Imola. Dal 7 novembre, si potranno accendere gli impianti di riscaldamento. Con un però. Come ha deciso il sindaco Marco Panieri in un’ordinanza, si cerca ancora di limitare i consumi fino al termine del mese di novembre visto che le temperature sono previste ancora al di sopra della media stagionale.

Il municipio di Imola dove ha sede la giunta

“Abbiamo disposto, come Amministrazione comunale – spiega il sindaco Panieri – la riduzione della durata giornaliera di accensione degli impianti termici ad uso di riscaldamento ad un massimo di 10 ore. Una scelta che, in continuità con i provvedimenti già assunti viste anche le condizioni meteorologiche di questi giorni, prosegue nell’intenzione di ridurre l’inquinamento atmosferico dell’aria e favorire il risparmio energetico, al fine di ottimizzare l’uso delle risorse. Infatti questa scelta, pur non influenzando particolarmente le abitudini, sarà capace di creare solo nell’arco temporale di questo mese un risparmio significativo sull’aumento probabile dei costi energetici. Il Comune di Imola si conferma impegnato e sensibile nell’affrontare la situazione con responsabilità e buon senso senza trascurare le necessità delle persone”.

Naturalmente, la norma delle 10 ore non sarà applicata:

a) agli edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani, nonché alle strutture protette per l’assistenza ed il recupero dei tossicodipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;
b) alle sedi delle rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali, che non siano ubicate in stabili condominiali;

c) agli edifici adibiti a scuole materne e asili nido;

d) agli edifici adibiti a piscine, saune e assimilabili;

e) agli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili, nei casi in cui ostino esigenze tecnologiche o di produzione