Imola. Mai fidarsi dei conoscenti. Specialmente se sono persone poco raccomandabili come spacciatori dai quali ti rifornisci di hashish. Possono diventare minacciosi, famelici di denaro e pericolosi, anche se molto giovani. Ne è testimonianza una vicenda che coinvolge un 21enne imolese, consumatore abituale di hashish, che si riforniva della droga leggera da un 19enne.

Ma il 21enne a un certo punto viene licenziato e iniziano a scarseggiare i soldi. Come se non bastasse proprio in quel periodo il 19enne gli chiede 700 euro per lui “vitali” che il 21enne gli dà perché ha paura, conoscendolo, di una sua reazione rabbiosa. Naturalmente, quando il 21enne, li chiede indietro, ottiene un rifiuto, poi acquista ancora hashish prima per 350 euro e poi per 400 e gli dice che non può pagare subito.

Il 19enne diventa una furia e su un’App che cancella in breve tempo i messaggi dei telefonini, lo minaccia di farlo picchiare. La vittima, impaurita, chiede al padre 250 euro, ne aggiunge 100 dei suoi e li dà al giovane estortore che continua però a chiedere soldi, vuole una tv da 1400 euro “in caso contrario faremo del male a te e alla tua famiglia”. La paura diventa tanta e continua perché la richiesta si estende a un Iphone da comprare con un metodo particolare, che poi non va a buon fine perché il metodo di pagamento non è accettato in città.

Il 21enne a tal punto, giovedì 1° dicembre mattina, va in commissariato e fa una denuncia nei confronti del suo spacciatore. Poco dopo, il 19enne vuole altri 300 euro dal 21enne che li consegna facendoseli prestare da un’amica. Passano poche ore, e arriva un’altra richiesta minacciosa di ulteriori 200 euro. Il 21enne, disperato, torna in commissariato per una seconda denuncia. Stavolta gli agenti di polizia decidono di organizzare l’incontro per venerdì 2 dicembre, fotocopiano i duecento euro e si piazzano sotto l’abitazione della vittima dove avviene lo scambio degli euro filmando il tutto e fermando poco dopo il 21enne che aveva con sè un coltello a serramanico.

Si decide anche per una perquisizione a casa del 19enne dove vengono trovati un cilindro per schiacciare l’hashish, 3,2 grammi di hashish e due cellulari con i quali il 19enne minacciava e pressava la sua vittima. Visto che era già conosciuto dalle forze dell’ordine, il 19enne viene arrestato per estorsione, sabato 3 dicembre c’è il processo e gli vengono dati gli arresti domiciliari presso la sua abitazione fino all’udienza fissata per il 20 dicembre. Il 19enne è stato denunciato pure per detenzione a scopo di spaccio di sostanze stupefacenti e per possesso ingiustificato di oggetti dei quali è vietato il porto (il coltello a serramanico, ndr).