Premetto che mi sono recato, negli anni, diverse volte in “località Cortina” sia per effettuare splendidi giri in bicicletta che a piedi e che ho riscontrato due aspetti assai diversi tra di loro.
La città di Cortina, per quanto mi riguarda, è davvero brutta, avendo smarrito (da tempo) il suo aspetto primario che doveva essere davvero bello, completamente distrutto da una miriade di costruzioni private che ne hanno deturpato l’originale, mentre per quanto riguarda i dintorni (ben distanti dalla cittadina) permane dentro di me un’immagine di bellezza unica e preziosa.
Quindi, mi sono recato nella località delle Dolomiti (e vi ritornerò) facendo attenzione massima a non alimentare lo sporco mercato del cemento e della speculazione edilizia.

Venendo all’attuale piccolo “scandalo” di Conte che si è fatto fotografare mentre gode dell’ospitalità di Cortina soggiornando in un albergo da 2500 euro a notte, ritengo si sia cercato lo scoop nel posto sbagliato, cosa del resto che capita assai sovente.

Io non credo che lo scandalo (non so se il termine sia quello giusto …) risieda nel soggiornare da parte di Conte in un hotel da 2500 euro a notte, ma che possano esistere hotel da 2500 euro a notte e che vi siano numerose persone che ne rincorrano le possibili prenotazioni per un soggiorno sia pur breve, mentre, sistematicamente e pedissequamente, ci rincorre il mantra delle tante famiglie alle prese con il pagamento delle bollette, reso inarrivabile e insostenibile non dalla guerra in Ucraina ma dalla speculazione che ne deriva.

Una spesa giornaliera di 2500 euro raffrontata con la disperata caccia al reddito di cittadinanza di 600 euro mensili da parte di poveri disperati che non riescono ad accedere a quasi nulla di tutto quanto intorno a loro fotografa la reale e unica tragica situazione del nostro povero Paese.

Tenga ben presente il candidato Bonaccini alla segreteria di quanto resta del partito della sinistra “?” (e tutti gli altri che oramai affollano la corsa alla leadership del Pd) ) in Italia: se non si riesce, con precise scelte squisitamente politiche, a ridimensionare tale voragine che definisce la qualità di vita nel paese, tutto il resto appare pura demagogia e non sanerà l’allontanamento oramai macroscopico da parte della popolazione dalle fondamentali scelte democratiche.

Per finire, non desiderando di essere frainteso, tengo a precisare che non sono un difensore a spada tratta del reddito di cittadinanza, ma che rinchiuderei per 6 mesi in galera (periodo di detenzione da moltiplicare tante volte quante sono le decine di migliaia di euro del reddito dello sporco individuo) chi venga scoperto a percepirlo ingiustamente.

(Mauro Magnani)