Imola. Qualche giorno fa le grida di un uomo che chiedeva disperatamente aiuto sono state finalmente sentite, dopo alcune ore, dai vicini che hanno chiamato la polizia. Quando gli agenti del commissariato di via Mazzini sono giunti sul luogo e hanno trovato la porta chiusa a chiave dall’esterno, hanno chiamato i vigili del fuoco per apriela, sono entrati e hanno trovato un uomo che aveva tutta l’aria di essere stato picchiato duramente, visto il volto tumefatto, e si trovava in stato di choc. L’uomo è stato portato al pronto soccorso per le cure del caso

Costui, un 71enne che aveva aperto un “Bed&breakfast” in centro storico ha raccontato in seguito alla polizia di aver ricevuto una telefonata da persone che volevano alloggiare nei suoi appartamenti, ma quando sono arrivati i due “clienti” lo hanno prima aggredito, poi malmenato e infine rapinato. Prima lo hanno attaccato con calci e pugni anche se il 71enne ha tentato di difendersi. Ma il titolare del “Bed&breakfast” ha dovuto cedere del tutto quando è stato minacciato con un collo di bottiglia alla gola e quindi ha consegnato il portafogli nel quale aveva circa 2300 euro in contanti.

Sono cominciate le indagini su chi aveva alloggiato e stava alloggiando nel B&B ed è stato notato che nei giorni precedenti c’era stata una donna. Inoltre, il 71enne è stato comunque in grado di descrivere minuziosamente agli agenti i volti dei due aggressori, già conosciuti dalle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e le persone. I due sono un imolese di 46 anni, amico della donna che aveva alloggiato nell’alberghetto, e di un cittadino originario del Marocco, un 30enne residente a Reggio Emilia, ma di fatto spesso presente in città.

I due sono stati denunciati per rapina aggravata in concorso, mentre il 71 ha ricevuto una prognosi di sette giorni per trauma facciale.