Imola. E’ morto a 76 anni in un incidente di cui non sono chiare le cause il volto più conosciuto e decorato del basket imolese: Gianni Zappi. Dopo gli inizi come giocatore, era divenuto  importante allenatore sia della Virtus Imola sia dell’Andrea Costa, ma anche di altre squadre in Italia ricoprendo anche ruoli nazionali nel mondo della palla a spicchi.

Zappi, soprannominato “Giannetto” nell’ambiente allora effervescente del basket imolese, aveva cominciato la sua prima parte importante della carriera da coach alla Virtus dove aveva avuto fra i suoi giovanissimi giocatori un promettente “Bob” Ravaglia (altro grande imolese del basket, ndr) che poi avrebbe incontrato di nuovo all’Andrea Costa negli anni seguenti. Con i gialloneri, allora si giocava al palaRuggi alle 11 della domenica mattina, aveva vinto un campionato di serie C e poi era restato seduto in panchina per diversi anni disputando parecchi campionati di vertice in serie B, sfiorando pure, con presidente Brusa, la promozione in serie A.

Così l’Andrea Costa saluta Gianni Zappi

Successivamente, era sbarcato sull’altra sponda, all’Andrea Costa, dove aveva ritrovato Ravaglia come giocatore e con lui dopo la serie B con due derby vinti contro la “sua” Virtus aveva condotto una storica promozione in A2 nella stagione ’94-’95 con in squadra pure il figlio Mauro. Ma le panchine di “Giannetto” sono state pressoché infinite a Reggio Emilia, Cagliari, Osimo, Firenze e pure nel bakset femminile ad Ancona riuscendo nell’impresa di essere premiato come allenatore dell’anno per varie volte nei diversi campionati.

A fine carriera Zappi, era poi tornato in biancorosso come direttore tecnico fino al 2021. E’ stato pure collaboratore del Settore Squadre Nazionali sia maschile che femminile e istruttore della Federazione Italiana Pallacanestro. Insomma,un’istituzione nel mondo della pallacanestro dove aveva avuto contatti ai massimi livelli.

L’Andrea Costa esprime “le proprie sentite condoglianze per la tragica scomparsa di Gianni Zappi avvenuta nella giornata odierna. La dirigenza biancorossa si unisce al dolore della moglie Alide, del figlio Mauro e di tutta la famiglia dell’ex fondatore, allenatore e dirigente biancorosso. Un fulmine a ciel sereno che si è abbattuto nelle scorse ore sull’Andrea Costa e in particolar modo su tutta Imola. Gianni, nato il primo gennaio del 1946, è stato fin da piccolo legato al mondo della pallacanestro. Nella sua carriera, da giocatore, ha indossato le canotte di Virtus Imola, Silvio Pellico (squadra di Promozione da cui si è spostato per fondare insieme ai suoi compagni l’Andrea Costa) e appunto l’Andrea Costa. Appese le scarpe da basket al chiodo, Gianni ha continuato a coltivare la sua più grande passione allenando, con grande successo, entrambe le squadre di Imola e tante altre realtà sportive in giro per tutto lo stivale”.

“Abbiamo aspettato qualche ora, prima di ufficializzare questo tremendo annuncio. Abbiamo aspettato perchè il dolore, inaspettato ed improvviso, ci ha colto di sorpresa. Una tristissima sorpresa – scrivono dalla Virtus Imola -. Abbiamo aspettato anche per ritagliarci un po’ di tempo per raccogliere nella mente e nel cuore i tanti, tantissimi ricordi che accomunano la vita, non solo sportiva, di “Giannetto” ai colori della Virtus. Ognuno di noi lo ricorda in uno dei molteplici ruoli che nei decenni ha incarnato in canotta giallonera.

“Ho appreso con profondo dolore la notizia dell’improvvisa e prematura scomparsa di Gianni Zappi. Storico simbolo della pallacanestro nella nostra città, sia con la Virtus sia con l’Andrea Costa, di cui è stato, fra l’altro, fondatore, allenatore e dirigente, con lui se ne va una parte importante della storia dello sport a Imola e non solo – interviene il sindaco e assessore allo Sport Marco Panieri -. Come allenatore, ha saputo farsi apprezzare anche in altre squadre in Italia, oltre che come collaboratore del Settore Squadre Nazionali e istruttore della Federazione Italia Pallacanestro, dimostrando sempre grande professionalità e sincera passione. Per lui il basket ha rappresentato molto più di una professione e l’amore e la dedizione che ha saputo trasmettere a questo sport sono stati un esempio e devono rimanere un esempio per tutti noi. A nome dell’Amministrazione comunale e mio personale formulo il più profondo cordoglio e le più sentite condoglianze alla famiglia e a quanti a lui cari e ci stringiamo a loro in questo momento di così grande dolore”.

(m.m.)