Imola. La Virtus ha piegato un’altra corazzata, composta da giocatori di primissima fascia in categoria che farebbero ottime cose anche al piano di sopra. Una Virtus che gioca a testa alta, che lotta, che fatica, ma che riesce a tenere sempre il pallino del gioco. A parte l’unico momento di appannamento quando, dal +15, i gialloneri incassano la lenta ma costante rimonta ospite: nei primi 2 minuti dell’ultimo quarto i biancoazzurri concludono e perfezionano il sorpasso, firmando il 63-67 che avrebbe potuto spegnere l’entusiasmo dei padroni di casa. Ma i padroni di casa non mollano la presa e con tre prodezze balistiche consecutive dall’arco di Luca Galassi (due triple pesantissime) e Borislav Mladenov, spianano la strada verso il successo dei gialloneri.
E’ un Galassi stratosferico quello che trascina la Virtus Imola, con cifre da capogiro, come il 6/10 da 3 punti (2/3 da 2 punti) e gli 8 assist firmati. Sublime anche Bobby Mladenov che si porta a casa ben 18 rimbalzi di cui 13 difensivi oltre ad un ottimo 4/9 da 3 punti e 4/7 da 2 punti.
Complessivamente in equilibrio le due squadre nel tiro da tre punti con ben 13 centri a testa (su 27 tentativi la Virtus, su 35 gli avversari).
La gara inizia con il solito canestro in apertura di Galassi che in questo aspetto ha una sorta di “firma” sui match di campionato. Imola riesce a procurarsi un piccolo margine che poi sa gestire fino al termine del primo quarto che domina in lungo e in largo, con la tripla di Morara che dà una prima spallata ai marchigiani. L’unico neo è il 3° fallo fischiato al capitano Aglio nei primi 9’ di match. Falli che limiteranno non poco la prestazione dell’ala forte imolese. Dopo il 27-16 dei primi 10’, la Virtus non alza il piede dall’acceleratore, mantenendo un buon trend in attacco, seppur meno scoppiettante rispetto al quarto d’apertura: all’intervallo ci si ferma su un ottimo 44-34 per la Virtus Imola che ha già 11 punti da Galassi e 7 da Tommasini, mentre gli ospiti si accontentano dei 13 di Verri (nonostante l’ingombrante maschera protettiva sul volto) e degli 8 di Centanni.
Durante la pausa dell’intervallo, il saluto a metà campo alle ragazze della Csi Clai Imola, capitanata da Sofia Cavalli, la formazione locale che si sta ottimamente comportando nel campionato nazionale di serie B1 di pallavolo femminile: proseguono, quindi, gli inviti alle società del territorio che si stanno mettendo in luce a livello italiano (dopo i Canieporci Frisbee e la Pallamano Romagna).
Al rientro in campo la Virtus è decisa ad imprimere una marcia in più alla propria spinta e, sul 56-41, raggiunge il massimo vantaggio di serata (+15) al 4’30”. In quel momento Imola pare aver già i 2 punti in cassaforte, visto che dall’altra parte si registrano diversi errori piuttosto strani per una formazione di talento come quella di coach Aniello. E, infatti, Fabriano risorge, trascinato dal bel supporto dei propri (tanti) tifosi giunti al palaRuggi. All’ultimo intervallo breve le due squadre ci arrivano praticamente appaiate, con la Virtus con il becco avanti (63-59), ma con la consapevolezza che gli avversari avrebbero tentato l’aggancio al rientro in campo. E così è stato. Fabriano si fa trascinare dai canestri dei vari Stanic da tre punti (ottimamente limitato da Mladenov e Ronca), Papa e Petracca (ottima prestazione la sua, non solo per il bottino realizzato) che con la sua tripla firma un vantaggio piuttosto delicato (63-67 al 2’).
Ci vuole la classe e ci vuole tutto il talento di Luca Galassi a ricacciare indietro gli ospiti: con due triple pazzesche che fanno esplodere il palaRuggi, il “folletto di Noale” fa stropicciare gli occhi a coach Regazzi e a tutti i presenti. Se poi, a sua ruota, arriva pure la tripla folle di Mladenov, allora per Fabriano la salita diventa particolarmente irta. Perchè Imola ora ha coraggio e ha l’inerzia del match tra le sue mani. Gli ultimi giri di lancette non fanno altro che ribadire come i padroni di casa siano in grado anche di gestire vantaggi risicati e più o meno dilatati, con la stessa serenità e carattere.
La Virtus chiude 85-78 con gli applausi a scena aperta di tutto il pubblico giallonero e biancoazzurro che si è goduto uno spettacolo davvero fantastico, non solo tecnico e sportivo, ma anche a livello di ambiente.