Imola. “Senza distinzione alcuna”, la rassegna che si terrà dal 3 all’11 dicembre, si ispira alle tematiche della Dichiarazione universale dei Diritti umani che il prossimo 10 dicembre compie 74 anni e segue gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda Onu 2030, un programma di azioni a traguardi per le persone e il pianeta che comprendono pace e giustizia, parità di genere, riduzione delle disuguaglianze, contrasto al cambiamento climatico per citarne solo alcuni.

“La pandemia ha reso più fragili i diritti di tutti e l’instabilità che ne è derivata ha portato a nuovi conflitti che sono andati ad aggiungersi a quelli mai risolti. La guerra, quella in Ucraina e le tante altre nel mondo, toglie il diritto principale, quello alla vita, distruggendo sentimenti, pensieri, ragione. Costruire una cultura dei diritti umani è la base imprescindibile per raggiungere la pace, quella duratura, sostenibile e sicura. Una sfida che dovrebbe essere condivisa a livello globale. Con questa rassegna, nel nostro piccolo, continuiamo a raccontare storie, ancora una volta con la mente e il cuore aperti alle storie dei migranti e alle loro cicatrici cercando di far capire come possano essere una risorsa”, afferma l’assessora alle Pari opportunità Elisa Spada. Gli eventi avranno come fulcro la SalAnnunziaa

ECCO IL PROGRAMMA

 Sabato 3 dicembre alle ore 18 è prevista la presentazione della rassegna e l’inaugurazione della mostra “I Muri di Kabul” dell’artista afghana Shamsia Hassani. A 35 anni, prima street artist afghana, Shamsia racconta con le sue immagini delicate e raffinate il dramma della sua terra e in particolare l’oppressione delle donne. Le sue donne sono rappresentate come leggiadre silhouette, immerse nei loro pensieri, con gli occhi bassi, senza labbra. Sono donne eleganti e gentili circondate dalle macerie e dal terrore, espressione di un mondo senza voce. Con i suoi graffiti ha cercato di ricostruire una coscienza femminile in una società patriarcale attaccando frontalmente i talebani. A causa di tale regime, è dovuta fuggire dalla sua terra. Dove si trovi oggi non si sa, ma grazie ai social continua a raccontare le donne e quella società che le vuole sottomesse nella speranza che possa tornare presto a colorare le macerie della sua città dal vivo.

All’inaugurazione saranno presenti: Elisa Spada, assessora alle Pari Opportunità e Ambiente e Riccardo Noury, Portavoce di Amnesty International Italia. Riccardo Noury è dal 2003 portavoce di Amnesty International Italia, organizzazione non governativa per i diritti umani per la quale lavora dal 1980. Cura l’edizione italiana del rapporto annuale di Amnesty International. Ha due blog, sul Corriere della Sera e sul Fatto Quotidiano, e collabora con Articolo 21, Focus on Africa e Pressenza. La serata, condotta da Stefano Salomoni, proseguirà con il reading concerto “Canzoni di carta live” con Stefano Colli (voce), Chiara Todeschi (voce e piano), Leonardo Donati, Kendra Fiumanò e Silvana Isolani (voci recitanti) a cura de La valigia del lettore in collaborazione con Pomo di Venerә e Arci Valdarno.

Domenica 4 dicembre alle ore 17.30 è in programma la proiezione di “Let’s Kiss. Franco Grillini Storia di una rivoluzione gentile” docufilm (Italia, 2021 – 85’) di Filippo Vendemmiati con Franco Grillini che saranno presenti. Franco Grillini è uno dei maggiori esponenti del movimento per il riconoscimento dei diritti civili della comunità LGBTQI+. È lui stesso a ripercorrere, grazie all’uso di un corposo materiale documentale, le tappe di un percorso non facile e tuttora non ancora concluso. Le tappe di Franco Grillini scandiscono lotte e conquiste – dal tragico irrompere dell’Aids e la messa all’indice dei rapporti omosessuali fino al primo matrimonio tra persone dello stesso sesso e l’ancora aperta battaglia per la stepchild adoption – ma anche l’evoluzione dell’approccio sociale e dei media ad un tema che ancora oggi, pur riguardando milioni di persone, resta fortemente divisivo quando non ignorato. Grillini racconta tra pubblico e privato con serenità̀ e umorismo, con un linguaggio che la cadenza bolognese rende musicale, la sua pur sorridente trincea per un futuro senza vite vissute nella paura dello stigma sociale, per il diritto alla salute e all’affettività̀ completa. Sono storie d’amore e di battaglie politiche, dentro e fuori il Parlamento. Filippo Vendemmiati è giornalista Rai e regista. Premio Ilaria Alpi alla sua prima edizione, nel 1995. Ha diretto “La Grande Sorella”, ambientato in India, che ha ricevuto nel 2006 il premio Enzo Baldoni. Il documentario “E’ stato morto un ragazzo”, dedicato alla morte del diciottenne Federico Aldrovandi durante un controllo di polizia, è stato presentato alle Giornate degli autori della 67esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia e ha vinto il premio Vittorio De Seta (Bari BiFestival, gennaio 2011) e il David di Donatello. Il suo successivo lavoro “Non mi avete convinto” è dedicato alla figura politica e umana di Pietro Ingrao, forse il “politico più amato e meno potente” dal Dopoguerra ad oggi.

