Anche quest’anno sono tante le iniziative in occasione del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”.

IMOLA

Associazione PerLeDonne

Martedì 22 novembre, ore 17.30,  Imola – Bim Sala San Francesco
Premiazione concorso “5×1000 dai valore al merito” per la migliore tesi sul tema del contrasto alla violenza di genere. Saranno presenti Carlo Lucarelli e Simona Lembi.

Venerdì 25 novembre, tutta la giornata nel circondario imolese
Distribuzione in panetterie, pasticcerie, gastronomie, farmacie di adesivi da packaging con recapiti telefonici di Centri Antiviolenza e Numero Nazionale 1522, in collaborazione con Trama di Terre

Venerdì 25 novembre, ore 15.30, Medicina – Centro Storico
Corteo per le vie della cittadina, in collaborazione con Fondazione Donati Zucchi

Venerdì 25 novembre, Castel San Pietro Terme
ore 9 – 11 Trasmissione radiofonica di studenti e studentesse IIS Scappi su Radio Media Castellana;
ore 11 – 13 Sala Anusca Lezione con Prof.ssa Giovanna Cosenza per studenti e studentesse IIS Scappi

“Non sei sola. Se subisci violenza chiamaci”. L’iniziativa dell’associazione PerLeDonne, in collaborazione con l’associazione Trama di Terre, si propone di diffondere la conoscenza dei due Centri Antiviolenza presenti sul territorio, che offrono alle donne accoglienza e sostegno psicologico, percorsi di uscita dalle situazioni di violenza, informazioni e consulenze legali gratuite.
Per tutta la giornata di venerdì 25 novembre, le attività del Circondario Imolese che aderiscono come farmacie, forni, gastronomie, pasticcerie, si impegneranno a sigillare ogni confezionamento di prodotti venduti con un adesivo creato ad hoc che riporta i riferimenti telefonici dei due Centri Antiviolenza imolesi, PerLeDonne e Trama di Terre, appartenenti alla rete nazionale del numero 1522.
Le attività che parteciperanno saranno identificabili attraverso una vetrofania che riporta loghi e contatti telefonici. L’auspicio è che le donne vittime di violenza prendano consapevolezza di non essere sole, uscire dalla violenza si può.

Per informazioni 331.2748696 – [email protected]

Coordinamento Donne Spi-Cgil Imola e Auser

“Io mi piaccio…una sfida alla longevità”: il coordinamento Donne Spi Cgil di Imola, in collaborazione con Auser Imola, ha organizzato una rassegna di incontri per approfondire il tema dell’anzianità sotto diversi aspetti.

“Dai 50 anni iniziamo a cambiare, il nostro fisico, la nostra pelle, ce lo sentiamo dentro il cambiamento e questa è una cosa che, a chi più, a chi meno, in tutti i modi ci può spaventare. Ci rapportiamo con un corpo diverso che a volte cerchiamo di modificare o nascondere. Perché è così difficile accettare il tempo che abbiamo vissuto e mostrarci per quello che siamo?”

Martedì 29 novembre, alle 18 nella sala della biblioteca comunale di Imola, “ne parleremo con Lidia Ravera, autrice di molti romanzi sul tema, che lei definisce il terzo tempo. Discuteremo di una nuova cultura dell’anzianità per combattere prima di tutto gli stereotipi che ‘dalla culla alla bara ci infilano nelle gabbie dell’età’ e che ci fanno sentire ‘merce avariata perché non indossiamo più la livrea prevista per gli oggetti del desiderio maschile'”.

Altri spunti di riflessione si potranno trarre dalla presentazione del libro, ‘Pensare la longevità dopo la pandemia’, curato da Auser e Spi Emilia Romagna, in programma giovedì 19 gennaio, alle ore 16.30 presso la sala delle Stagioni. Problematiche sanitarie sociali e di genere che diventano una sfida verso innovazioni e trasformazioni profonde del nostro modo di vivere, anche per convertire l’invecchiamento in nuove opportunità di vita.

Giovedì 26 gennaio, alle ore 16.30 nella sala delle Stagioni, appuntamento con la biologa nutrizionista Gabriella Gangi per approfondire l’importanza del rapporto con il cibo. Sappiamo quanto è importante mangiare sano per la nostra salute, ma anche su questo aspetto sfidiamo un po’ i condizionamenti e facciamo luce su alcuni luoghi comuni. Il cibo, a qualsiasi età, ci deve appagare pur salvaguardando il nostro benessere.

