Faenza. “Pensavo peggio” è il titolo dello spettacolo teatrale che andrà in scena giovedì 13 ottobre al Teatro Masini di Faenza(ore 21) e che nasce da un racconto di Cristina Drei, faentina 43enne, che a 30 anni ha dovuto fare i conti con la terribile realtà del cancro al seno. Un “nemico” invisibile che inevitabilmente mina – a volte irreversibilmente – la salute fisica e psicologica di chi ne soffre.

Il titolo della piece teatrale è ispirato a “Come stai bene… pensavo peggio!”, frase che molto spesso tutte coloro che sono affette da questa patologia si sentono dire, riguardante soprattutto il loro aspetto esteriore.

“Hai il cancro! Non dovresti preoccuparti di perdere i capelli! Metti una parrucca e via!”, oppure: “Eh! ma poi le tette te le rifanno più belle!”; o ancora: “Le sopracciglia? Le tatui e stai meglio di prima!”, figurano tra le esclamazioni più comuni in un contesto in cui l’obiettivo è imparare e continuare ad amarsi nonostante tutto.

Lo spettacolo affronterà quindi alcuni “cliché” sul cancro: le battute sui capelli, quelle sul seno rifatto e sull’immagine che si suppone la donna debba avere mentre affronta la malattia e di come si possa dare un’altra interpretazione a tutto questo concentrandosi sulla scoperta, la curiosità e il divertimento che si possono vivere anche lungo un percorso così doloroso. Sarà il racconto di Cristina ma allo stesso tempo di tante donne che si riconoscono nel suo vissuto, un momento catartico dove la paura si intreccia con l’ironia e la passione per la vita.

Pensavo peggio” ha le coreografie originali di Cristiano Buzzi, in arte Kris, ballerino e coreografo hip-hop di livello internazionale, che ha calcato importanti palchi europei e internazionali anche come giurato in diverse competizioni. Per quanto riguarda lo spettacolo, la mattina di giovedì 13 andrà invece in scena per 450 studenti delle scuole superiori della città, che potranno approfittare di un momento di dialogo per porre domande sia agli autori, che agli attori, ma anche alle volontarie di “Fiori d’Acciaio”, associazione da anni impegnata nella prevenzione, a cui verrà interamente devoluto il ricavato da questa iniziativa.

(Annalaura Matatia)