Castel San Pietro (Bo). E’ ancora impraticabile il tratto di via Varignana dove avvenne la frana che ha interessato la frazione nella mattina del 1° novembre. L’evento ha causato l’interruzione della viabilità sul tratto interessato e la chiusura forzata della rete idrica della frazione, provocando notevoli disagi agli abitanti della zona. Seppur la rete idrica sia stata ripristinata in serata, permane la preoccupazione della cittadinanza riguardo alla stabilità della strada, e proprio per questo i consiglieri comunali del Gruppo PD – Castello in Comune – Uniti al Centro per Castello, Andrea Scalorbi e Fabrizia Capitani hanno presentato un’interpellanza sul tema nell’ultima seduta del consiglio comunale.

“Per dare voce alla preoccupazione e all’interesse della cittadinanza della frazione abbiamo ritenuto opportuno chiedere alla giunta guidata dal sindaco Fausto Tinti di illustrare quali sono state le cause che hanno provocato lo smottamento di terreno e quali le soluzioni saranno attivate nel breve tempo. – spiegano i due consiglieri – Inoltre, abbiamo chiesto di illustrare come la giunta intenda procedere per il ripristino, la messa in sicurezza e la riapertura definitiva della strada”.

Il vicesindaco di Castel San Pietro Andrea Bondi

Non è tardata la risposta del vicesindaco Andrea Bondi che ha sottolineato: “Lo smottamento del terreno è stato provocato da una perdita di una conduttura idrica dell’acquedotto che passa sotto via Cesare Battisti, strada che è stata parzialmente chiusa al traffico insieme al tratto di via Varignana antistante la frana stessa. È stato subito aperto un sinistro per il risarcimento dei danni al gestore della rete idrica, sia per gli interventi urgenti realizzati il giorno stesso, che per la rimozione del materiale caduto sulla strada, oltre ai costi necessari per il consolidamento e il ripristino della parete collinare. Proprio relativamente a questi lavori occorre innanzitutto individuare un geologo per verificare la stabilità del versante, in modo da definire la tipologia dei lavori necessari per il consolidamento. I lavori saranno affidati dall’Amministrazione comunale con le normali modalità e poi verrà chiesto il rimborso delle somme spese”.