I 30 anni della Fondazione Crimola guardando al futuro

Imola. Si è svolta giovedì 17 novembre l’iniziativa per festeggiare i 30 anni della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, così come per le altre 85 fondazioni sparse per l’Italia. Una storia inizia nel 1990 con la cosiddetta legge Amato (n. 218 del 30 luglio 1990), ma che ha visto la costituzione ufficiale delle Fondazioni nel 1992.

Un teatro “Ebe Stignani” da tutto esaurito con la voglia di essere vicino alla Fondazione della città, tanti cittadini che hanno assistito con attenzione all’iniziativa che ha visto la presenza del giornalista Paolo Mieli, di Francesco Profumo (presidente Acri – Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio) e Angelo Varni (professore emerito Alma Mater Università di Bologna).

Da sinistra, Paolo Mieli, Angelo Varni, Francesco Profumo

Ha introdotto la serata Rodolfo Ortolani, presidente della Fondazione Crimola. Hanno portato il loro saluto il vescovo Giovanni Mosciatti e il sindaco Marco Panieri.

Da sinistra, il sindaco di Imola Marco Panieri, il vescovo Giovanni Mosciatti e il presidente della Fondazione Crimola, Rodolfo Ortolani

Parallelamente alla storia italiana degli ultimi 30 anni sono state ricordate le vicende delle Fondazioni di origine bancaria. Una storia nella quale, tramite le organizzazioni di terzo settore, gli enti locali, le istituzioni scolastiche, le università, i centri di ricerca, i cittadini sono stati di fatto i principali beneficiari dell’impegno messo in campo dalle Fondazioni.

Ma la serata è stata anche l’occasione per guardare avanti e al ruolo che le Fondazioni avranno nei prossimi anni, con alcune parole d’ordine come sostenibilità e formazione. Perché, come hanno convenuto Paolo Mieli e Francesco Profumo, il futuro del nostro Paese non può che passare da una profonda trasformazione che dovrà mettere al centro la sostenibilità economica, ambientale e sociale e da una profonda trasformazione dei processi educativi in un mondo che sta cambiando velocemente creando nuove opportunità ma anche tante incertezze.