L’ultimo incontro, giovedì 9 febbraio, sempre alle ore 16.30 alla sala delle Stagioni, sarà dedicato alla medicina di genere, tema affrontato da Fulvia Signani, psicologa esperta di medicina di genere. Pur essendo nata diversi anni fa, la medicina di genere non è mai stata presa sufficientemente in considerazione anche se ormai è universalmente riconosciuto che occuparsi della salute delle donne tenendo conto delle differenze, non solo sotto l’aspetto anatomo-fisiologico, ma anche biologico-funzionale, psicologico, sociale e culturale, garantirebbe una maggiore personalizzazione ed efficacia delle cure.

Camera del lavoro

Sassi colorati contro la violenza maschile sulle donne, domani 25 novembre, verranno sparsi in vari punti della città dalle compagne e dai compagni della Camera del Lavoro di Imola, sulla cui facciata è stato affisso come ogni anno lo striscione “La violenza sulle donne è una sconfitta per tutti/e”. Un gesto simbolico, che prende spunto dalle pietre resistenti antifasciste, trasformatesi quest’anno anche in sassi di pace.
“Su queste pietre dipinte, abbiamo scritto alcuni messaggi contro la violenza per richiamare l’attenzione di chi le troverà in strada, nelle piazze o nei giardini pubblici su questo dramma – spiega Mirella Collina, segretaria generale della Cgil di Imola – . Un femminicidio ogni tre giorni, 88 da inizio anno. Serve l’impegno di tutti per contrastare ogni forma di violenza contro le donne, le discriminazioni, le molestie nei luoghi di lavoro e per favorire il consolidamento della cultura del rispetto, della parità e della valorizzazione delle differenze di genere”.

FAENZA

La sezione di Faenza dell’Associazione mazziniana italiana (Ami) rilancia la sua attività e presenza in Città con un importante appuntamento di approfondimento storico e civile dedicato alla donna. L’intervista a Michele Finelli, presidente nazionale Ami per la prima volta a Faenza, è l’occasione oltre ogni area culturale democratica e repubblicana, per capire, tra alcune conquiste morali e materiali (nate e derivate proprio dal Risorgimento italiano), quali sono ancora oggi i permanenti pregiudizi, le costrizioni e le sbagliate educazioni che alimentano l’oppressione e quell’apparente inferiorità della donna denunciate proprio da Giuseppe Mazzini ben prima dell’Unità d’Italia.

“Conquiste e pregiudizi – Il Risorgimento delle Donne”, venerdì 25 novembre a Faenza, dalle ore 18, nella sede del Museo del Risorgimento e dell’Età contemporanea (Palazzo Laderchi, corso Giuseppe Garibaldi, 2), è l’evento con cui i Mazziniani partecipano al rafforzamento dell’area laica in città. La serata è inoltre inserita nel calendario ufficiale di questo 2022 dedicato alle celebrazioni nazionali del Centocinquantesimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini (10 marzo 1872), “l’ultimo dei grandi italiani antichi e il primo dei moderni”, come fu definito da Giosuè Carducci, il primo italiano Nobel per la letteratura.

Il saluto di Sos Donna

La volontà di organizzare un evento mazziniano proprio il 25 novembre è stata proposta prima di tutto alle operatrici e volontarie dell’associazione Sos Donna – Centro antiviolenza di Faenza, in una condivisione inedita che impegna soprattutto l’Associazione mazziniana italiana a insistere sempre più sull’obiettivo statutario di radicamento della cittadinanza non solo con la propria attività di studio e divulgazione, ma anche attraverso la collaborazione con le più importanti realtà di impegno su ogni territorio.

Dunque, sarà proprio Sos Donna, dopo l’accoglienza dell’Amministrazione che ha concesso a “Conquiste e pregiudizi – Il Risorgimento delle Donne” il patrocinio del Comune di Faenza, ad aprire l’incontro con un saluto di apertura: una testimonianza concreta dell’attenzione di Ami su allarmi, violenze, solidarietà e disuguaglianze di genere nei più recenti contesti di cambiamenti o immobilità sociali ed economiche.

Convegno della Fnp-Cisl Romagna

Il coordinamento donne’ della Fno, la Federazione nazionale pensionati Romagna della sigla sindacale Cisl, organizza il convegno aperto al pubblico dal titolo ‘La violenza contro le donne è malattia? Si previene? Si cura?’.
L’appuntamento è in programma venerdì 25 novembre, alle 9.30, nella sede della Cisl di Faenza in via della Costituzione 62.

Nel corso della mattinata verranno portate alcune esperienze sul tema della violenza di genere. A seguire si entrerà nel vivo del convegno che vedrà come relatrici Maria Antonietta Aloisi, Segretaria generale FNP-Romagna; Milena Barzaglia, Assessora alle Politiche e cultura di genere del Comune di Faenza, Manuela Rontini, Consigliera Regionale Emilia-Romagna e l’Avvocatessa Veronica Valeriani.

