Imola. Si è svolto nei giorni scorsi il primo incontro di verifica tra sindacati (Fp Cgil, Fp Cisl, Fiscat Cisl) e Àncora Servizi Società Cooperativa Sociale, vincitrice nell’appalto sull’inclusione scolastica del lotto imolese.

Scuola materna (Foto di Evgeni Tcherkasski da Pixabay)

Su questi servizi, sono attualmente in forza 168 lavoratrici e lavoratori, che ricoprono profili professionali differenti. Sono educatrici, educatori, operatori socio sanitari, vigilanti nei pulmini e mediatori culturali.

In fase di passaggio d’appalto tra il consorzio che per decenni ha gestito i servizi e il nuovo assegnatario, solo 85 (83 sono state le assunzioni ex novo) lavoratrici e lavoratori hanno intrapreso la strada del cambio gestione. “Questi, ricordiamolo, lo hanno fatto con la tutela delle organizzazioni sindacali che firmando un accordo di passaggio hanno messo nelle condizioni chi avesse voluto continuare ad operare nei servizi scolastici la possibilità di farlo vedendosi riconosciuta la continuità contrattuale”, si legge nel comunicato sindacale.

Tornando ai numeri, che presumibilmente aumenteranno perché, “ci viene detto non esser cessata la ricerca di personale volta alla miglior offerta possibile, attualmente degli 85 passati sono 40 i contratti che hanno visto un aumento orario, va da sé la maggiorazione salariale, che visti i tempi con l’inflazione in aumento di giorno in giorno, non può che essere soddisfacente”.

Non sono mancati i confronti rispetto a temi come l’organizzazione dei servizi (sulla quale vigileremo sempre), il consolidamento della banca ore, il pasto educativo, ma anche su temi molto caldi come l’educatore di plesso, figura che si ritiene necessaria da ambo le parti per offrire il massimo della qualità nei servizi.

Inoltre, sempre per stare in ambito di concretezza, è stata richiesta con sollecito ed urgenza dai sindacati un termine nel quale ultimare le verifiche dovute al rispetto del corretto livello d’inquadramento per tutte le lavoratrici ed i lavoratori aventi i necessari requisiti.

Un work in progress in sinergia con l’ascolto del lavoro e di oggettiva operatività, “vede sempre più intrecciarsi le condizioni contrattuali con l’andamento di servizi così delicati come sono quelli dell’inclusione scolastica e della comunità tutta”, motivo per il quale i confederali di Cgil e Cisl hanno chiesto all’ente garante un sempre maggior coinvolgimento e verifica.