che hanno votato per l’unico Movimento politico che si occupa seriamente del nostro amato Paese. Fuori da una accozzaglia di politicanti professionisti, frutto di una indecente legge elettorale che premia la vecchia politica clientelare. Ci aspettano giorni difficili, ma noi ci siamo. In alto i cuori”.

Mara Mucci, candidata di Azione-Italia Viva, ricorda “che a Imola io e il mio gruppo abbiamo ottenuto un risultato superiore a quello nazionale e siamo giunti terzo partito in alcuni Comuni del Circondario. Razionalmente non mi aspettavo di più, cercheremo di continuare a lavorare anche se è difficile farsi sentire quando si è fuori dalle sedi istituzionali come i consigli comunali. L’amarezza è che nel collegio uninominale della Camera comprendente tutto il territorio imolese, non sia stato eletto un deputato imolese, ma uno catapultato da Roma, evidentemente i partiti maggiori non hanno sentito tale esigenza che considero importante. I prossimi mesi per l’Italia saranno duri, vedremo come li affronteranno i vincitori delle elezioni”.

(m.m.)