Imola. Che bella la Virtus vista in campo contro Firenze. Che prestazione, che coraggio e che determinazione per i gialloneri che controllano a vista il fenonemo fiorentino Laganà, lasciandogli (alla fine) segnare 30 punti, ma impedendogli per tutta la partita di giostrare il proprio gioco abituale,

Si inizia con i primi due tiri del match giallonero entrambi a segno ed entrambi dall’arco con Galassi e Magagnoli, giusto per far capire agli avversari il livello di preparazione mentale. Dopo 6 minuti già 5 le triple realizzate dalla Virtus che vola sul +10 (21-11 con 5/7 da 3 pt e 3/6 da 2). Firenze non sta a guardare e chiude il tentativo di fuga dei padroni di casa (21-18 con Laganà), causando il primo timeout di coach Marco Regazzi a 1’50” dalla prima pausa breve. Il sottomano di Tommasini e la tripla di Aglio chiudono un quarto stellare sul 26-23, con 9 punti per Aglio e Mladenov, mentre sono 8 per Laganà.

Ad inizio del 2° quarto Magagnoli prosegue la gragnola di triple giallonere, quindi Tommasini e Galassi segnano il vantaggio in doppia cifra sul 36-26 al 4’, con un parziale di 10-3 nei primi 5’ del quarto. Galassi non rallenta mai e segna 14 punti prima dell’intervallo a cui ci si arriva sul 48-39.

Il ritorno in campo è rabbioso per Bobby Mladenov che prima infila la tripla, quindi stampa una schiacciata delle sue, che fa esplodere il palazzetto (55-41 al 2’30”). Alla Virtus, a cui vengono assegnati solo 4 liberi in tutta la partita, cominciano i problemi di falli, con Magagnoli, Morara, Carta e Milovanovic a quota 3 falli con tanto tempo ancora davanti. Un piccolo passaggio a vuoto dei padroni di casa consente a Firenze di restare a galla  (57-48), anche se Aglio ci mette ancora la zampata da lontano per il +12 a 5’ dalla sirena. A 2’50” un fallo tecnico fischiato a Tommasini innervosisce un po’ l’ambiente, ma la Virtus ha la capacità di reagire in campo andando ad acchiappare il massimo vantaggio sul +16 (66-50), con il quarto che si chiude sul 68-55).

Coach Regazzi esulta dopo la vittoria con Firenze
(foto di proprietà della Virtus)

Gli ultimi 10’ si aprono con la tripla di Soliani dopo 40” (71-57), poi la schiacciata di potenza di Aglio illumina la scena per il nuovo +16 (63-57) dopo appena 1’30”. Poi Mladenov e Galassi vivono un altro grande momento di tecnica e qualità: tripla Mladenov (su assist di un ottimo Soliani), quindi Galassi dalla media distanza, a 5’ firmano il 78-65 ed i tifosi cominciano a crederci davvero. Ma Firenze non è abituata a subire così tanto in campo e trova l’orgoglio per alzare il livello di tensione agonistica, rendendo, tra l’altro, ancora più spettacolare il finale di gara. Tra l’altro, il primo fallo di squadra viene fischiato agli ospiti al 6’30”. Firenze segna con Passoni che segna 5 punti filati a 4’ dalla sirena. Magagnoli risponde dall’angolo da 3 punti (83-75). Il tempo scorre velocemente e a 1’30” Magagnoli prima strappa un rimbalzo, poi sbaglia il tiro favorendo l’ultimo strappo di classe pura di Firenze che a cavallo dello scoccare dell’ultimo minuto (sul -10) realizza due triple dall’angolo sinistro praticamente in fotocopia di Ndoja e Venuto, raggiungendo il 85-81 che mette i brividi al pubblico locale. Ma sulla rimessa, approfittando del pressing alto degli ospiti, Magagnoli lancia Morara a tutto campo per il contropiede e la schiacciata che chiude il match stampando il 87-81. Negli ultimi 30” di gioca Ndoja sbaglia da sotto, mentre Galassi non perdona dall’arco. E ed è l’ennesima clamorosa schiacciata in contropiede di Bobby Mladenov a spedire al settimo cielo il popolo giallonero che ha vissuto una serata a dir poco indimenticabile.

Ora la classifica vede i gialloneri in doppia cifra, con 5 successi in 8 gare disputate, 10 punti ed il 6° posto in graduatoria, a soli 4 punti dalla vetta.