Imola. La Vigilia di Natale il cuore di uno dei più grandi ciclisti italiani, il più legato a Imola, ha smesso di battere. Vittorio Adorni se n’è andato il 24 dicembre dopo aver compiuto la sua maggiore impresa sulle due ruote nel 1968 a Imola vincendo il campionato mondiale sul circuito dei Tre Monti e tagliando il traguardo all’autodromo dopo ben 90 chilometri di una fuga che entrò nella storia di uno sport amatissimo dagli imolesi.

Per tale motivo, nel 2018, Adorni aveva ricevuto, a distanza di cinquant’anni, il Grifo della Città di Imola dopo essere tornato diverse volte in una città che amava e che lo contraccambiava come testimoniano i tanti post su Facebook dopo la sua dipartita.

“A nome della Città di Imola, dell’Amministrazione comunale e mio personale esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Vittorio Adorni. Il suo nome rimarrà per sempre legato alla nostra città, per quella sua impresa leggendaria che lo portò a conquistare il Campionato del Mondo di ciclismo del 1968, proprio sulle strade di Imola. La sua fu una vittoria epica, che rimane negli annali della storia del ciclismo di tutti i tempi – ricorda il sindaco Marco Panieri -. Campione nello sport e nella vita, per stile, eleganza e competenza, dai tratti distinti, sempre cordiale e disponibile, ha fatto avvicinare ed innamorare più e più persone al ciclismo. E’ rimasto costantemente in contatto con la nostra città, grazie alle tante e solide amicizie che anche qui ha saputo costruite nel corso degli anni. Un legame che lo portò, nel 2004, a guidare la candidatura di Imola, nel tentativo di riavere il Mondiale di ciclismo di quell’anno e che è stato sancito anche dal conferimento, nel 2018, del Grifo Città di Imola, il più importante riconoscimento cittadino, a cinquant’anni dalla sua vittoria al Mondiale del 1968″.