Imola. “L’ordinanza del 9 dicembre definisce e specifica, con la responsabilità e l’approfondimento dovuti dalla delicatezza della situazione, la decisione già adottata dalla giunta di ridurre gli orari di accensione dell’illuminazione pubblica, al fine di contenere gli aumenti dei costi energetici nella complessa fase in cui ci troviamo e sempre nel quadro delle azioni già messe in campo nelle settimane precedenti. Abbiamo valutato in linea con le normative vigenti riguardanti l’illuminazione pubblica e dopo svariati tavoli di confronto che ho presieduto e seguito direttamente, insieme a collaboratori, con l’area mobilità e l’area infrastrutture di Area Blu S.p.A. e la Polizia Locale, in relazione con gli altri corpi delle Forze dell’Ordine.  La scelta fatta, adottata da questa Ordinanza e accolta da tutti gli enti al tavolo, definisce tra gli orari quelli che avranno un impatto minore sulle abitudini dei cittadini e sulle dinamiche urbane della nostra città”. Così sottolinea il sindaco Marco Panieri in una nota.

L’illuminazione pubblica stradale sarà spenta nei seguenti orari notturni:

lunedì (notte fra lun e mar)             dalle 01 alle 05

martedì (notte fra mar e mer)         dalle 01 alle 05

mercoledì (notte fra mer e gio)      dalle 01 alle 05

giovedì (notte fra gio e ven)           dalle 01 alle 05

venerdì (notte fra ven e sab)          dalle 02 alle 05

sabato (notte fra sab e dom)         dalle 02 alle 06

domenica (notte fra dom e lun)    dalle 01 alle 05

Nell’ambito dell’Ordinanza è stato specificato che non tutta la città rimarrà spenta indiscriminatamente durante quelle ore. Rimarranno accese alcune vie per garantire i principali collegamenti Nord-Sud (Via della Cooperazione, via del Lavoro, via Selice, via della Solidarietà, via della Costituzione, via D’Acquisto, viale d’Agostino e via Montanara) e quelli Est -Ovest (via Pisacane, via Emilia Levante, via Emilia Ponente, viale Marconi, viale della Resistenza, viale Galvani, viale Amendola), oltre ai collegamenti con le frazioni (via Correcchio e via San Vitale) e le tre piazze del centro storico (Matteotti, Gramsci e Caduti per la Libertà). Tutte le vie, in particolare quelle che si estendono fuori dal centro abitato, sono intese fino ai tratti di competenza in capo al Comune di Imola. In questo modo, restano usufruibili con l’illuminazione i principali collegamenti e quelli più utilizzati dai cittadini.

Di conseguenza, il sindaco e la giunta proseguono sulla strada del contenimento dell’aumento dei costi energetici già intrapresa dal Comune di Imola con le ordinanze sugli impianti termici di riscaldamento: quella sul rinvio dell’inizio dell’accensione, quella che ha limitato a 10 ore il massimo di tempo di accensione giornaliero fino al 30 novembre e quella che estende il limite a 12 ore giornaliere fino al 7 aprile 2023. Queste tre ordinanze rappresentano un insieme di azioni, che si uniscono a quelle relative all’efficientamento energetico, che permetteranno al Comune un’importante riduzione degli aumenti a partire già dal 2022.

“Tutte le misure elencate apportano un impatto nel medio e lungo termine e che in futuro torneranno molto utili alla città – conclude Panieri – ma nell’attuale situazione e nella delicatezza che richiede la gestione dei bilanci pubblici occorrevano da subito anche scelte impattanti nell’immediato. Da qui è nata la scelta di ridurre l’orario di accensione dell’illuminazione pubblica. Solo quella ci consentirà di ridurre gli aumenti dei consumi energetici, stimati, sulla media del costo dell’energia del 2022, di un’importante somma che si traduce in circa 360mila euro all’anno.   Sul tema della sicurezza urbana siamo stati finanziati con un progetto presentato nell’ambito del Tavolo Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per il contrasto alla vendita e all’uso di sostanze stupefacenti, che ha portato al Comune di Imola un finanziamento di 38.500 euro, dei quali 17.500 euro saranno stanziati nell’immediato per pattugliamenti, presidi e controllo delle aree critiche, a rischio degrado e di quelle interessate dalla movida. Quindi, contestualmente a queste misure e in particolare a quella dell’illuminazione pubblica, investiamo anche nella sicurezza stradale e nel presidio del territorio”.