Imola. La sede della Cisl imbrattata con tanta vernice rossa con scritte inquietanti come il nome del segretario nazionale bollato “Sbarra nazi” e sulla porta “Sindacati nazi traditori del popolo”. Un segnale inquietante, pessimo, perché probabilmente si tratta di un attacco preciso alla sede di un sindacato, quindi a un pilastro della democrazia.

Gli imbrattatori probabilmente si sono mossi nelle prime ore del mattino del 5 ottobre protetti dall’oscurità, insomma non si tratta di persone sbandate, ma di qualcuno che conosce abbastanza bene la politica anche se per ora i carabinieri, che sono intervenuti, non si sbilanciano. Le indagini sono in corso, nella zona ci sono parecchie telecamere di  videosorveglianza, e magari gli autori del gesto saranno individuati. Almeno si spera, poiché si tratta di un’operazione da condannare e respingere “in toto” da parte di tutti.

Dalla segretaria della Cgil Mirella Collina è arrivata subito una dichiarazione: “Esprimiamo solidarietà alla Cisl colpita dal vile attacco alla sede di Imola e auspichiamo che i responsabili siano al più presto identificati. Da mesi le sedi sindacali vengono imbrattate con scritte offensive e intimidatorie. Centinaia di sedi della Cgil, in tutta Italia, hanno subito danneggiamenti di questo tipo che non possono essere derubricati a semplici atti vandalici, ma sono la spia di un clima preoccupante. Questi gruppi organizzati di vigliacchi prendono di mira luoghi di democrazia, ma non saranno le lori incursioni notturne a fermare il nostro impegno quotidiano di tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e dei cittadini che ogni giorno si rivolgono a noi, ancora di più oggi in un contesto sociale, politico ed economico così difficile. Non ci facciamo intimidire e continuiamo la nostra attività sindacale fondata sui valori di democrazia, antifascismo e giustizia sociale”.

Anche l’Anpi dà “la propria solidarietà al sindacato Cisl, fatto oggetto di un vile atto vandalico che ne ha imbrattato la sede anche con scritte offensive. Ancora una volta questi vigliacchi tentano di intimidire sindacati ed associazioni democratiche ed antifasciste con azioni vandaliche, che sono anche il sintomo di un malcontento male indirizzato e di un clima preoccupante. Auspichiamo che i responsabili possano essere individuati e perseguiti. Ma comunque sappiano che non otterrano che la condanna di tutte le persone democratiche ed antifasciste”.

“Esprimo, a nome della città, dell’Amministrazione Comunale e mio personale la più netta condanna dell’attacco vandalico e violento perpetrato contro la sede della Cisl di Imola e la piena solidarietà e vicinanza ai dipendenti e agli iscritti del sindacato – sottolinea infine il sindaco Marco Panieri -. Una società civile e un confronto sano non ammettono violenza e atti irrispettosi: chi compie queste azioni dovrà risponderne perché nella nostra città non sono ammessi simili comportamenti”.