Roma. Un pasticcio bello e buono è ciò che sta succedendo a livello di Governo sulla discarica di Imola. In giornata aveva girato un documento del Governo nel quale sembra superata la situazione di stallo nella quale versava il futuro dell’impianto di via Pediano. Infatti nel documento del Consiglio dei ministri del 10 novembre si leggeva che era stato deliberato: “il superamento del dissenso espresso dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, nel procedimento di valutazione d’impatto ambientale del progetto di ampliamento della discarica ‘Tre Monti’, con recupero volumetrico in sopraelevazione del 3° lotto, nel Comune di Imola (BO), proposto da Con.Ami e Herambiente.

Nelle ore successive, da ambienti di Fratelli d’Italia sia romani sia locali, è circolata la possibile spiegazione che il documento diffuso fosse sbagliato tanto che nel comunicato dell’11 novembre che si trova sul sito di Palazzo Chigi, non appare più nulla su Imola e su un altro provvedimento simile riguardante la Puglia.

Il vero nodo da sciogliere rimane se la sopraelevazione della discarica di Imola sia stata stralciata definitivamente, e i dubbi sono leciti, oppure il tema tornerà all’ordine del giorno in un prossimo Consiglio dei ministri. In quest’ultimo caso, non sarebbero certamente contenti coloro che in questi anni, residenti in primis, si sono opposti ad un ampliamento che mette a rischio la stabilità del sito e la qualità ambientale dello stesso con possibili ripercussioni sulla salute dei cittadini.

Una discarica che, nonostante fosse giunta a fine ciclo, Comune e Regione, nonostante il no della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, hanno costantemente spinto per la costruzione di un terzo lotto, la cosiddetta Sopraelevazione.