Con l’ufficializzazione della candidatura di Elly Schlein si apre ufficialmente la corsa alla segreteria del Partito Democratico, che vede contrapporsi Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna e la sua ex vice.

Un derby emiliano, anche se la Schlein lo è di adozione più che di nascita, un derby che la narrativa sembra voler far sembrare una resa dei conti stile Sergio Leone.

Effettivamente il dualismo Schlein – Bonaccini, si presta molto bene, lui ex Pc poi Pds, Ds ed ora Pd di ala Confindustria, lei praticamente una new entry e timidamente radicale; lei parla di base e lui di amministratori; lui Governatore affermato con ottimo palmarès, lei con tutto da dimostrare.

Con questo giochino potrei andare avanti all’infinito, ma tutto questo serve al massimo per vendere copie di giornali, non per rifondare un partito di sinistra e dunque vorrei provare a decostruire la narrativa di scontro.

Vorrei dunque fare un appello ai due candidati, incontratevi, parlatevi e provate ad uscire dall’incontro con due, tre punti chiave condivisi da entrambi che diventino la base del nuovo PD indipendentemente dalla vittoria dell’una o dell’altro.

Perché la verità è che fuori dai palazzi della politica, nel paese reale, non esiste un gruppo di amministratori ed uno di segretari, non esistono correnti, esistono solo persone che nelle loro diversità decidono di impegnarsi localmente su tutti i livelli per questo partito che da troppo si è dimenticato di loro.

Queste due, tre idee di base, sui cui fondare il PD forse si sarebbero dovute trovare prima di trovare i candidati segretari, ma queste sono le condizioni e dunque tocca a voi ora prendervi la responsabilità di questo processo.

Caro compagno Bonaccini e cara compagna Schlein, avete l’occasione, i mezzi e senza dubbio le capacità per garantire finalmente alla comunità democratica una base ideologica chiara, coerente e non negoziabile che serva finalmente per rispondere alla domanda “Che partito è il Partito Democratico?”.

Perché la verità è che in un mondo sempre più fluido e volatile se non si vuole rimanere in balia degli eventi una bussola dogmatica è utile e necessaria, una riga nella sabbia che non si è disposti più a superare neanche in cambio del potere.

Se riuscirete in questo difficile compito, il PD uscirà forte da queste primarie indipendentemente dal risultato e forse sarà la volta buona per avere finalmente un partito di cui si possa andare fieri.

(Alberto Carnelos, segretario Pd di Massa Lombarda)