Faenza. La Bcc ravennate forlivese e imolese continua nel corso del 2022 il progetto di rinnovamento generazionale trasformando per 29 giovani collaboratori il contratto di lavoro in tempo indeterminato

La Bcc è una cooperativa di credito locale, che opera sul territorio, raccogliendo risparmio ed erogando credito contribuendo allo sviluppo del territorio, è attenta ai giovani, che rappresentano il futuro e soprattutto il presente, alle loro esigenze ed aspettative, fin dal mondo della scuola (si pensi alla premiazione da parte della Banca dei 100/100 agli esami di maturità e delle borse di studio erogate a favore di neolaureati).

Per svolgere la propria attività la Banca si avvale di 654 collaboratori, impiegati presso le 50 filiali e gli uffici interni.

“La stabilizzazione di 29 giovani collaboratori, del nostro territorio, che già lavoravano per la Banca sin dall’anno precedente, è il normale percorso di crescita e di riconoscimento del valore dato alla Bcc da questi ragazzi con il loro lavoro quotidiano” afferma il direttore delle Risorse umane della Banca, Maurizio Maldera.

“Durante il primo periodo a tempo determinato questi 29 collaboratori (21 femmine e 8 maschi), tutti laureati in materie economiche/giuridiche, hanno avuto modo di conoscere meglio La Bcc, dimostrando impegno, cortesia, attenzione a soci e clienti oltre alla necessaria competenza tecnica, condividendo i valori della cooperativa – continua il direttore delle Risorse Umane -, la conferma del contratto a tempo determinato rappresenta un segno di continuità che consente ai ragazzi di progettare serenamente il futuro e alla Banca di non disperdere un patrimonio di professionalità acquisite; al territorio, di vedere suoi giovani impegnati a crescere professionalmente”.

Per garantire un apporto qualificato di tutti i collaboratori al raggiungimento degli obiettivi aziendali, ogni anno viene svolta un’intensa attività di formazione professionale, utilizzando tutte le possibilità previste dalla normativa, in particolare a favore dei neoassunti così da farli sentire pienamente parte della “grande famiglia” della Bcc.