Faenza. Dagli archivi ritrovati di TeleModigliana è nato “Antenne”. La pubblicazione nasce come un taccuino di appunti, intorno all’archivio – perduto e poi ritrovato – della televisione locale di Modigliana, esperienza pioneristica di tv locale.

Dopo che cento cassette Betamax di fine anni Settanta, contenenti i servizi dell’emittente, sono state ritrovate nello scantinato di Pierantonio Sangiorgi (l’ideatore di Telemodigliana, scomparso una decina di anni fa), è nata l’idea di rimettere in fila i pezzi per farne un libro e un documentario.

Antenna, scritto da Antonio Gramentieri (in arte Don Antonio) è il diario di produzione di questo stesso ritrovamento, dove il musicista romagnolo prende appunti sui contenuti delle cassette che si ritenevano perdute, e vi affianca note personali sui servizi di TeleModigliana – le uniche documentazioni video della vita del paese di 40 anni fa. Il volume inoltre ospita le immagini d’epoca elaborate dalla graphic designer Sara Paioncini.

“Ho sborniato le cassette nel corso di qualche mese – racconta Gramentieri -. Strada facendo ho annotato anche gli stati d’animo miei e delle persone che avevo incontrato di fronte a queste ‘finestre’, inattese, che si spalancavano su un mondo lontanissimo”.

Quiz e tribune politiche, approfondimenti e vita di paese. Cucina e territorio, sagre e partite di calcio. Il colore che arriva prima in un paese di cinquemila abitanti che nelle tv di Bologna, un Ford Transit organizzato come regia mobile per le dirette che il giorno dopo ritorna camioncino delle consegne di elettrodomestici. Quella di TeleModigliana è stata un’utopia troppo avanti sui tempi per resistere più di qualche stagione, ma sufficientemente forte e visionaria da condizionare il modello e lo sviluppo delle altre televisioni locali.

Ma man mano che il progetto andava avanti il diario delle sensazioni di Gramentieri ha preso il sopravvento sugli appunti tecnici. Il taccuino è così diventato una vera e propria pubblicazione, che presto sfocerà anche in un documentario, “Un’antenna sul tetto“, per la regia di Alessandro Quadretti, attualmente alle fasi finali del montaggio dopo un primo test di screening tenutosi a Modigliana a fine Ottobre 2022.

Il progetto, inoltre, diventerà anche uno spettacolo itinerante, che farà da cornice alla presentazione dell’intera storia: “Una piccola prova su strada del libro e del progetto, con un occhio allo spartito e l’altro all’avventura” dice Gramentieri.

Quella raccontata è la storia di un elettrotecnico con molta immaginazione, un palinsesto tutto da inventare con amici e parenti, artisti e gente di passaggio; un’antenna alta diciotto metri sul tetto di un convento. Una telecamera a colori comprata a cambiali.

Una piccola narrazione, squisitamente di provincia, su cui si riverbera l’eco di un’Italia intera che sta cambiando, tra la fine del dopoguerra contadino e l’inizio di qualcosa di nuovo. E per la prima volta, al centro di tutto, c’è lo schermo di una televisione locale, a cambiare modi e relazioni.