Imola. Dal 21 al 24 novembre il progetto “Quando un Posto diventa un Luogo” approda ad Amadora, in Portogallo. Si tratta della seconda tappa di un fortunato sviluppo europeo di questo lavoro di “Arte Partecipata” con cui il Comune da svariati anni, in collaborazione con Annalisa Cattani, con il Cidra con Marco Orazi e con l’Anpi, dà voce alla memoria della nostra città.

Il Comune di Imola ha infatti candidato questo progetto, attraverso il Sern (Sweden Emilia Romagna Network»), al “Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori” della Ue, risultandone vincitore. Ricordiamo che il suddetto progetto intende proteggere e promuovere i diritti e i valori sanciti dai trattati dell’Ue e dalla Carta dei diritti fondamentali, in particolare sostenendo le organizzazioni della società civile attive a livello locale, regionale, nazionale e transnazionale.

La prima tappa del programma si è svolta in luglio a Kassel, durante la manifestazione d’arte “documenta”, che ha visto il primo momento di scambio e incontro progettuale con gli stati partner, per familiarizzare con il progetto. La partecipazione della delegazione imolese ad Amadora, il cui costo rientra fra quelli finanziati dal programma europeo, costituisce un momento fondante dove si entra all’interno di un percorso formativo sul concetto di Arte Pubblica, e partecipativa, mediazione interculturale, creazione di relazioni proficue al fine di stimolare la cittadinanza attiva e il senso di memoria e appartenenza. Sono presenti tutti i partner del progetto: Comune di Imola e Musei Civici e SERN (Italia), Daugavpils City (Lettonia), Amadora (Portogallo), Buzet (Croazia), Kassel (Germania), EcoFellows (Finlandia), Linkoping (Svezia), Rural Hub (Irlanda).

“Consapevoli della rilevanza che ha assunto in questi anni per le scuole e per la cittadinanza imolese il percorso di partecipazione civica “Quando un Posto diventa un Luogo”, lo abbiamo proposto ad altri Paesi europei uniti dalla volontà di valorizzare i diritti e le libertà dei cittadini europei attraverso l’arte pubblica. Con questo progetto ogni anno, con percorsi che coinvolgono decine di classi, ridiamo vita a monumenti imolesi che così, da “posti”, spesso non conosciuti, approfondendone la storia diventano “luoghi”, di cui aver cura”, spiega Giacomo Gambi, assessore alla Cultura, presente ad Amadora insieme a Diego Galizzi, direttore dei Musei civici di Imola e Annalisa Cattani, curatrice del progetto “Quando un Posto diventa un Luogo”

“Il progetto europeo mette al centro il tema della partecipazione attiva dei cittadini per preservare e valorizzare i diritti fondamentali dell’UE attraverso progetti di arte pubblica partecipativa: in questi due anni (2022-2024) siamo quindi uniti e protagonisti di una serie di iniziative, confronti e scambi culturali che coinvolgeranno, oltre a Imola, altri sette partner europei, con un evento finale che verrà ospitato proprio nella nostra città. L’arte pubblica partecipata è uno strumento utilizzato, in modi diversi, da tutti i Paesi europei. Ne usciremo tutti arricchiti” conclude Giacomo Gambi.

Da parte sua, Annalisa Cattani commenta: “E’ un onore avere vinto il programma e potere mettersi in gioco come Stato guida con la collaborazione del prezioso gruppo del SERN per due anni, con otto Stati partner, che ci permetteranno di creare un dialogo aperto dove condividere e confrontare i nostri valori, dopo un periodo di isolamento. Sarà poi nostro piacevole compito raccontare cosa significa trasformare anche all’estero posti pressoché sconosciuti in Luoghi di consapevolezza e relazioni”.