Nella notte tra il 21 e il 22 dicembre, è scomparsa Maria Nowak, la “banchiera della speranza”. Nata il 27 marzo 1935 a Leopoli, oggi in Ucraina, Maria Nowak arrivò da bambina in Francia, con la sua famiglia per fuggire dall’esercito nazista. Per fedeltà a coloro che vedeva morire, dedicò tutta la sua vita alla solidarietà con i più poveri nei paesi del Sud, come pure in Francia e in Europa.

Maria Novak (Foto Adie)

Muhammad Yunus è un economista e banchiere bengalese. È ideatore e realizzatore del microcredito moderno, ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali. Per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il premio Nobel per la pace 2006. Yunus è anche il fondatore della Grameen Bank (Banca del villaggio) che si occupa di microfinanza in Bangladesh e in India, di cui è stato direttore dal 1983 al 2011.

Dall’incontro tra Maria Nowak e Muhammad Yunus è nata l’idea che anche nei paesi ad economia avanzata, con piccoli prestiti, sia possibile restituire a uomini e donne disoccupati senza capitale i mezzi per creare la propria impresa, ottenendo reddito, fiducia in se stessi e prospettive future.

Nel 1989, con 2 volontari in Francia ha costituito Adie (Associazione per il diritto all’iniziativa economica), che 35 anni dopo consente ogni anno a più di 25.000 persone escluse dal credito bancario di creare la propria impresa e così, il loro impiego.

L’ADIE aiuta le persone escluse dal mercato del lavoro e dal sistema bancario a creare la loro impresa e quindi il loro impiego: oggi eroga più di 200 nuovi impieghi a settimana e conta in tutta la Francia 120 sedi, 450 dipendenti e 13.000 volontari.

“Maria era una donna eccezionale, fatta di forza, coraggio, solidarietà e fiducia incrollabile nella nostra umanità. Ha dato tanto di sé per dare la possibilità a chi non ha nulla, tanto che ci mancano le parole per ringraziarla ed esprimere la nostra ammirazione. Ciò che ha costruito e lasciato in eredità continuerà a portare frutto, glielo promettiamo. E quello che è stato continuerà a ispirarci, lo sappiamo.” ha detto Frédéric Lavenir, presidente di Adie.

“Maria aveva una straordinaria forza di convinzione, che univa una visione profondamente ottimistica dell’essere umano e un senso di concretezza che le ha permesso di rendere il diritto all’iniziativa economica un diritto effettivo per quasi 200.000 persone”, aggiunge Emmanuel Landais, direttore generale.

Che il cielo ti sia lieve, Maria!

(Tiziano Conti)