Agire congiuntamente per lo sviluppo e il mantenimento di un’occupazione di qualità nei siti individuati nel territorio di Imola. Ecco il cuore dell’intesa sulla “buona occupazione” siglata il 12 gennaio fra Città metropolitana di Bologna, Comune di Imola, organizzazioni sindacali e Tavolo di coordinamento delle organizzazioni imprenditoriali del territorio imolese congiuntamente ad APRC Group, società francese leader in Europa nella progettazione e costruzione di logistica green immobiliare.

Presenti alla firma Matteo Lepore, sindaco metropolitano; Marco Panieri, sindaco di Imola; Karim Abdellaoui, presidente di APRC; Marco Gasparri, presidente del Tavolo di coordinamento delle organizzazioni imprenditoriali del territorio imolese; Mirella Collina, segretaria generale Cgil Imola; Enrico Bassani, segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese; Giuseppe Rago, coordinatore confederale Uil Imola e Circondario Imolese.

Le parti sottoscrittrici dell’Intesa definiscono la comune volontà di impegnarsi per favorire la piena regolarità delle condizioni di lavoro oltre che di salute e sicurezza. Per questi motivi APRC e le Istituzioni locali promotrici di questa intesa si impegnano a fare propri gli obiettivi della Carta metropolitana della logistica etica. I temi dell’intesa riguardano dunque: sicurezza sul lavoro; qualità del lavoro e catena degli appalti; formazione preventiva e continua; coesione sociale e integrazione con il territorio; innovazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale.

Da sinistra Karim Ben Abdellaoui, presidente di APRC; Matteo Lepore, sindaco metropolitano e Marco Panieri, sindaco di Imola

Il progetto APRC a Imola – APRC si occupa di sviluppo e promozione immobiliare per la realizzazione di piattaforme logistiche di grande dimensione e vuole essere un riferimento sul territorio nazionale Italiano ed anche in Europa (visto le sue attività che si svolgono non solo in Italia e Francia) per sviluppo di edifici e piattaforme globali di logistica industriale, etica e green. Il sito è collocato a Imola, nell’area ex Autoparco, lungo la via Selice, passato il casello A14 in direzione Mordano e costituirà il primo polo logistico sul territorio di Imola.

L’insediamento sorgerà su una superficie complessiva di circa 40mila metri quadri, nell’area ex Autoparco, con un investimento previsto, incluso il fotovoltaico, di circa 36 milioni di euro. APRC Group si occuperà della progettazione, costruzione e commercializzazione dell’operazione, che prevede l’insediamento di aziende con logistica B2B (Business to Business) e non B2C (Business to Consumer). Per quanto concerne i tempi, si stimano circa 14 mesi per l’ottenimento del Permesso di Costruire e circa 15 mesi per la costruzione della piattaforma.

Per quanto riguarda le ricadute occupazionali sul territorio imolese, si prevedono circa 200 posti di lavoro diretti, come nuove assunzioni, di cui il 18% ad alta professionalità quali ingegneri ed informatici, a cui si aggiungono 30 persone per la gestione del settore dedicato alla produzione e gestione dell’idrogeno e 15 per il fotovoltaico e il Building Management System. Sono in corso di definizione specifici accordi con il Comune di Imola per la ricerca e formazione delle professionalità necessarie (25 tipologie di impiego) nel circondario imolese.

Dal punto di vista delle sostenibilità energetica, l’intervento prevede l’inserimento di pannelli fotovoltaici e pannelli solari su almeno il 70% della superficie delle coperture piane; l’utilizzo di sistemi Bms (Building Management System) per ottimizzare le prestazioni degli edifici; la creazione di una Smart Grid (con il supporto di wi smart consumer) della Città di Imola: energia per ridurre l’impronta di carbonio, nella direzione di un Comune a bilancio energetico positivo, cioè che produce più energia di quella consumata. Nello specifico, la centrale fotovoltaica ha una potenza di 5 MW, con una produzione annua di 5.600.000 KWh, pari al fabbisogno di 2.000 utenze domestiche, a fronte di un consumo del parco logistico stimato in 745.000 kW.

