Castel San Pietro Terme (Bo). “Apre e chiude – La chiave attraverso i secoli” è il titolo di una mostra originale che sarà visitabile dal 15 ottobre al 13 novembre nella sala espositiva di via Matteotti 79 a Castel San Pietro Terme.

Oltre 360 antiche chiavi, dagli usi più disparati e curiosi, vere e proprie piccole opere d’arte provenienti da un’unica collezione privata, saranno protagoniste dell’esposizione promossa da Comune e Pro Loco e curata da Piero Degliesposti.

“Questa è una mostra che merita un palcoscenico internazionale – sottolinea il sindaco Fausto Tinti nel presentare la mostra -. Dopo essersi fatto cantore dell’arte castellana di Cleto Tomba, il nostro Piero Degliesposti ci stupisce ancora con un’esposizione che intende proporre ai collezionisti e al grande pubblico, compresi i ragazzi e le ragazze delle scuole di ogni ordine e grado, una vasta raccolta di antiche chiavi, recuperate attraverso un accurato lavoro di ricerca durato quasi due anni. Un piccolo grande tesoro che, dopo essere stato accolto negli spazi espositivi di Castel San Pietro Terme, sogna di farsi itinerante chiedendo ospitalità ad altri enti pubblici, imprese o soggetti privati nazionali ed esteri. Un sogno che stiamo accarezzando anche come Amministrazione comunale e che speriamo di vedere realizzato”.

Saranno esposte in tutto 366 chiavi, dal II secolo d.C. ai primi decenni del Novecento, collocate in 12 vetrine illuminate, divise per epoche e tipologie, descritte e rappresentate con pannelli storiografici, con specifiche in merito ai metalli usati per la realizzazione, le tecniche di costruzione e gli usi.

“Nel corso dei secoli la chiave ha aperto e chiuso abitazioni, castelli, polveriere, prigioni, cas­seforti, forzieri, tabernacoli, cassapanche… qualunque luogo o contenitore che avesse la necessità di protezione e sicurezza – spiega Piero Degliesposti, appassionato collezionista e organizzatore della mostra -. Nel percorso di mostra saranno presenti diversi pannelli illustrativi che faranno risaltare alcune peculiarità di questo oggetto nel rapporto con l’uomo, il suo spirito religioso, evo­cativo, la sua unicità, la sua relazione con lo spazio, la casa, la fedeltà, la riservatezza, la sensualità, la sapienza e le credenze popolari, per finire con la semantica ed il suo futuro”.

“Si tratta certamente di una mostra curiosa e originale. E’ nata dalla collaborazione tra il Comune e la Pro Loco e questa  territorialità ci ha spinto a sostenerla, per contribuire a fare crescere quelle realtà locali che, con impegno e dedizione, accrescono la vita artistica e culturale delle nostre città”, precisa Giuseppe Gagliano, direttore centrale relazioni esterne del Gruppo Hera, principale partner della mostra insieme al Comune.

L’iniziativa si avvale del sostegno di numerosi partner e di prestigiosi patrocini istituzionali. Oltre a Comune e Pro Loco di Castel San Pietro Terme, patrocinano la mostra ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna, Nuovo circondario imolese.

La mostra

L’evento intende percorrere, attraverso i secoli e fino ai giorni più recenti, la storia di un “simbolo” e “strumento” come la chiave, nata probabilmente circa quattromila anni fa in Egitto.

La Mostra vorrebbe far conoscere questo manufatto, che ha sempre accompagnato la vita dell’uomo nei secoli, non tanto sotto l’aspetto “estetico”, ma in riferimento alle epoche storiche, gli stili artistici, che ne hanno influenzato le forme, e sotto l’aspetto tecnico costruttivo.

Dal latino “clavis”, prodotta con vari metalli, la chiave, introdotta nella “toppa”, attraversando i riscontri della serratura con l’ingegno, serve a muovere il “chiavistello”, sia per aprire, sia per chiudere.

Nella storia dei popoli l’uso della chiave ha aperto e chiuso abitazioni, castelli, dimore patrizie, cancelli, portoni, torri, polveriere, prigioni, casseforti, forzieri, mobili, bauli … qualunque luogo o contenitore che avesse la necessità di protezione e sicurezza.

Nel percorso di Mostra si troveranno vari pannelli illustrativi che metteranno in risalto alcune peculiarità di questo oggetto nel rapporto con l’uomo, il suo spirito religioso, evocativo, la sua unicità, la sua relazione con lo spazio, la casa, la fedeltà, la riservatezza, la sensualità, la sapienza e le credenze popolari per finire con la semantica ed il suo futuro, il tutto come da allegato progetto tecnico. Le forme particolari e curiose di alcune chiavi renderanno più attraente la visita alla Mostra che sarà accompagnata da un catalogo di circa 180 pp. nel quale questi “strumenti”, provenienti, quasi tutti, da un’unica collezione privata, saranno illustrati motivando il percorso che il collezionista ha vissuto, per passione e ricerca storica artistica.

Le conferenze

Sono in programma due conferenze all’interno delle sale della mostra: mercoledì 21 ottobre alle ore 21 “Don Chisciotte chiave spagnola dell’umanità” del prof. Armando Savignano, ordinario di filosofia all’università di Trieste e venerdì 11 novembre alle ore 17.30 “Le chiavi, Dante e la Divina Commedia” del dott. Angelo Chiaretti, insignito della medaglia del Presidente della Repubblica per meriti culturali, scrittore e studioso di Dante Alighieri.

L’ingresso è gratuito. Orari: lunedì ore 9-12,30, dal martedì al venerdì ore 16-20 sabato e domenica ore 9-13 e 16-20. Per informazioni: tel. 051 6951379 oppure 051 6954135 (dalle 9,30 alle 12,30)

Saranno organizzate visite guidate in collaborazione con Pro Loco di Castel San Pietro Terme e con eXtra Bo.

Il catalogo della mostra (176 pagine), disponibile in mostra, è a cura di Piero Degliesposti, Silvia Lannutti con foto di Sergio Orselli.