Dozza. Tempo di palinsesto autunnale ed invernale per il teatro comunale. La location per spettacoli collocata al civico 51 di via XX Settembre, gestita e coordinata con la direzione artistica del gruppo teatrale ‘Bottega del Buonumore’ guidato da Davide Dalfiume, alzerà il sipario il prossimo 11 novembre con la prima tappa della seconda edizione della rassegna ‘Cittadinanza in scena’.

Un format teatrale sul tema della cittadinanza attiva, in programma dall’11 novembre al 22 dicembre ed inserito nel quadro delle iniziative della realtà ‘Oltre la Siepe’, che registra, tra gli altri, l’adesione e il patrocinio del municipio dozzese. Sette compagnie coinvolte, l’Associazione ‘E Pas e Temp’, Associazione culturale T.I.L.T., Compagnia teatrale ‘Exit’, Collettivo Non Ordinario, Davide Dalfiume, Federico Caiazzo ed Extravagantis Teatro, per un’esperienza che rappresenta il frutto concreto del lavoro all’unisono dei rappresentanti del terzo settore, degli operatori culturali e dei professionisti del comparto sanitario. Un impegno che ha dato vita nel 2008 al progetto regionale ‘Teatro e salute mentale’, un protocollo d’intesa e una peculiarità unici sul piano nazionale, con la capacità di raccogliere attorno a sé i soggetti artistici che collaborano con i Servizi di Salute Mentale della Regione Emilia Romagna.

Il teatro diventa, quindi, uno strumento utile e necessario per costruire un percorso di emancipazione in una comunità che desidera essere inclusiva e che vuole prendersi cura di sé e delle differenze che la caratterizzano. Un autentico invito alla cittadinanza per alimentare la riflessione sugli stereotipi e contrastare i pregiudizi. Ma anche il modo per sviluppare modelli positivi, finalizzati alla sana convivenza tra soggetti portatori di istanze ed interessi differenti, attraverso temi come la qualità della vita ed il benessere mentale. L’opportunità per tutti di coniugare insieme memoria, testimonianza e trasformazione. La volontà di costruire percorsi di emancipazione rivolti al concetto di inclusione nei quali il bene individuale si coniuga con quello comune.

Si partirà, come detto, l’11 novembre alle ore 21 con ‘Corsi e ricorsi’ a cura di T.I.L.T. – Gruppo Giovani e, una settimana più tardi alla stessa ora, sarà la volta di ‘Quella voce nella caverna’ con la Compagnia Exit. Spazio a ‘La comicità ci fa stare bene’ il 27 novembre (ore 17) insieme con Davide Dalfiume ed ai suoi allievi del corso di teatro di Università Aperta. Il testimone passerà poi, il 2 dicembre alle 21, a Federico Caiazzo con ‘Come va là dentro?’ e il 9 al Collettivo Non Ordinario per portare in scena ‘Tutto in una notte’. Il 16 ‘Pertugi, varchi e altri incantesimi’ con Extravagantis Teatro prima di quel ‘La luce del mondo’, insieme al Gruppo teatrale ‘Tabù’ e Banda TaMbù, del 19 dicembre (ore 21) che accenderà i riflettori del Cinema Pedagna di Imola. Non solo. Il programma della rassegna, infatti, si concluderà il 22 alle 10 al Teatro Comunale dell’Osservanza di Imola con ‘Prove di cittadinanza: leggere e trasformare il reale attraverso il teatro’ che coinvolgerà i tessuti scolastici, associazionistici, socio-sanitari locali attraverso una rappresentazione in cui si alterneranno sul palco tutti i collettivi protagonisti della rassegna. Un appuntamento in grado di stimolare e rinnovare le competenze tecniche e la costruzione del sapere con uno sguardo profondamente umano.

Tutti gli spettacoli avranno ingresso ad offerta libera con prenotazione via messaggio al numero telefonico 380.7550687.

Questo progetto di cittadinanza attiva – afferma Giuseppe Moscatello, vicesindaco di Dozza – è l’ennesima occasione per cogliere le istanze della comunità che è latrice di bisogni ma, allo stesso tempo, risorsa. Un concetto che sta alla base del welfare ‘generativo’, ovvero in grado di rigenerare e di dare una risposta originale”. E ancora: “Il teatro induce un processo di liberazione, di sprigionamento delle proprie energie, emozioni, stati d’animo, partecipazione – conclude -. Con la sua forza di affabulazione è un veicolo artistico privilegiato e lo strumento migliore per fare esperienza dell’altro, crescendo nella consapevolezza come individui e come comunità”.

 Ma c’è di più. Una serie di altri appuntamenti, per un cartellone che a breve potrebbe annoverare nuove date, completerà l’agenda indoor 2022/2023 del teatro comunale di Dozza.

Domenica 27 novembre, alle 21, proiezione dei tre filmati ‘Giochi fatti’, ‘Appena un giorno’ ed ‘Elementi applicati’ sulla violenza di genere con la presenza del regista Francesco Minarini (entrata a offerta libera). Il 7 dicembre, alle 20, via libera sullo schermo al cortometraggio storico ‘Il Moro’, girato proprio nelle sale della Rocca di Dozza, per la regia di Daphne di Cinto. Giro di boa nel nuovo anno e il 22 gennaio, alle 17, occhi puntati sul documentario ‘Aspettando la cura. La vita con la fibrosi cistica’ di Stefano Vaja. Entrata a offerta libera a favore dell’Associazione Lega Fibrosi Cistica Emilia. Infine, il 12 febbraio (ore 17) proiezione del video riepilogativo del fortunato ‘Festival I Comici del Borgo 2022’ per ripercorrere le tante istantanee di successo dell’ormai celebre manifestazione estiva di intrattenimento (ingresso ad offerta libera).

Informazioni generali disponibili contattando la Compagnia Teatrale ‘Bottega del Buonumore’ (tel. 0542/43273 – 335/5610895 e-mail: [email protected]).