Sempre nell’ambito della sostenibilità energetica va messo in evidenza che il progetto comprende, oltre alla produzione di energia rinnovabile in autoconsumo, anche una componente di produzione/distribuzione di idrogeno destinata alla movimentazione nei siti logistici (carrelli elevatori e carelli per semirimorchi) e ai mezzi di trasporto che adotteranno tale tecnologia del futuro. APRC si impegna ad usare metodologie costruttive basate su principi di ottenimento di valori prestazionali certificabili (certificazione BREEAM o LEED) e di programmazione, progettazione e pianificazione di strumenti gestionali di carattere Green ed etico da far sottoscrivere per impegno a chi subentra con l’utilizzo degli immobili, come conditio sine qua non.

Dichiarazioni

Matteo Lepore, sindaco metropolitano: “Procede spedita l’attuazione della Carta metropolitana della logistica etica, dopo l’approvazione del Protocollo di sito dell’Interporto di Bologna, ora sigliamo un’importantissima intesa con un player multinazionale della logistica che si insedia sul territorio del Comune di Imola. L’idea che sul territorio metropolitano bolognese gli investimenti produttivi siano seguiti anche da lavoro di qualità, diritti per i lavoratori e un sistema forte di relazioni con le comunità locali sta veramente prendendo forma. L’accordo stretto con APRC, il Comune di Imola, le organizzazioni sindacali e il Tavolo di coordinamento delle organizzazioni imprenditoriali del territorio imolese è il primo che viene stretto con un’impresa neo insediata sul nostro territorio e rappresenta un esempio a livello nazionale. Ringrazio i firmatari dell’accordo e APRC in particolare, da oggi inizia l’applicazione e il monitoraggio degli impegni che le parti si sono assunte”.

 Marco Panieri, sindaco di Imola: “Il grande investimento del gruppo APRC nella nostra città, che si compone di 36 milioni di euro per riqualificare un’area di 40.000 mq e occupare oltre 200 persone in un nuovo polo logistico green, rappresenta un valore straordinario per le prospettive economiche e sociali di Imola. Un risultato che è il frutto anche del lavoro dell’assessore alle Attività produttive, Pierangelo Raffini, che voglio ringraziare. Si tratta non solo della rigenerazione di un’area ad oggi dismessa, ma anche dell’utilizzo di nuove tecnologie sulla sostenibilità, l’innovazione e la sicurezza. Oggi questo investimento si arricchisce con l’intesa per la “buona occupazione” siglata da APRC, insieme alla Città metropolitana, al nostro Comune, alle organizzazioni sindacali e al Tavolo di coordinamento delle organizzazioni imprenditoriali del territorio imolese, che specifica ulteriori impegni sulla logistica etica, la qualità e la sicurezza del lavoro, la formazione preventiva e continua dei dipendenti, la sostenibilità ambientale e l’attenzione alla coesione sociale e all’integrazione con il territorio circostante. Un risultato che dimostra la volontà positiva, inclusiva e lungimirante da parte del gruppo APRC”.

