L’imprenditore o il professionista che si appresta ad aprire una nuova attività o deve rinnovare le strumentazioni di cui già dispone, può usufruire di due interessanti bonus, volti ad abbattere i costi e a favorire la nascita di nuove aziende, nonché la crescita di quelle già esistenti: il bonus strumenti 4.0 e il bonus strumenti ordinario.

Mentre il secondo riguarda in generale tutte le strumentazioni e le attrezzature utilizzate per scopi lavorativi e pare destinato a concludersi con l’arrivo del nuovo anno, il primo è pensato in modo specifico per favorire la digitalizzazione e la crescita tecnologica delle imprese e verrà concesso ancora per tutto il 2023.

Il bonus, erogato in forma di credito d’imposta, può essere richiesto da tutte le imprese attive sul suolo italiano, comprese quelle operanti nell’ambito della sanità. Il medico che si appresta ad aprire uno studio potrà dunque avvalersi del bonus 4.0 per l’acquisto di apparecchi elettromedicali digitali e di ultima generazione, oltre che di computer e software da utilizzare per agevolare la presa degli appuntamenti e la gestione dei dati dei pazienti.

Bonus beni strumentali 4.0: di cosa si tratta

Il Bonus 4.0 ha lo scopo di promuovere la digitalizzazione e l’ammodernamento delle imprese italiane, comprese quelle sanitarie, attraverso un credito d’imposta variabile, applicabile all’acquisto di strumentazioni materiali, ma anche beni immateriali.

Per quanto riguarda i primi, fino al 31 dicembre 2022 chi gestisce ambulatori o poliambulatori può usufruire delle seguenti aliquote:

10% per quote comprese tra i 10 milioni e i 20 milioni di euro;
20% per quote comprese tra i 2,5 milioni e i 10 milioni di euro;
40% per quote fino ai 2,5 milioni di euro.

La nuova legge di bilancio ha approvato la proroga del bonus per tutti il 2023, ma apportando delle modifiche che riducono le aliquote rispettivamente al 5%, 10% e 20%.

Per l’acquisto di strumentazioni immateriali, come i software, medici e imprenditori possono usufruire delle seguenti aliquote, applicabili a quote fino a 1 milione:

50% fino al 30 giugno 2023;
20% fino al 31 dicembre 2023;
15% fino al 31 dicembre 2024.

Bonus beni strumentali 4.0: quando è possibile usufruirne in ambito medico e sanitario

Il bonus 4.0 è rivolto a tutte le imprese italiane, comprese quelle attive in ambito medico e sanitario, mentre esclude i liberi professionisti. Questo significa che potrà essere richiesto per la digitalizzazione di ambulatori e poliambulatori, centri fisioterapici, laboratori di analisi, ma non dai singoli professionisti che avviano uno studio privato.

Questi ultimi possono comunque usufruire, fino al 31 dicembre, del Bonus Strumentale ordinario.

Per ottenere il bonus sotto forma di credito d’imposta, l’impresa sanitaria deve essere in regola per quanto riguarda le norme di sicurezza e i versamenti contributivi.

Per ottenere questo tipo di bonus in caso di quote superiori ai 300 mila euro è necessario richiedere a un tecnico specializzato una perizia o un attestato di conformità che certifichi sia la presenza dei requisiti tecnici e digitali indicati nella normativa, sia l’effettivo collegamento tra il bene strumentale digitale e l’attività svolta all’interno della struttura sanitaria.