Imola. “L’arpa strumento femminile per eccellenza” è il titolo di un incontro molto particolare che si terrà sabato 21 gennaio, ore 17, ai musei civici di San Domenico a Imola, nell’ambito delle iniziative collaterali alla mostra “Tra incanto e nostalgia. Il mondo di Vittoriana Benini”.

La prima parte prevede un incontro-concerto con l’arpista Anna Castellari nel quale la concertista, oltre a descrivere uno strumento complesso e affascinante come l’arpa, proporrà alcuni famosi brani classici.

Anna Castellari

A seguire avrà luogo una visita guidata alla mostra col curatore Valter Galavotti.

L’arpa

L’arpa ha un’origine antichissima: primi ad avere in uso l’arpa furono i Sumeri nel III millennio a.C. e gli Egiziani come risulta da raffigurazioni su monumenti risalenti all’Antico Regno. Col passare dei secoli i questo strumento è stato associato alla figura della donna.

“La donna è armonia, poesia, bellezza: senza la donna non c’è armonia”: così Papa Francesco si è espresso nel 2018 durante l’omelia della messa mattutina a Santa Marta.

Non c’è dunque da stupirsi se ben presto nell’immaginario collettivo uno strumento musicale come l’arpa col suo timbro evanescente ed impalpabile è diventato archetipo di bellezza, armonia e serenità ed oggi evoca immediatamente l’immagine di una delicatezza fatta suono e, con essa, quella di un’interprete femminile, simbolo stesso della delicatezza evocata.

La mostra su Vittoriana Benini

Vittoriana Benini ha colto perfettamente la corrispondenza virtuosa tra arte, musica e femminilità quando ha deciso di rappresentare pittoricamente Anna Castellari proprio mentre suonava un Notturno, brano che sarà riproposto nel corso del concerto al San Domenico. Sabato prossimo il pubblico presente potrà ammirare questo quadro, non presente nella mostra; sicuramente un ingrediente in più per dare sapore e suggestione a questo appuntamento.

Valter Galavotti

Nel corso della successiva visita guidata il prof. Galavotti avrà modo di evidenziare come la musica e gli strumenti musicali, sempre accostati a figure femminili, siano stati fonte continua d’ispirazione per l’artista. Stretta, è la connessione tra arte visuale e sonorità che possono evocare spazi ed emozioni senza limite. I colori da ascoltare e la musica da guardare fanno parte della poetica di un’artista, Vittoriana Benini. che al di là del tema prescelto, ha sempre previlegiato la ricerca, per lei istintuale, della vibrazione cromatica cosi simile per tanti aspetti al cromatismo musicale.

Prenotazione obbligatoria al numero 0542.602609 o tramite App “Io Prenoto”.