Se agli scrittori di fantascienza come Philip K. Dick può essere attribuito un errore è quello di non aver previsto che il futuro distopico che loro immaginavano nelle loro opere non sarebbe stato poi così diverso dal presente.

In un mondo in cui l’industria dell’allevamento produce più della metà dei gas climalteranti (https://www.theguardian.com/environment/2021/sep/13/meat-greenhouses-gases-food-production-study)
una petizione per fermare la ricerca delle carni sintetiche dovrebbe far sorridere, invece la velocità con cui i vari esponenti politici di destra e centro-sinistra hanno firmato la petizione Coldiretti fa venire da piangere.

La tabella qui riportata mostra le emissioni di GHG (espressi in tonnellate equivalenti di CO2) mondiali in un anno, ecco guardatelo bene.

Ed ora che lo avete ben osservato ditemi, è davvero un problema la carne sintetica? È la carne prodotta in laboratorio il problema che dovrebbe affrontare Coldiretti ed i nostri rappresentanti politici quando si parla di questioni alimentari?

Ovviamente la risposta è retorica, ci sarebbero moltissime questioni più degne di essere prese in considerazione se si parla di industria dell’allevamento e della filiera del cibo più in generale.

Potremmo parlare del consumo di risorse idriche, di consumo del terreno ed anche, volendo addentrarsi in un terreno etico, di dignità degli animali, un serio e ragionato dibattito riformista potrebbe portare finalmente ad un cambiamento di rotta in tutto il sistema produttivo alimentare, invece eccoci di nuovo alla solita retorica spicciola del “sintetico uguale male assoluto”, questa discussione è l’equivalente alimentare del vaccino che causa l’autismo.

Se vogliamo davvero tutelare l’ambiente, il futuro di chi verrà e perché no anche gli interessi economici di chi dovrebbe essere rappresentato da Coldiretti, una discussione seria è necessaria e urgente, altrimenti i danni saranno enormi e irreversibili.

Bisogna prendere coraggio ed iniziare a vedere la realtà delle cose, gli scienziati da anni indicano la luna e dicono che il nostro sistema produttivo globale non è più sostenibile, per altrettanti anni la sinistra ha guardato il dito pensando di poter gestire la questione senza apportare riforme strutturali e a quanto pare da oggi Coldiretti ha deciso di guardare la punta delle scarpe portando al dibattito pubblico questa forma di luddismo 3.0 che una sinistra seria dovrebbe fortemente respingere con tutte le sue forze.

Qui di seguito del materiale informativo che può servire come spunto per un più sano dibattito riguardo la questione della sostenibilità alimentare.

You want to reduce the carbon footprint of your food? Focus on what you eat, not whether your food is local (https://ourworldindata.org/food-choice-vs-eating-local)

The role of trade in the greenhouse gas footprints of EU diets (https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2211912418300361)

Reinventing farming and food post-globalisation | FT Film
(https://www.youtube.com/watch?v=dAlq3JUALHY)

Meat accounts for nearly 60% of all greenhouse gases from food production, study finds (https://www.theguardian.com/environment/2021/sep/13/meat-greenhouses-gases-food-production-study)

 

(Alberto Carnelos)