Imola. Il presidente del Nuovo Circondario Imolese, Marco Panieri, ha nominato Sergio Maccagnani direttore generale del Nuovo Circondario Imolese, con decorrenza dall’1 gennaio 2023. La nomina ha durata di circa un anno e mezzo, ovvero fino alla scadenza dell’attuale mandato del NCI. Sergio Maccagnani ha svolto dal giugno 2021 al dicembre 2022 il ruolo di Temporary manager del Nuovo Circondario Imolese, con incarico a tempo parziale.

La nomina è avvenuta da parte del presidente del NCI, sentita la giunta del NCI, tra le candidature pervenute sulla base di un apposito avviso pubblico pubblicato nei mesi scorsi. Alla data di scadenza dell’avviso pubblico, il 15 dicembre 2022, sono pervenute 15 candidature. Era una decisione attesa, dopo aver assunto l’incarico di Temporary manager.

“La scelta fatta premia l’approfondita esperienza delle dinamiche politiche e sociali di Maccagnani, maturata sul campo, riguardo a istituzioni complesse, come il NCI e le sue precedenti esperienze professionali” spiega il presidente del NCI, Marco Panieri, che aggiunge “gli altri profili che si sono candidati al bando ci hanno gratificato con la loro partecipazione, perché hanno dimostrato interesse per il ruolo”.

Il nuovo direttore del Circondario
Sergio Maccagnani

 

Come si arriva alla decisione della nomina del direttore generale – Alla decisione di nominare il direttore generale i sindaci del NCI sono giunti sulla base dell’esigenza di rafforzare il coordinamento ed il presidio dell’ente di via Boccaccio.

Dal piano strategico del NCI alle assunzioni di personale (oltre 40 figure), fino alla riorganizzazione delle gestioni associate, in specifico della Polizia locale, con l’ingresso dei Comuni di Castel Guelfo e Mordano, del controllo di gestione e del coordinamento della Protezione civile: tutto questo è stato coordinato dalla figura del Temporary manager, che è stata svolta da Sergio Maccagnani dal giugno 2021 al dicembre 2022, con incarico a tempo parziale.

“Il suo incarico temporaneo è stato finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, ed è stato molto importante perché ha consentito di avviare un percorso per arrivare nel 2023 ad essere paragonabili, come territorio, alle Unioni avanzate dei Comuni, presenti nostra Regione – fa sapere Panieri -. Tutto questo ci ha portato a maturare, come sindaci, la necessità di un sempre più forte coordinamento e presidio del Circondario, per strutturare ancora di più le attività di gestione associata e migliorare il coordinamento della programmazione tecnico politica, avendo anche rivisto la governance dell’ente, attraverso una giunta più larga, nella quale sono rappresentati tutti i sindaci. Quindi una connessione più stretta fra la programmazione politica e la gestione tecnica di uno dei territori, se paragonato alle Unioni, più grandi in Emilia-Romagna”.

Questo conferma anche la visione, nei riguardi del nostro territorio, della Regione, che ha confermato una misura straordinaria, denominata ATUS, attraverso la quale ha destinato al Nuovo Circondario Imolese 6,4 milioni di euro per investimenti finalizzati alla ulteriore crescita del nostro territorio nei settori economico, culturale, digitale, turistico e sociale”.

I compiti del Direttore generale – Il direttore generale assume la responsabilità complessiva dell’attività gestionale dell’ente, provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo, secondo le direttive impartite dal presidente, ed esercita la funzione di raccordo tra gli organi politici e la struttura tecnica. Viene soprattutto dal mondo politico, essendo stato a lungo sindaco di Cento. In particolare, fra gli altri compiti, sovrintende e coordina, i dirigenti dell’Ente che allo stesso rispondono, nell’esercizio delle loro funzioni, ad eccezione del segretario; supporta gli organi di governo nella fase di definizione delle strategie dell’Ente, nella valutazione della congruenza fra obiettivi e risorse, nella valutazione dell’impatto delle linee strategiche definite sulla struttura interna; coordina il processo di pianificazione dell’Ente, secondo i principi di efficacia, tempestività, partecipazione e responsabilità nella elaborazione, revisione, consolidamento e approvazione di obiettivi, programmi e piani di attuazione a medio e breve termine; cura, coadiuvato dal responsabile del servizio finanziario, l’elaborazione della proposta definitiva di PEG e PDP, secondo le direttive impartite dal presidente e dalla giunta; garantisce la congruenza e l’attuazione complessiva dei piani di attività dell’Ente, attraverso il coordinamento delle strategie e dei progetti, l’analisi in continuo dei rapporti di gestione, il controllo dei risultati consuntivi e l’individuazione di eventuali correttivi, congiuntamente con i responsabili delle strutture di massima dimensione; definisce, in accordo con i ruoli direzionali dell’Ente, gli interventi necessari per migliorare l’efficienza, l’efficacia e la qualità dei servizi, anche mediante l’individuazione di modalità e strumenti innovativi di gestione e di controllo della qualità del sistema.