Imola. Levata di scudi, con tanto di cartelli di protesta e contestazioni, da parte di tutte le opposizioni nel consiglio comunale del 29 novembre. La richiesta di leggere un comunicato, sulla quale il presidente del consiglio Roberto Visani stava cercando una difficile mediazione non è stata accettata e tutti i nove consiglieri di minoranza sono usciti subito dall’aula facendo sentire la loro protesta.

Ecco i motivi che hanno indotto Rebecca Chiarini (Gruppo misto), Daniele Marchetti, Riccardo Sangiorgi e Simone Carapia (Lega), Nicolas Vacchi, Maria Teresa Merli e Serena Bugani (Fratelli d’Italia), Marinella Vella (Lista Cappello) ed Ezio Roi (Movimento 5 stelle): “Come consiglieri di opposizione intendiamo informare la cittadinanza della grave compressione del dibattito democratico avvenuta in questi giorni ad opera della giunta Panieri intenzionata ad approvare in fretta e furia, nel consiglio comunale del 29 novembre, ben 8 delibere, molte delle quali riguardanti il bilancio. Nel volgere di poche ore, infatti, è stato richiesto alla consigliera di minoranza Rebecca Chiarini di convocare la Commissione Bilancio dalla stessa presieduta, per un numero di oggetti a dir poco irragionevole che la ha costretta dapprima a tentare una doppia convocazione e, in seguito ed in ragione di ulteriori richieste della giunta, ad assumere la decisione di revocare anche la seduta di commissione già fissata. Ciò in quanto i tempi ed i modi con i quali è stato richiesto, a più riprese ed in modo convulso, di aggiungere oggetti da trattare in commissione, si sono dimostrati irrispettosi del lavoro dei commissari e, non consentendo una preventiva analisi delle carte, hanno irrimediabilmente frustrato, se non azzerato, la funzione di approfondimento della commissione rendendola di fatto inutile. Da qui la decisione forte di revocare la seduta della commissione per dare un segnale di aperto dissenso rispetto a questo censurabile metodo di governo”.

“Le opposizioni potevano fare una richiesta di sospensiva di alcune delibere che sarebbe stata discussa e votata in consiglio – ha sottolineato Visani -. Un consigliere non può alzarsi a inizio seduta e leggere un comunicato, I banchi vuoti non sono mai un bel segnale per le istituzioni, ma così hanno voluto e si prendono le loro responsabilità”. Anche il sindaco Marco Panieri ha spiegato che la delibera riguardante il piano triennale degli investimenti del Con.Ami doveva essere in commissione del 25 novembre ed era stato detto che sarebbe stata in scadenza prima del 30 novembre. “La settimana scorsa abbiamo tenuto due giunte straordinarie per la modifica al piano delle attività triennale del Con.Ami, parliamo di 15 di investimenti per l’Osservanza, la progettazione, la modifica del piano grazie alle risorse dei Piani Integrati, con l’inserimento i padiglioni e spazi per l’Accademia pianistica, i nuovi uffici del Circondario, uno spazio dedicato alla promozione turistica e altri interventi, Sull’autodromo, andremo a finanziare la passerella di collegamento sopra i box e la realizzazione a nuovo della tribuna sopra la curva della Tosa di 3,6 milioni. Interventi realizzati con le risorse del Pnrr”

Infine, ecco la risposta della maggioranza di centrosinistra alla protesta delle minoranze. Per Bruna Gualandi, capogruppo del Pd “occorre fare una operazione di verità e sottolineare come la presidenza del consiglio comunale sia stata da subito disponibile a prevedere più di una seduta, per compensare il non svolgimento della Commissione Bilancio. Questa proposta è stata rifiutata proprio dalla stessa opposizione che oggi ha fatto il suo show. L’interesse della città lo fa chi porta avanti concretamente azioni tangibili e non chi decide di mettere in piedi teatrini per avere visibilità e per fare un post sui social. La politica si fa in aula. Siamo d’accordo sul fatto che sarebbe stato meglio avere più tempo a disposizione, ma riteniamo allo stesso tempo che l’avanzamento di atti strategici e importanti siano più importanti di qualsiasi altra cosa”.

Filippo Samachini, capogruppo di Imola Coraggiosa, ha dichiarato: “Il comportamento dell’opposizione è politicamente ridicolo. La minoranza ha trovato solo un pretesto per poter andare a casa prima ed evitarsi un Consiglio che si preannunciava piuttosto lungo. In commissione si approfondisce, ma è in Consiglio che si discutono politicamente gli atti e nel caso ci si scontra anche aspramente. Sottarsi alla discussione è, nella migliore delle ipotesi, sintomo di poca voglia di lavorare, nella peggiore mancanza di argomenti.”.

Per Alan Manara, capogruppo Imola Corre “in questi anni di mandato abbiamo dovuto agire con velocità per far ripartire e rilanciare una complessa macchina amministrativa che era rallentata. Non è la prima volta che, da consiglieri impegnati per la città, siamo tenuti a studiare innumerevoli documenti corposi con brevi scadenze dettate dalle normative. Avremmo preferito partecipare alla commissione già convocata per approfondire meglio gli argomenti in oggetto, ma non hanno voluto svolgerla per pura polemica. Oggi in Consiglio comunale, dove dovevamo affrontare e discutere argomenti molto importanti  abbiamo assistito a una sceneggiata indecorosa recitata dall’opposizione”.

Forse una commissione sola per tante delibere era poca, ma gli argomenti da discutere in aula, soprattutto Osservanza e autodromo, urgenti e importanti. Ai lettori, l’ardua sentenza.

(m.m.)