Scarpette rosse in ceramica per dire NO alla violenza sulle donne

Torna il progetto “Scarpette rosse per dire NO alla violenza sulle donne”, iniziativa coordinata, a livello nazionale dall’AiCC, l’Associazione nazionale delle città ceramiche e in collaborazione con l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Faenza.

Venerdì 25 novembre una selezione di scarpette rosse in ceramica realizzate dalle botteghe degli artisti faentini verrà esposta nel Foyer del Teatro Masini in occasione dello spettacolo teatrale “Mi amerò lo stesso” di Paola Turci (25 novembre 2022, inizio spettacolo ore 21.

L’allestimento con le scarpette rosse in ceramica sarà aperto al pubblico e visitabile anche prima dello spettacolo, il 25 novembre 2022 dalle 18 alle 20. Alle 20 ci sarà il saluto delle autorità.

Nella giornata del 25 novembre 2022, inoltre, le scarpette rosse in ceramica saranno esposte anche nelle vetrine di Spazio Ceramica Faenza, in via Pistocchi 16 e, nei giorni successivi, nei giorni successivi, nella vetrina della Banca MPS, in piazza del Popolo.

Il progetto

Nel 2017 l’Associazione Italiana Città della Ceramica – presieduta da Massimo Isola, vicesindaco e assessore alla Ceramica di Faenza – ha lanciato il progetto ‘Scarpette Rosse in Ceramica’, da una proposta della Città di Oristano ed un progetto del suo Assessore Pupa Tarantini, per dire NO alla violenza sulle donne. Come noto la scarpa rossa identifica, da alcuni anni, la campagna di lotta contro la violenza sulla donna ed il femminicidio, che si concretizza, ogni anno, nella giornata internazionale del 25 novembre, anniversario dell’uccisione, nel 1960, delle tre sorelle Mirabel da parte dell’allora regime dittatoriale della Repubblica Domenicana.

Il progetto vuole essere un atto e una testimonianza forte, iconica, creativa su un tema di altissimo valore umano e sociale, con la realizzazione da parte dei ceramisti italiani di scarpe rosse d’artigianato artistico da collocare ed esporre in vari contesti, espositivi e urbani.

L’impegno della BCC per aiutare le donne vittime di violenza

LA Bcc ha avviato una serie di iniziative ribadendo un forte no alla violenza di genere. Emanuela Bacchilega, amministratore della Bcc e presidente del comitato locale di Lugo, è stata da poche settimane nominata Consigliere delegato alla Sostenibilità dal Consiglio di amministrazione della Banca. Come racconta lei stessa, “mi approccio a questo ruolo con tanto entusiasmo, perché è un tema a cui sono molto legata e che voglio approfondire in tutte le sue declinazioni: sociale, ambientale e di governance. L’incarico è certamente molto sfidante e l’obiettivo non può che essere quello di fare bene, con la consapevolezza che la nostra Bcc parte da un vantaggio competitivo: essere banca del territorio che ha nel proprio Dna l’attenzione allo sviluppo sostenibile e alla crescita inclusiva.”

Emanuela Bacchilega

Tra le attività promosse in tema di sostenibilità anche una serie di iniziative in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “Abbiamo previsto un corso di formazione rivolto a tutto il personale della Banca in collaborazione con l’associazione Sos Donna di Faenza, Centro Antiviolenza del territorio dell’Unione Romagna Faentina, per sensibilizzare sul tema violenza nelle relazioni d’intimità/prossimità, approfondendo in particolare gli aspetti sociali e culturali che stanno alla base dei comportamenti violenti – afferma Emanuela Bacchilega. – Per la giornata del 25 novembre abbiamo proposto un piccolo gesto di adesione a tutti i nostri collaboratori: indossare una spilla in raso rossa, quale manifestazione personale ed univoca con lo scopo di mantenere viva la memoria sulle troppe violenze subite dalle donne, affinché possano diventare sempre meno.”

La Bcc, inoltre, da alcuni anni ha avviato il progetto Energia Donna per dare supporto alle associazioni Sos Donna di Faenza, Demetra Donne in Aiuto di Lugo e Linea Rosa di Ravenna. La Banca interviene dando sostegno economico agli enti che si occupano di assistenza alle donne vittime di violenza, mettendo a disposizione competenze in tema di educazione finanziaria e favorendo l’accesso al microcredito, nonché coinvolgendo le aziende del nostro territorio nella creazione di opportunità di inserimento lavorativo per le donne che hanno avuto il coraggio di denunciare la violenza. “Vogliamo essere parte di un lavoro di squadra con gli operatori del territorio – conclude Bacchilega – che può portare tante donne a lasciarsi alle spalle la violenza.”