Lunedì 5 dicembre alle ore 21 è prevista la proiezione di In prima linea docufilm (Italia, 2020 – 83’) di Matteo Balsamo e Francesco Del Grosso con Sergio Ramazzotti, Gabriele Micalizzi, Francesca Volpi, Andreja Restek, vincitore di numerosi premi tra cui Miglior documentario all’International Filmmaker Festival di New York nel 2021. Le vite di 13 fotografi di guerra come testimoni in prima linea: non un film biografico, ma un documento inedito su come questo mestiere cambi profondamente le persone che hanno mostrato l’inferno della guerra. Le voci, le fotografie e i ricordi di uomini e donne diventano le tappe di un viaggio fisico ed emozionale tra passato e presente. Perché la prima linea non è solo dove si spara e cadono le bombe, ma ovunque si “combatte” quotidianamente per la sopravvivenza. «Volevamo provare ad abbattere gli stereotipi presenti nell’immaginario comune sui fotoreporter di guerra – spiegano i registi – che li vede come dei superuomini e delle superdonne senza paura e mossi dall’adrenalina. Per farlo abbiamo scelto di rivolgere il nostro sguardo verso l’essere umano che c’è dietro l’obiettivo della macchina fotografica, con tutto il carico di emozioni e di “cicatrici” invisibili al seguito».

Asmae Dachan

Martedì 6 dicembre alle ore 21 Le Cicatrici Del Porto Sicuro. Il Diario di un Sopravvissuto presentazione del libro di Soumaila Diawara (ed. Youcanprint, 2021) con l’autore,  la partecipazione di Asmae Dachan e la testimonianza di Orobosa Victor in collaborazione con l’Associazione Trama di terre. Conduce Alessandra Giovannini, giornalista e scrittrice. “Le cicatrici di un porto sicuro. Diario di un sopravvissuto” racconta il viaggio dal Mali alla Libia, la detenzione, il lager, il Mar Mediterraneo, il naufragio e finalmente l’arrivo. Foto e interviste raccolte di nascosto nel lager rischiando la vita: la volontà di rendere testimonianza diretta della realtà disumana che migliaia di donne, bambine, bambini e uomini vivono in quel luogo che va oltre l’orrore nella speranza di incidere anche in minima parte sull’opinione nazionale e internazionale ancora cieca e sorda alle richieste di aiuto. Soumaila Diawara è docente universitario, interprete per il Ministero dell’Interno, attivista per i diritti umani, scrittore e poeta. Asmae Dachan è giornalista e scrittrice italo-siriana. Esperta di Medio Oriente, diritti umani, dialogo interreligioso, questioni di genere e terrorismo internazionale. Attivista per i diritti umani, lavora per diverse testate nazionali e internazionali. Ha operato in Italia, Turchia, Siria, Grecia, Giordania,  Inghilterra ed Etiopia.

Mercoledì 7 dicembre alle ore 17 alla Bim – Biblioteca comunale RACCONTARE LA GUERRA AI BAMBINI E ALLE BAMBINE, incontro con ANNA AIELLO della Casa editrice Calligram e VALTER BARUZZI, pedagogista in collaborazione con Terre des Hommes. In “Lilli e Max hanno degli amici profughi”, ultimo nato della collana Così è la vita (Dominique de Saint Mars, Serge Bloch 2022), si parla dei drammi provocati dalla guerra e del bisogno di solidarietà e protezione dei profughi che hanno lasciato ciò che amavano per venire in un paese sconosciuto. Una storia per raccontare lo sradicamento causato dalla guerra. Per genitori, docenti, educatori ed educatrici a cura di Casa Piani – Sezione ragazzi della Biblioteca comunale (info e prenotazioni 0542 602630)

