Imola. Finalmente, anche in seguito all’attuale situazione di manifestazioni continue represse nel sangue in Iran contro il regime islamico fortemente contrario ai diritti delle donne e dopo le sollecitazioni della Lista Cappello, della Lega e del Movimento 5 stelle, la giunta ha deciso di recedere dal patto di collaborazione con la cittò iraniana di Ardakan.

Il sindaco Marco Panieri che ci tiene a precisare come quel patto nacque quando c’era la giunta Sangiorgi nel 2019, comunque non riconducibile al gruppo di pentastellati odierni attivi in città, ha preso una decisione netta.

“La situazione politica, sociale e umanitaria riguardante l’Iran che si è creata nelle ultime settimane ha raggiunto una gravità inaudita. Non solo la violenta repressione perpetrata senza rispetto dei diritti umani, che ha causato la morte di decine di persone nelle proteste scaturite in seguito all’uccisione da parte della Polizia religiosa della 22enne Masha Amini deceduta il 16 settembre scorso dopo l’arresto per non aver indossato il velo in modo corretto; ma anche la vergognosa mortificazione della condizione femminile e l’attacco alle libertà individuali fondamentali che caratterizza oggi il regime degli Ayatollah di quel Paese sono elementi che costituiscono un quadro drammatico e inaccettabile – speiga il sindaco -. Mi ha profondamente colpito anche il grande sacrificio di Hadis Najafi, giovane ragazza 24enne che manifestava la sua contrarietà sciogliendo la chioma di capelli come simbolo di libertà: non si può essere uccisi, come è capitato a lei, per aver lottato in modo pacifico per chiedere maggiori diritti. Inoltre mi ha commosso vedere come la spinta delle proteste per un rinnovamento profondo della società e per una democrazia nuova abbia trovato grande supporto nelle università e nel mondo studentesco iraniano. Le giovani generazioni che lottano e partecipano per essere protagonisti di un futuro diverso devono essere un esempio per tutti noi e un messaggio di speranza e fiducia da incoraggiare e sostenere”.

“A compromettere ulteriormente la situazione si è aggiunto l’arresto, in data 28 settembre, della ragazza italiana Alessia Piperno. In queste ore la Farnesina, tramite i canali diplomatici, sta seguendo la vicenda e la Rappresentanza Italiana sta effettuando le opportune verifiche per far luce sulle motivazioni dell’arresto e le attuali condizioni della ragazza – conclude Panieri -. Di conseguenza per la Città di Imola, Medaglia d’Oro al valore militare per Attività Partigiana, questa situazione è divenuta non più accettabile e in segno di forte contestazione con quello che sta avvenendo, confrontandomi in data odierna con la Giunta Comunale e dopo le opportune verifiche, ho deciso di recedere dal Patto di Collaborazione con la Città di Ardakan (Iran). In linea con la decisione assunta, provvederò a inviare una lettera formale rivolta al nuovo sindaco della Città di Ardakan, al Ministero degli Affari Esteri del nostro Paese e all’Ambasciatore Italiano in Iran per comunicare, come previsto dall’art.12 del Patto, che, visto l’evolversi degli eventi e la situazione nel Paese, non è possibile procedere con il mantenimento di questo Patto di Collaborazione, tenendo conto dei valori che la Città di Imola incarna, condannando quindi le violenze che si stanno verificando ed esprimendo la solidarietà alle donne iraniane e a tutti coloro che stanno manifestando. Ovviamente specificherò, com’è giusto, che qualora la situazione muti nel prossimo futuro, sarò disponibile a riprendere un dialogo che porti a confrontarsi in modo efficace sui valori quali la pace, la libertà, la democrazia e la solidarietà”.