Cia Imola propone un lavoro comune con istituzioni, enti e altre associazioni del territorio. Ce ne parla la presidente Luana Tampieri.

Le difficoltà degli agricoltori del nostro territorio, dai cali produttivi ai prezzi di mercato fino all’aumento dei costi energetici, sono un problema emergenziale che coinvolge tutto il tessuto imprenditoriale imolese. Per questo Cia-Agricoltori Italiani Imola sta lavorando, in questa fase complessa e delicata, per incontrate tutti i “portatori di interesse” e i rappresentati istituzionali. Una volontà di fare rete, che non vede più gli agricoltori “isolati” dall’economia del territorio, ma protagonisti e traghettatori verso una nuova fase di rilancio, come spiega la presidente dell’associazione, Luana Tampieri.

“La proporzione della crisi che abbiamo attraversato e stiamo attraversando è sotto gli occhi e, oserei dire, nelle tasche di tutti. In questa fase post-pandemia, quando si pensava di poter “respirare” per la riapertura dei mercati sia interni che esteri è arrivato, con il conflitto russo-ucraino, un aumento dei costi di produzione, tra gasolio, energia e mezzi tecnici, senza precedenti. A questo si è aggiunta la siccità che ha reso davvero utopica la marginalità delle nostre aziende agricole.  Siamo tutti consapevoli delle enormi difficoltà che stanno affrontando i produttori, anche perché nella nostra associazione gli organi direttivi sono formati da agricoltori che li vivono in prima persona. Per questo – continua la presidente di Cia Imola – abbiamo già iniziato a lavorare per riportare al centro non solo le problematiche del settore, ma anche il suo necessario rilancio. Il distretto produttivo del Circondario imolese deve ritornare protagonista della produzione emiliano-romagnola, perché possiede delle peculiarità produttive uniche. Per andare verso il rilancio delle nostre aziende abbiamo innanzitutto ricominciato a essere presenti e partecipi ai dibattiti e alle manifestazioni sul territorio, dalla Fiera Agricola al Baccanale fino al Tavolo Verde che su nostra sollecitazione è stato riconvocato. Parteciperemo anche all’importante incontro organizzato da Fondazione Cassa di Risparmio di Imola – che si terrà il 1° dicembre alle 16 a Palazzo Sersanti – dedicato proprio a “La sostenibilità delle PMI nell’epoca post-covid e crisi energetica”. Si tratta di momenti di confronto importanti, che consentono di condividere e discutere sulle necessità del settore agricolo. Inoltre, abbiamo già incontrato alcuni rappresentati istituzionali del territorio e stiamo pianificando una serie di incontri con i politici della compagine governativa che possono portare le nostre richieste a Roma in maniera più diretta. Come associazione – conclude Tampieri – abbiamo sempre pensato che affrontare insieme certe tematiche che hanno una rilevanza cruciale per il comparto, dai prezzi al caro-energia, fosse migliorativo per l’intero sistema. Mi chiedo spesso, infatti, quali differenze possano esserci tra i problemi di un agricoltore iscritto a un’associazione piuttosto che a un’altra. Credo che con la logica della divisione non si vada da nessuna parte, ma sia necessario, invece, un patto di collaborazione per fare “massa critica” e far valere le nostre istanze in maniera più forte e incisiva”.

(a cura di m.z.)