CASTEL SAN PIETRO TERME

L’Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne promuovendo nei prossimi giorni alcune iniziative in collaborazione con associazioni e realtà del territorio.

“In un momento storico in cui si tornano a mettere in discussione diritti acquisiti grazie alle battaglie delle donne che ci hanno preceduto – sottolinea l’assessora alla Scuola e alle Pari opportunità Giulia Naldi, che sarà presente alle iniziative – riteniamo necessario non abbassare la guardia, nemmeno nell’uso rispettoso del linguaggio. Nell’impegno per superare le discriminazioni, non solo di genere, la forma è anche sostanza. Ciò che non si nomina, ricordano le linguiste, rischia di non essere visto. E noi alle nuove generazioni vogliamo insegnare a far sentire la propria voce e a farsi rispettare, nei desideri e nelle istanze di cui sono portavoci, indispensabili per sollecitare e migliorare anche l’approccio e la visione culturale delle pubbliche amministrazioni”.

Si parte mercoledì 23 novembre con la proiezione del film “We want sex” alle ore 20,30 al cinema Jolly in via Matteotti 99. L’iniziativa è a cura di “Camminando Insieme”, associazione di promozione sociale e culturale, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme. Biglietto: 6 euro, 4 euro con coupon da ritirare presso segreteria del sindaco o associazioni.

Venerdì 25 novembre sono in programma quattro appuntamenti.

Dalle ore 9 alle 11 si terrà una diretta streaming su FM world e dal sito Media Radio Castellana – frequenze in onde medie 1098KHz e 711KHzo – nell’ambito del progetto “Che radio di genere” a cura dell’Istituto Bartolomeo Scappi con l’associazione Per Le Donne (*). Seguirà dalle 11 alle 13, sempre a cura dell’Istituto Scappi, nella Sala Cielo di Anusca Palace, “Mass media e violenza di genere”, riflessione sulla rappresentazione della violenza contro le donne nella comunicazione sociale e sui mezzi di comunicazione di massa. Alle ore 17,30 alla Biblioteca comunale di Castel San Pietro Terme ci sarà la presentazione del libro “Tutto torna” di Miriam Schiavina, a cura di Buonumore Walking polisportiva Gito. Interverranno l’autrice e Rosa Scarpati (ingresso libero). Alle ore 21 al Cassero Teatro Comunale andrà in scena lo spettacolo teatrale “Elena di Sparta”, di Silvia Priori, inserito nella stagione teatrale 2022-23 organizzata dalla Bottega del Buonumore con la direzione artistica di Davide Dalfiume. I biglietti si possono acquistare direttamente alla biglietteria del teatro alle ore 18 di venerdì 25. Per le donne biglietto speciale a 10 euro. Biglietto intero 14 euro, ridotto 12 euro. Per prenotare rivolgersi all’associazione Bottega del Buonumore al cell. 353 4045498. Biglietti in vendita anche online su Vivaticket.

Domenica 27 novembre alle 16,30 al Cassero Teatro Comunale, si terrà lo spettacolo “Donne all’opera” ideato e diretto da Silvia Gisani con la partecipazione del Coro Casual Gospel e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Castel San Pietro Terme. Ingresso libero.

Infine domenica 4 dicembre alle ore 10 alla Sala comunale Sassi, in via Fratelli Cervi 3, appuntamento con il dialogo attorno al libro “Raccontami una favola vera – Adriana Lodi: biografia di una politica” di Laura Branca e Adriana Lodi (Bacchilega Editore). Intervengono: Francesca Marchetti, consigliera della Regione Emilia Romagna, l’Associazione Perledonne, Laura Branca, co-autrice della biografia di Adriana Lodi. Modera: Christian Fossi, presidente del Consiglio di Zona di Coop Alleanza 3.0.

​ Info: sito www.cspietro.it e pagina Facebook del Comune www.facebook.com/cspietro/ (clicca “mi piace” per seguire le iniziative).

​ (*) Il progetto “Che radio di genere!”, curato da PerLeDonne e Istituto Scappi con la collaborazione di Radio Media Castellana e l’adesione di Comune di Castel San Pietro Terme e vari altri partner, ha l’obiettivo di favorire l’uso corretto del linguaggio di genere per il rispetto per una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, anche in relazione all’orientamento sessuale e all’identità di genere, promuovendo il tema della parità uomo/donna e le pari opportunità. Si propone inoltre di prevenire e contrastare i fenomeni di violenza di genere e di discriminazione attraverso una didattica sperimentale ed innovativa, che mira al coinvolgimento attivo degli studenti.