Bologna. Con la scomparsa di Learco Andalò se ne va un personaggio di primo piano della storia politica, amministrativa e culturale del territorio imolese, di Bologna e di tutta la regione Emilia Romagna. Socialista e militante storico del socialismo, è nato a Toscanella di Dozza Imolese nel 1931.

Learco Andalò

E’ stato consigliere comunale, assessore al Commercio, alla Polizia urbana e al Decentramento nel Comune di Imola (1964 – 1980) e assessore alla cultura alla Provincia di Bologna. E’ stato dirigente dell’Arci, presidente dell’Associazione Erasmo di Imola, promuovendo e realizzando convegni, congressi e mostre in varie città europee ed extraeuropee tra cui: “Leonardo artista delle macchine” (1994), “Caterina Sforza una donna del Cinquecento” (2000), “I Borgia l’arte del potere” (2002) e “Leonardo, Machiavelli, Cesare Borgia. Arte, storia e scienza in Romagna” (2003), delle quali ha curato anche i cataloghi.

E’ stato presidente della cooperativa Anselmo Marabini, editore del settimanale “sabato sera” prima della fondazione della Cooperativa Corso Bacchilega.

Ha al suo attivo anche altri studi e pubblicazioni relativi a temi politici, culturali, di amministrazione pubblica. Trasferitosi a Bologna ha continuato a collaborare con istituzioni culturali italiane e straniere.

Promotore e realizzatore di eventi culturali (mostre, convegni, congressi), ha raccolto un’ampia documentazione sui movimenti popolari e studenteschi del XX secolo, con particolare riferimento al movimento socialista da Andrea Costa a Pietro Nenni, alla nascita del Psiup, di cui Andalò fu promotore, ai rapporti tra la sinistra e i cattolici.

Fondo librario

Estremamente importante il fondo librario che ha donato alla biblioteca comunale ci Imola nel 2005. Comprende circa 5000 fra monografie e opuscoli e numeri di periodici che riflettono interessi e attività di studio di amministratore di Learco Andalò. Si tratta principalmente di testi di saggistica, politica, religione, economia, sociologia e filosofia, ma sono presenti anche volumi di storia, soprattutto locale, e arte. I volumi risalgono nella maggior parte dei casi alla seconda metà del XX secolo.

Da segnalare il dono di un manoscritto di Andrea Costa, datato 1902, che contiene la relazione del VII Congresso nazionale del partito socialista italiano, tenutosi ad Imola in quell’anno. Di questo manoscritto Andalò ha curato la pubblicazione di una copia anastatica nel 1979. Il manoscritto è andato ad arricchire il Fondo Costa conservato nella Biblioteca comunale di Imola.

I messaggi di cordoglio

“Abbiamo appreso con profondo dolore la notizia della scomparsa di Learco Andalò, fra le più autorevoli figure del mondo culturale della nostra città – afferma il sindaco di Imola Marco Panieri, a nome dell’Amministrazione comunale -.  Da sottolineare anche la generosità con la quale ha donato, nel 2005, circa 5000 volumi alla biblioteca comunale, che ha costituito un apposito fondo Andalò. La sua vasta cultura, unita ad una profonda passione politica, ne hanno fatto una personalità di spicco, apprezzata anche in ambito internazionale, sempre pronta a mettersi a disposizione della comunità e delle istituzioni per promuovere iniziative volte a diffondere la conoscenza e il sapere, attraverso il recupero delle loro radici nella storia. La sua arguta intelligenza e la sua profonda umanità ci mancheranno. A nome della Città di Imola e mio personale esprimo profondo cordoglio e sentite condoglianze ai famigliari e ci stringiamo a loro in questo momento di dolore”.

“Si è spento Learco Andalò, grande imolese, protagonista della sinistra nel nostro territorio, dove è stato consigliere comunale e assessore del Comune di Imola. Impegnato in politica e nelle istituzioni, ha ricoperto anche il ruolo di assessore provinciale alla Cultura – si legge nella nota di Francesca Degli Esposti, segretaria Pd Imola -. E proprio al mondo della cultura ha dedicato passione ed energia. Grande fu in particolare il suo impegno per portare in mostra a Imola, dalle collezioni della regina Elisabetta d’Inghilterra, la mappa originale di Leonardo”.