Imola. Da martedì 8 novembre Ca’ Vaina si arricchisce di un nuovo servizio. Si tratta dello “Spazio d’ascolto” che vuole essere uno spazio, appunto, di ascolto, confronto e un aiuto concreto per gli adolescenti, i giovani adulti e le loro famiglie, rispetto ad eventuali fragilità psicologiche e sociali. Rivolto in modo gratuito a ragazzi, ragazze e giovani del circondario di età compresa tra i 15 e i 35 anni, si pone come finalità principale la promozione del benessere psico-affettivo e sociale. Lo Spazio d’Ascolto circondariale a Ca’ Vaina vuole essere uno spazio di dialogo, confronto sulle proprie fragilità e di informazione delle opportunità di supporto sul territorio. E’ importante sottolineare la valenza non terapeutica del servizio, e distinguere tra “processi di aiuto” e “processi di cura”. Il servizio si avvale di uno psicologo dello Spazio d’Ascolto e su professionisti del territorio.

La situazione riguardo al disagio psicologico – Sono sempre più numerose le richieste di confronto, da parte di adolescenti, giovani e famiglie su tematiche che riguardano il disagio psicologico proprio o dei propri figli, che si manifesta in diversi modi: demotivazione scolastica, disturbi della condotta, sindromi ansiose e depressive, disturbi della sfera alimentare, difficoltà relazionali e sociale. Queste situazioni sono spesso collegate alla criticità delle situazioni socio-famigliari e/o relazionali e sociali. Per questo motivo è importante che i servizi pubblici rivolti alla persona collaborino al fine di offrire alla persona tutte le risorse. E’ fondamentale intervenire il più precocemente possibile sul disagio per evitare che queste situazioni si consolidino, si cronicizzino con ripercussioni importanti sulla persona e sulla società. Il disagio psicologico, spesso, se non affrontato tempestivamente e adeguatamente, tende ad evolvere in disturbi psicopatologici più gravi e in comportamenti devianti con costi ben superiori per la collettività.

Obiettivi – Gli obiettivi dello Spazio d’ascolto sono: accogliere il disagio psicologico; promuovere e tutelare il benessere psicologico; offrire uno spazio di accoglienza, di ascolto, riflessione e confronto; informare sui servizi pubblici del territorio; prevenire il disagio.

Come accedere al servizio e modalità di svolgimento – Il servizio Spazio d’ascolto, si pone come intervento in risposta alle difficoltà di tipo relazionale ed emozionale che spesso incidono in modo determinante sui processi quotidiani delle persone Per accedere è possibile prendere un appuntamento telefonico, via mail o tramite il sito di Ca’ Vaina, oppure in seguito ad un colloquio al servizio Informagiovani. L’apertura del servizio è ogni martedì dalle 15 alle 18 e ad ogni appuntamento verrà dedicata un’ora e mezza. Lo Spazio d’ascolto prevede un colloquio individuale con un esperto, per un massimo di cinque incontri a persona. L’esperto potrà indirizzare i giovani ad intraprendere altri percorsi fornendo indicazione sulle possibilità del territorio sia pubbliche che private. A lato del progetto, lo Spazio d’ascolto si propone di coinvolgere professionisti del territorio sia pubblici sia privati (psicologi–psicoterapeuti e altri) al fine di far conoscere ed avvicinare agli utenti le figure professionali del territorio, organizzando con questi momenti d’incontro su tematiche psicologiche e sociali.

Privacy – Tutti i dati personali trasmessi da coloro che accedono allo spazio saranno trattati esclusivamente per le finalità di gestione della presente procedura. Relativamente allo svolgimento del progetto saranno garantiti la privacy e il rispetto dell’anonimato. Lo Spazio d’Ascolto opererà nel più totale rispetto della privacy. Per i minorenni l’accesso al servizio sarà possibile solo con l’autorizzazione di entrambi i genitori (come da modulo di consenso informato da consegnare a tutti i genitori), in formato cartaceo o digitale.

Valutazione – Per il servizio è prevista una fase di valutazione qualitativa, tramite questionari anonimi digitali e cartacei somministrati ai fruitori del servizio e ai partecipanti degli incontri con i professionisti ed un monitoraggio quantitativo delle presenze nei vari servizi.

Gambi: “Sentirsi parte di una comunità” – “Nell’ultimo anno si è parlato molto di bonus-psicologico e di prevenzione del disagio psichico, con riferimento in particolare ai giovani – commenta Giacomo Gambi, assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Legalità -. Purtroppo in Italia lo scorso anno, secondo l’istituto Piepoli, il 27,5% di chi aveva intenzione di iniziare un percorso psicoterapeutico ha rinunciato per motivi economici, mentre il 21% lo ha interrotto in corso d’opera. Per questo motivo, come Comuni del Circondario, anche grazie all’ascolto delle nostre comunità tramite i percorsi Youz promossi dalla Regione Emilia Romagna, abbiamo deciso di attivare a Ca’ Vaina, spazio giovanile circondariale, un servizio di consulenza e sostegno psicologico gratuito riservato ai giovani under 35. La Regione ha ammesso questa nostra richiesta ad un finanziamento rivolto alle politiche giovanili. Anche solo una chiacchiera conoscitiva o un confronto informale, che sembra poco ma poco non è, può aiutare i nostri e le nostre giovani ad ascoltarsi, a comprendersi e ad orientarsi fra i numerosi servizi pubblici a loro rivolti. Insomma, a sentirsi parte di una comunità che non lascia da solo nessuno”.