Imola. Nuovo appuntamento con la rassegna teatrale “Cittadinanza in Scena”. Il gruppo teatrale “Tabù?” e la Banda TaMbù presentano “La luce del mondo” lunedì 19 dicembre, ore 21, al cinema Pedagna (via Vivaldi a Imola).

Lo spettacolo

Cos’è la luce del mondo? Un enorme fiammifero che illumina le cose? La bellezza nascosta che improvvisa si rivela? Strane domande, vero? Ma son quelle che stanno nella testa di un marziano in vacanza sulla terra e di uno strano maestro che insegna ai bambini a far salti nella luce.

E intanto la vita va in scena, una dolcissima parata di personaggi teneri e buffi: la signorina che pensava di esser rotta, il signor Sorriso , il signor Ma…

Tutti hanno in comune una curiosa caratteristica, vivono dentro una scatola e sembra proprio che sian contenti di farlo, lì c’è un bel calduccio e non ci sono cattivi.

C’è un solo problema, dentro le scatole la luce del mondo del mondo non arriva. Che sia il caso allora di farsi un giretto fuori?

Testi e regia: M. Zuffa – Musiche: M. Lesmi
Con: A. Bernabeo, F. Cultraro, S. Ennio, P. Ferri, T. Iuppo, M. Lesmi, M. Mancino, N. Nanni, F. Martini, C. Romano, S. Scardovi, C. Scarpati, E. Servello, M. Slaviero, G. Tampieri, L. Zardi, M. Zuffa.

Per info e prenotazione, inviare un messaggio al 380.7550687 (La prenotazione sarà valida previa conferma). Ingresso a offerta libera.

La rassegna

Cittadinanza in scena” è una rassegna teatrale che si inserisce nel quadro delle iniziative di “Oltre la Siepe” e che quest’anno vede l’adesione dell’amministrazione del Comune di Dozza e del Comune di Imola, insieme alla collaborazione del Dsm dell’Ausl di Imola e del Coordinamento regionale Teatro e Salute mentale.

Le premesse di tale iniziativa, risiedono nella necessità di offrire alla Comunità importanti chiavi di lettura che attivino una riflessione collettiva volta al superamento di stereotipi e pregiudizi, per una sana convivenza tra soggetti portatori di istanze ed interessi differenti.

La rassegna da evidenza a ciò e al fatto che esiste nel nostro territorio un mondo di esperienze artistiche e teatrali che condividono un terreno comune. Ciò ci induce a lavorare affinché si possa dare vita ad una rete stabile dei teatri sociali e delle differenze. Un’operazione necessaria e irrinunciabile tesa a dare rilievo e importanza al ruolo che esse svolgono nella costruzione di un concetto di Civitas che mette al centro i valori del reciproco sostegno, del mutuo aiuto e della solidarietà.

Lo spettacolo conclusivo

Il programma della rassegna si concluderà con “Prove di cittadinanza: leggere e trasformare il reale attraverso il teatro”, uno spettacolo in cui i gruppi teatrali che hanno partecipato alla rassegna si avvicenderanno insieme sulla scena. L’evento conclusivo (e inclusivo) si terrà giovedì 22 dicembre dalle ore 10, al teatro comunale dell’Osservanza di Imola, e coinvolgerà il mondo della scuola, dell’associazionismo e di coloro che operano in ambito socio-sanitario; ovvero tutti quei luoghi in cui si danno risposte ai bisogni dei cittadini, si costruisce il futuro della comunità e dove è necessario arricchire le competenze tecniche e la costruzione dei saperi con uno sguardo profondamente umano. In questo senso, il teatro, con la sua capacità di tradurre il reale svelandone le contraddizioni e mostrandoci, come in uno specchio impietoso, le nostre fragilità e debolezze, ci può dare una grande mano.

A cura di: associazione “E pas e temp”, associazione culturale Tilt, compagnia teatrale Exit, “Collettivo non ordinario”, Davide Dalfiume, Federico Caiazzo, ExtraVagantis Teatro.