Imola. Il 25 novembre piazza Matteotti è stata la “piazza dei diritti” dell’infanzia e dell’adolescenza, la piazza dei bambini, delle scuole e delle famiglie. Con oltre 1500 alunni e alunne, tra i 3 ed i 14 anni, che hanno dato vita alla “Marcia dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”, promossa dall’IC5 in collaborazione con tutti gli altri istituti comprensivi e con il Comune, patrocinata dall’Unicef, come momento pubblico al termine di una settimana dedicata ai diritti dell’infanzia, con decine di eventi organizzati dalle scuole imolesi, per celebrare il 20 novembre, “Giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. Una piazza intera di bambini e bambine che canta “Imagine” di John Lennon, dopo avere cantato anche l’Inno di Mameli e l’Inno alla Gioia.

 

L’arrivo della “Marcia” in piazza Matteotti – Il raduno e la partenza della “Marcia” sono avvenuti alle 9,15 dal complesso scolastico Sante Zennaro e lungo il percorso il corteo ha incontrato le altre scuole del territorio, per raggiungere insieme piazza Matteotti. Qui, alle 10,30 gli alunni/e, alla presenza, fra gli altri, del sindaco Marco Panieri e del vicesindaco e assessore alla Scuola, Fabrizio Castellari, del vescovo Giovanni Mosciatti, dei rappresentanti dell’Unicef, del mondo della scuola, delle forze dell’ordine, della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, hanno dato voce ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza attraverso la lettura dei loro messaggi, le loro canzoni e hanno consegnato simbolicamente alla città il testo della Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza firmata il 20 novembre 1989.

Sono stati Pietro, Samantha e Lisa della 3B della scuola secondaria di primo grado Sante Zennaro ad aprire la giornata, consegnando al sindaco Panieri e al vice Castellari, all’assessora  all’Ambiente, Elisa Spada ed all’assessore all’Autodromo, Elena Penazzi, alla consigliera regionale Francesca Marchetti e a seguire al vescovo Mosciatti, ai rappresentanti dell’Unicef, delle Forze dell’Ordine, del mondo della scuola, della Fondazione Cassa di Risparmio la pergamena con all’interno una propria riflessione sulla giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’appello di Pietro – “Signor primo cittadino, metta al primo posto i nostri diritti. Cari assessori, date ascolto alle nostre voci. I diritti dei bambini, dei giovani vanno realizzati, attuati e non solo ascoltati. Oggi qui, tutti presenti, manifestiamo con gioia le nostre speranze, i nostri sogni, la nostra vita. A voi affidiamo i nostri pensieri” dice con forza Pietro, lasciando il messaggio nelle mani del sindaco.

“Un grande applauso va a voi che siete venuti qui in piazza, per incontrare noi e simbolicamente tutta la città. Grazie a voi, ai vostri docenti e dirigenti scolastici, grazie all’Unicef, alle forze dell’ordine ed alle vostre famiglie. Oggi è una giornata molto importante, che coincide con la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Dobbiamo partire dalla cultura e dalla formazione per educare al rispetto reciproco, l’un l’altra, con senso civico e di comunità”, ha sottolineato Panieri, portando il saluto dell’Amministrazione comunale agli alunni e alunne presenti in piazza. Mentre il vescovo Giovanni Mosciatti ha ricordato “siete voi la nostra benedizione” rivolgendosi ai bambini e bambine presenti ed invitandoli a gridare all’unisono “Ci siamo”, per far sentire la loro voce.

La piazza dei diritti dei bambini e delle bambine – “E’ bellissima questa piazza, la piazza principale della città, nella quale ha sede il municipio, che oggi diventa la piazza dei diritti dei bambini e delle bambine. E’ per noi motivo di grande onore accoglierli e testimoniare insieme a loro l’importanza che per Imola hanno l’attenzione ai bambini e alle bambine ed alle loro famiglie. Ha da tempo superato i 150 anni di storia la prima scuola materna che aprì i battenti a Imola, mentre da oltre 50 anni anche il Comune mette a disposizione le sue scuole ed i suoi servizi dedicati alla fascia 0/6 anni” ha spiegato l’assessore alla Scuola Castellari, nel suo saluto.

“Certamente questa giornata deve valicare i confini di Imola e riflettere su tanta, troppo infanzia ancora vittima di guerre, come in Ucraina ma non solo, di soprusi, maltrattamenti, e abusi in ogni parte del mondo. L’infanzia abbandonata, quella denutrita, l’infanzia che fuggendo da guerre e soprusi, muore sui barconi o muore in mare, non lontano da qui – ha aggiunto il vice sindaco Fabrizio Castellari -. Gli alunni e le alunne che sono in piazza con noi stamattina assieme all’Unicef, che ringrazio per la sua costante attenzione a questi eventi, ci ricordano i drammi che l’infanzia del mondo vive ancora oggi ed a cui è dedicata la carta dei diritti che oggi viene qui consegnata simbolicamente alla città di Imola. Voglio rivolgere un pensiero di gratitudine agli insegnanti e a tutti coloro che hanno realizzato le oltre 20 iniziative che in queste settimane si sono svolte nelle scuole imolesi. Voglio inoltre dedicare un pensiero particolare alle famiglie imolesi affinché continuino a essere protagoniste dell’ascolto, della cura e del tempo dedicato ai figli, che sono cittadini di oggi e di domani. Un’attenzione sempre maggiore all’infanzia è il seme per una comunità migliore anche pensando al futuro della città”.