Karim Abdellaoui, presidente di APRC: “APRC Società Unipersonale è una società basata in Francia a Lione, essa non è un fondo di investimento, è una società i cui soci intervengono con investimenti diretti personali, si tratta di una struttura che è nata su base familiare, ed ha avuto negli anni una progressione sempre più importante e positiva di investimento ed organizzazione, espandendosi ed ampliando i suoi ambiti di intervento non solo in Francia, ma in anche in altri Paesi europei. APRC è una società che approccia in modo etico al mondo delle costruzioni. I principi in tal senso sono quelli di accompagnare l’utilizzatore alla gestione dell’edificio attraverso un sistema intelligente di monitoraggio delle risorse, gestione condivisa dei consumi, il tutto con strumenti di gestione evoluti. APRC non esprime in sé il ruolo del General Contractor (GC), va oltre la sola realizzazione chiavi in mano, il suo modo di lavorare è basato sui principi della logistica etica, ponendo particolare attenzione riguardo tutte le fasi dalla principale di concezione dell’idea progettuale sino alla utilizzazione. Le attività sono gestite accompagnando ognuna nel rispetto di tutto quello che definisce il progetto, la realizzazione quindi dalla fase di cantiere, fino al trasferimento del costruito all’utilizzatore. APRC dà la possibilità a chi usa gli edifici e si inserisce nel contesto unitario per gestire al meglio, con strumenti innovativi ed in linea con lo sviluppo del mondo sia tecnologico che di ottimizzazione dei consumi energetici. Tutto questo dimostra una oggettiva differenza rispetto ad un GC che ha ottima capacità di programmazione, esecuzione e realizzazione delle opere, ma non ha sensibilità strategica di inserire nella sua filiera di realizzazione anche i processi gestionali ed etici di conservazione, e mantenimento delle migliori condizioni di lavoro ed uso che invece i principi di APRC propone”.

 

Mirella Collina, segretaria generale Cgil Imola: “Come Cgil riteniamo estremamente importante la firma di questa intesa perché nella stessa vengono sanciti principi fondamentali per la tutela dei lavoratori e dell’ambiente. La qualità del lavoro e l’obiettivo dell’occupazione stabile, mettendo il contratto a tempo indeterminato come forma comune di rapporto di lavoro, l’applicazione del CCNL di settore firmati dai sindacati maggiormente rappresentativi, il rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro anche con strumenti innovativi e con una formazione mirata e capillare, il rispetto delle pari opportunità, la tutela dell’ambiente con utilizzo di tecnologie green. L’accordo impegna l’azienda a farsi promotrice della sottoscrizione di questi impegni da parte dei subentranti ed utilizzatori delle piattaforme logistiche. E’ positivo che le aziende che entrano nel territorio abbiano già degli indirizzi chiari ai quali attenersi”.

Enrico Bassani, segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese: “Come Cisl siamo soddisfatti di questo accordo che rafforza le tutele del mondo del lavoro. La buona occupazione non deve essere solo un titolo ma una pratica e questo avviene definendo accordi tra le parti, patti comuni tra i soggetti del territorio”.

Giuseppe Rago, coordinatore confederale Uil Imola e Circondario Imolese: “Un protocollo che guarda ai lavoratori e ai loro diritti. Incentivare le aziende ad applicare il Ccnl, tutelare i lavoratori in caso di crisi aziendale o di passaggi di appalto sono alcune delle novità inserite in questo protocollo. Novità che fanno il paio con l’importanza della formazione, il potenziamento notturno del trasporto pubblico e la diffusione, attraverso le figure degli Rls, della cultura della sicurezza. Tema, per la UIL ER, dirimente su cui è incentrata la nostra campagna #ZeroMortiSulLavoro”.

Marco Gasparri, presidente del Tavolo di coordinamento delle organizzazioni imprenditoriali del territorio imolese: “Siamo particolarmente soddisfatti di siglare questo accordo, frutto del lavoro condiviso tra Associazioni di Categoria, Sindacati, Amministrazione comunale e Città metropolitana. Crediamo rappresenti un segnale di ripresa importante per il nostro territorio, che conferma la sua attrattività e auspichiamo che questo bel progetto possa fare da capofila ad altri importanti investimenti, dove il focus sia quello di fare impresa, buona occupazione e la sicurezza dei lavoratori. Ho voluto fortemente il loro arrivo qui, convinto da un progetto a grande vocazione green ed eticamente in linea con l’idea di imprenditoria che da sempre il nostro territorio esprime. In questi mesi di dialogo costante il gruppo APRC ha compreso il nostro modo di fare che da sempre ci contraddistingue e l’importanza della sinergia tra imprese così come la grande attenzione agli aspetti della sicurezza ed alla formazione continua dei lavoratori. La dimostrazione del loro impegno passa anche attraverso la firma di questo protocollo di intesa”.