Sempre mercoledì 7 dicembre alle ore 21 alla Salannunziata ECO-PROFUGHI: CRISI AMBIENTALE E POPOLI IN MOVIMENTO, incontro con ANNALISA CORRADO. Conduce SARA MANISERA del Collettivo FADA. L’UNHCR riconosce le conseguenze dei cambiamenti climatici estremamente serie anche in termini di fuga dalle proprie terre.  Il Global Compact sui Rifugiati, adottato con una maggioranza schiacciante in seno all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2018, tratta in modo diretto le crescenti preoccupazioni in materia. Riconosce che “clima, degrado ambientale e catastrofi naturali interagiscono sempre più coi fattori alla radice dei movimenti di rifugiati”. Ingegnera meccanica con dottorato in energetica, Annalisa Corrado è ecologista, esperta nel settore della transizione ecologica e attivista per la giustizia climatica. Si occupa di pianificazione strategica di azioni per la riduzione delle emissioni serra e per la resilienza dei territori, in chiave SDGs2030. Con Alessandro Gassmann ha ideato #GreenHeroes. È autrice di “Le ragazze salveranno il mondo” (ed. People, 2020). Sara Manisera è laureata in Scienze Politiche con una tesi sul caporalato, lo sfruttamento dei migranti in agricoltura e la ‘ndrangheta a Rosarno, in Calabria. Ha un master in Relazioni del mondo arabo e del Mediterraneo a Beirut, dove ha vissuto dal 2014 al 2017. Si occupa di donne, conflitti e società civile in Medio Oriente, lavorando principalmente in Libano, Siria, Iraq e Tunisia.

Venerdì 9 dicembre alle ore 21 L’Atlante dei Diritti incontro con Porpora Marcasciano condotto da Alessandra Giovannini. Nonostante alcuni importanti passi avanti fatti negli ultimi anni sembra ancora lunga la strada del riconoscimento dei diritti della Comunità LGBTQI+  tanto che ad oggi sono ancora più di 70 paesi al mondo dove le relazioni consensuali tra persone dello stesso sesso sono reato. Figura simbolo del transfemminismo italiano Porpora Marcasciano è sociologa, attivista per i diritti umani e presidente onoraria del Movimento Identità Transessuale di cui ha contribuito a fare la storia. Riconosciuta dall’Omu nel 2021  tra le 7 principali attiviste trans nel mondo. già premiata da Amnesty International, da ottobre 2021 è consigliera comunale a Bologna e presidente della Commissione Parità e Pari Opportunità.

 

Sabato 10 dicembre alle ore 21 Verità, Propaganda, Racconto o Interpretazione? incontro con Francesca Mannocchi moderato da Lara Alpi, direttrice del settimanale Sabato sera. Afghanistan, Iraq, Libia, Yemen, Siria, Ucraina: guerre, potere e tragedie umanitarie. Come si racconta una guerra? Francesca Mannocchi è reporter, scrittrice, regista e documentarista. È uno dei volti del giornalismo di guerra in Italia ed è da mesi in prima linea nel raccontare l’invasione russa dell’Ucraina cominciata il 24 febbraio. Freelance specializzata in politica estera e migrazioni ha collaborato con testate come L’Espresso, Internazionale, Rai3, SkyTg24, La7 ma anche con emittenti internazionali come Al Jazeera English, The Guardian e The Observer. Nel 2018, una volta liberata Mosul dopo tre anni di occupazione dello Stato Islamico, ha diretto e sceneggiato insieme al fotografo Alessio Romenzi il documentario “Isis, Tomorrow” presentato alla 75esima Mostra internazionale del Cinema di Venezia.

Domenica 11 dicembre alle ore 21 The Human Rights Band in concerto con Ziad Trabelsi, oud, w’tar, voce, Gennarino Amato, clarinetti Gianluca Casadei, fisarmonica Paolo Camerini, basso Simone Pulvano, percussioni Yasemin Sanno, voce.  Un ensemble di musicisti proveniente da differenti culture musicali che propone un programma di brani originali e tradizionali che hanno nel loro spirito la cultura dei diritti umani dando vita a qualcosa di sorprendente, inedito e familiare allo stesso tempo. La Human Rights Band nasce grazie a Musicians For Human Rights, la rete internazionale di musicisti che promuove in tutto il mondo il rafforzamento della cultura dei diritti umani e dell’impegno sociale.

“Senza distinzione alcuna” è anche Kids con due appuntamenti del Mosaico, Libreria dei Ragazzi. Martedì 6 dicembre alle ore 18.30 alla libreria di via Aldrovandi  presentazione de Il Nido dell’Uovo Nero. I nidi dell’uovonero sono la rete di librerie accessibili e inclusive, dove libraie e librai competenti e preparati sanno accogliere e consigliare tutti i bambini con forme di autismo che potranno essere ospitati all’interno della libreria con le rispettive famiglie in caso di bisogno di momenti di tranquillità. Dal mese di novembre il Mosaico Libreria dei Ragazzi ha il suo nido e le sue libraie sono operative, dopo aver completato il percorso di formazione su accessibiltà, inclusione, accoglienza e comunicazione offerto da uovonero. In occasione di tutti gli appuntamenti la Libreria Il Mosaico proporrà un book shop tematico. L’ingresso è sempre libero e gratuito. Per ulteriori informazioni è possibile lasciare un messaggio alla segreteria telefonica che risponde al tel.0542 602388 per essere richiamati o alla mail [email protected]. Web: www.comune.imola.bo.it/senza-distinzione-alcuna